TodiSpia

INN-FORMAZIONE INDI-PENDENTE

sabato 18 maggio 2013

Ristrutturazione, ristrutturazione, ristrutturazione!

Se è vero che c'è una drammatica crisi dell'edilizia, all'Istituto Agrario le cose, nonostante le mille difficoltà che può incontrare una struttura pubblica,  vanno benino. A darci queste ultime "news" la stessa  scuola. Due infatti i cantieri che apriranno per migliorare l'edificio nei prossimi giorni ma anche, grazie ai fondi Cipe, la ristrutturazione dell'antico chiostro medioevale. Ecco la nota..


Ultimati i lavori sulla palazzina B; al via altri interventi per 130 mila euro
Due nuovi cantieri al via all'Istituto Agrario di Todi, dove proprio in questi giorni si registra l'ultimazione dell'intervento di rifacimento del tetto della palazzina posta all'ingresso di Viale Montecristo. Sullo stesso fabbricato partirà nelle prossime settimane un lavoro di circa 30 mila euro per il rifacimento delle soffittature, che completerà il miglioramento sismico e la messa in sicurezza dello stabile scolastico che ospita le aule ed i laboratori di chimica, industrie agrarie e patologia vegetale. Un investimento più importante, per un importo di 97 mila euro finanziato con fondi Cipe, riguarderà invece nei prossimi mesi una parte dell'antico chiostro medievale, con la ristrutturazione di una delle falde di copertura, la manutenzione delle gronde e di alcuni infissi ed il rifacimento dell'intonaco a calce di una facciata. Il tutto nell'ambito di un progetto di messa in sicurezza e prevenzione per la riduzione del rischio degli elementi non strutturali che si spera possa essere cantierato già in estate e terminare prima della ripresa del nuovo anno scolastico. In relazione al cantiere del quale si stanno smontando le impalcature (nella foto), la dirigenza dell'istituto tiene a sottolineare "l'esecuzione a perfetta regola d'arte, nel pieno rispetto dei tempi previsti e con un'organizzazione della sicurezza che ha permesso, grazie alla ditta Rosati, la piena fruibilità del piano terra dell'edificio, senza arrecare interruzione e disagio all'attività scolastica, contrariamente a quanto diffuso da malinformati".

L'insieme degli interventi sul complesso della "Cittadella Agraria" conferma il dinamismo e la progettualità della storica scuola di agricoltura tuderte e la costante attenzione del settore edilizia scolastica della Provincia di Perugia.

venerdì 17 maggio 2013

Alluvione, richieste danni. L'amministrazione informa

Si torna a parlare di alluvione. Dopo qualche settimana di silenzio e dopo che, come vuole la tradizione, si sono spente le luci su quei terribili momenti per gli abitanti di Pian di San Martino e Pantalla l'amministrazione comunale oggi però avverte: "il 18 maggio 2013 scadranno i termini per la presentazione delle domande relative alla concessione di provvidenze contributive a favore delle strutture agrarie e delle strutture connesse all’attività agricola che hanno subito danni con l’alluvione del novembre 2012". Si accende una piccola luce? 
L’amministrazione comunale di Todi ricorda ai cittadini interessati che il 18 maggio 2013 scadranno i termini per la presentazione delle domande relative alla concessione di provvidenze contributive a favore delle strutture agrarie e delle strutture connesse all’attività agricola che hanno subito danni con l’alluvione del novembre 2012, come indicato nel Decreto del Presidente della Giunta regionale n.18 del 26 febbraio 2013 pubblicato nel BUR n.14 del 13 marzo 2013.

giovedì 16 maggio 2013

Todifestival: conferenza stampa e tanti dubbi

Dal 23 agosto al 1 settembre. Queste le date, unica certezza per il momento, della nuova edizione di Todi Arte Festival a cura di Silvano Spada. Il 23 maggio la presentazione a Roma. E a Todi? Per il momento la città che ospita la manifestazione resta fuori dalla grande scena.  Le attese tante, le certezze, ovviamente poche. Una su tutte: il ritorno come direttore artistico di Silvano Spada, fondatore della kermesse che ha guidato fino al '98. Poi le polemiche, gli scontri e l'addio. Per il resto è tutto un grande punto interrogativo. Che sia una tecnica per far salire da febbre da Festival? Mah...
TODI FESTIVAL 2013
Conferenza Stampa di presentazione:
23 maggio ore 12.00 - “Assunta Madre” Via Giulia, 14 – Roma
Il Giovane Teatro di Prosa e i Nuovi protagonisti
Internet invade il Festival
Dopo averlo abbandonato per le polemiche per spettacoli giudicati scandalosi, Silvano Spada
torna alla direzione artistica del Todi Festival che aveva fondato nel 1987 e diretto fino al 1998.
Dopo di lui, tra le altre, le direzioni artistiche di Simona Marchini e Maurizio Costanzo.
Todi Festival 2013 avrà come protagonista il Teatro di Prosa, giovani autori, attori e registi e i
nuovi protagonisti dello spettacolo italiano. Si svolgerà dal 23 agosto al 1° settembre.
In questa edizione, il Festival dedicherà anche la sua attenzione alla cultura araba con testi di
autori palestinesi e marocchini e presenterà successi internazionali mai rappresentati in Italia.
Protagonista del Festival sarà anche Internet.
Gli eventi del Festival saranno aperti alla intermedialità, interattività e alla partecipazione del
pubblico.
I contenuti del Festival saranno presenti su tutti i più importanti social network: Facebook, Twitter,
Instagram, YouTube con video degli eventi e streaming live.
Maxischermi multimediali permetteranno di rivedere i contenuti filmati o fotografici degli eventi e
sarà possibile scaricare guide e info su smartphone e tablet.
Nel programma del Festival anche eventi, mostre, incontri, video e interviste e presentazione di
libri.

mercoledì 15 maggio 2013

Il Pdl contro i giochi....d'azzardo!

Nonostante Berlusconi sia stato appena condannato anche in appello per concussione e sfruttamento della prostituzione minorile, reati che secondo la pubblica accusa sarebbero avvenute durante le ormai celebri cene di Hardcore...il Pdl nostrano si scopre moralizzatore nei riguardi di una delle malattie silenziose del nostro tempo: slot machines e sale da gioco. L'obiettivo è far approvare queste righe in consiglio comunale: "che il Consiglio Comunale impegni Il Sindaco e la Giunta a:
a) incentivare l'informazione ai cittadini e in particolare ai giovani in merito alla pericolosità dell'abuso dei giochi che consentono vincite di denaro, ciò anche promuovendo campagne informative;
b) prevedere l'obbligo, anche attraverso l'introduzione di norme regolamentari, di posizionare vicino alla slot machines un cartello che segnali la pericolosità;
intraprendere o incrementare l'azione di Polizia locale per far rispettare il divieto di utilizzo da parte di minori, il corretto posizionamento, la gestione e del numero degli apparecchi installati;
d) aderire al manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo, promosso da Terre di mezzo e Lega delle Autonomie locali della Lombardia con il quale si sottolinea la necessità che i Comuni possano decidere la distribuzione e la collocazione delle sale gioco e delle slot machines nei territori, definendo le distanze ritenute più idonee dai punti sensibili, e stabilendo l’orario di apertura e di chiusura delle sale gioco e dei bar e altri locali ove siano collocate slot machine e altri apparecchi per il gioco". Ecco la nota...

I sottoscritti Moreno Primieri, Floriano Pizzichini e Antonio Serafini nella loro qualità di consiglieri comunali del Gruppo PDL
PREMESSO
- che in Italia un milione e mezzo di persone risulta affetto dalla patologia del gioco d'azzardo, con un costo sociale stimato in 6 miliardi di euro e tempi di guarigione incerti e molto lunghi (parere OMS);
- che le spese per il gioco d'azzardo in Italia si stima si aggirino in 90 miliardi di euro l'anno;
- che altissimo appare quindi il costo sociale per la cura delle ludopatie;
- che tale fenomeno è incentivato dalla crescente espansione in bar, tabaccherie, circoli e centri di scommesse delle slot machines elettroniche o di altre forme di accesso al gioco che consentono vincite di denaro;
- Che nessun futuro può avere una società che assiste alla chiusura di migliaia di esercizi commerciali stroncati dalla recessione, a fronte di un crescente moltiplicarsi delle sale da gioco dove migliaia di persone affette dal dramma della dipendenza da gioco (ludopatia), vedono distrutte le proprie vite e le proprie famiglie;
- che sono molti i sindaci che hanno firmato il "Manifesto per la legalità contro il gioco d'azzardo", sfidando le normative per limitare il dilagare delle sale slot, negando l'autorizzazione ad avviare nuove attività, anche a rischio di ricorsi dei gestori presso i tribunali amministrativi regionali;
- che ogni giorno la cronaca racconta di rapine, scippi, aggressioni e anche delitti con protagonisti uomini e donne di ogni età, disperati, indebitati, strangolati dagli usurai, ridotti sul lastrico;
- che a questi costi sociali se ne aggiungono altri, difficilmente quantificabili, che sono i costi affettivi che scontano i congiunti (mariti, mogli, nonni,bambini) dei dipendenti dal gioco d'azzardo nel bar sotto casa;
CONSIDERATO
- che al momento l'apertura di sala da gioco è materia di competenza dello Stato che non lascia spazio ai comuni per decidere se, dove e quando far aprire nel proprio territorio sale da gioco;
- che di recente la Corte Costituzionale con alcune sue sentenze ed in particolare con la n. 300 del 2011 ha aperto la strada ad una serie di forti limitazioni che possono imporre gli enti locali all'apertura delle sale da gioco a tutela anche dei soggetti psicologicamente più vulnerabili;
- che i giudici della Consulta con la suddetta sentenza segnalavano la necessità di «preservare dalle implicazioni negative del gioco, anche se lecito, determinate categorie di persone, non in grado, per le loro condizioni personali' di gestire in modo adeguato l'accesso a tale forma di intrattenimento».
- che molti amministratori locali chiedono che sia consentito «il potere d'ordinanza dei sindaci per definire l'orario di apertura delle sale gioco e per stabilire le distanze dai luoghi sensibili», non prima di aver richiesto ai Comuni «il parere preventivo e vincolante per l'installazione dei giochi d'azzardo»;
- che quegli stessi sindaci ed amministratori locali rivolgono un appello per una legge nazionale che disciplini la materia in ordine alle autorizzazioni per l'apertura, i divieti per i minori, una disciplina chiara per la pubblicità, un'adeguata informazione e un'attività di prevenzione e cura, una tassazione più equa e la possibilità per gli enti locali di decidere con propri provvedimenti;
PRECISATO
- che non si intende demonizzare il gioco, che è essenziale per lo sviluppo affettivo, sociale e cognitivo dei bambini, e rimane importante anche per l’adulto, per il suo benessere psicofisico, per la socialità che sviluppa, per la gratificazione che arreca; che tuttavia è cosa ben diversa il gioco d’azzardo patologico, che crea dipendenza, toglie la libertà, distrugge le relazioni familiari e compromette lo sviluppo armonico dei più giovani;
RITENUTO
- che l'obiettivo di un'Amministrazione comunale è quello di ridurre i problemi dei cittadini, nonché di prevenirli anche contrastando l'abuso di tali forme di gioco che seppure ritenute lecite provocano gravi danni economici e sociali;
CHIEDONO
che il Consiglio Comunale impegni Il Sindaco e la Giunta a:
a) incentivare l'informazione ai cittadini e in particolare ai giovani in merito alla pericolosità dell'abuso dei giochi che consentono vincite di denaro, ciò anche promuovendo campagne informative;
b) prevedere l'obbligo, anche attraverso l'introduzione di norme regolamentari, di posizionare vicino alla slot machines un cartello che segnali la pericolosità;
intraprendere o incrementare l'azione di Polizia locale per far rispettare il divieto di utilizzo da parte di minori, il corretto posizionamento, la gestione e del numero degli apparecchi installati;
d) aderire al manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo, promosso da Terre di mezzo e Lega delle Autonomie locali della Lombardia con il quale si sottolinea la necessità che i Comuni possano decidere la distribuzione e la collocazione delle sale gioco e delle slot machines nei territori, definendo le distanze ritenute più idonee dai punti sensibili, e stabilendo l’orario di apertura e di chiusura delle sale gioco e dei bar e altri locali ove siano collocate slot machine e altri apparecchi per il gioco.

Rock United

Rokkettari di tutto il mondo unitevi. Con qualche giorno di distanza ecco la notizia. Per chi non se ne fosse ancora accorto la "prima" del nuovo Tuderock 2.0 è andata più che bene. A dirlo gli organizzatori. Un antico  e popolare proverbio afferma che non va chiesto all'oste se il vino è buono. Noi ci fidiamo e speriamo che una manifestazione ventennale che purtroppo non è mai davvero cresciuta possa oggi spiccare il volo! Rock and roll a tutti!  
Successo di pubblico per i Giardini di Miro al Tuderock Festival.
La serata di Anteprima della XX edizione del Tuderock Festival, ha visto un ottimo
riscontro di pubblico.
Il concerto dei Giardini di Mirò al Teatro Nido dell'Aquila di Todi, lo scorso 26 Aprile, ha
fatto registrare più di 200 presenze, per una serata di alta qualità musicale, ottimo viatico
per la nuova veste della più longeva manifestazione culturale tuderte.
L'evento é stato organizzato dalla rinnovata Associazione Culturale FoxyLady, con il
patrocinio del Comune di Todi.
Un sentito ringraziamento va, oltre alle persone che hanno permesso con il loro impegno
volontario di realizzare l'evento, all'Assessorato alla Cultura del Comune di Todi a tutti gli
intervenuti e alla Locanda degli Alberti per il supporto alla manifestazione.

martedì 14 maggio 2013

Aria Nuova: "A.A.A. fontanella cercasi"

TodiSpia, tra mille difficoltà che sarebbe stupido nascondere, torna a fare tendenza. Solo qualche giorno fa abbiamo scritto di acqua pubblica e di fontanelle, sottolineando come, a dispetto di quanto accade in comuni a noi vicini, l'amministrazione comunale non intenda procedere sulla istallazione di questi minidistributori d'acqua a bassissimo costo.
E cosa è accaduto? Che Aria Nuova per Todi ha rilanciato il tema, ponendo la questione alla giunta Rossini. Ecco il comunicato...


CHE “FINE HANNO FATTO” LE FONTANELLA DI ACQUA PUBBLICA A TODI???

Nella Media Valle del Tevere sabato si inaugurerà l'ennesima fontanella di acqua pubblica presso il comune di Fratta Todina, mentre l’Amministrazione Comunale di Todi se ne sta con il cerino in mano ad aspettare chissà che cosa. La “latitanza” della Giunta Rossini su tale tematica è disarmante, il comitato civico Aria Nuova per Todi andando incontro ai concreti bisogni dei cittadini ha presentato ormai un anno fa, nella giornata del 12/07/2012 con protocollo n. 0020178 una mozione poi dibattuta in consiglio comunale dove si faceva esplicito riferimento alla volontà di installare 3 fontanelle di acqua pubblica nel Comune di Todi indicandone anche l’ubicazione: Pantalla, Collevalenza e Ponte Rio (zone più popolose e che coprono da nord a sud tutto il territorio comunale). Considerando che si tratta di una buona pratica di sostenibilità ambientale, di un utilizzo economico di un bene primario come l’acqua che permette ad un costo irrisorio al cittadino di rifornirsene, già al tempo il comitato Aria Nuova per Todi non aveva compreso il perché del rigetto della mozione in Consiglio Comunale. All’epoca ricordiamo il sindaco durante tale dibattito in aula si giustificò dicendo che già era stato fatto tutto, come a dire che Aria Nuova per Todi era arrivata tardi su tale argomento perché in realtà già c’era stato l’interessamento dell’Amministrazione. Ad oggi tutto tace, di fontanelle non se ne sono viste molte e la domanda che ci poniamo è che se davvero il Sindaco avesse già provveduto a fare tutto, quale sia la motivazione di tale ritardo. “Siamo sconcertati da questa litania dell’Amministrazione Rossini, noi e la cittadinanza non riusciamo più a capire in quale direzione voglia andare la Giunta guidata dal sindaco Rossini” conclude il consigliere comunale Claudio Serafini.

lunedì 13 maggio 2013

Maurizio Pierdomenico e il ritorno del rifiuto differenziato

Numeri, cifre e calcolatrice. Lo ritroviamo così, dopo qualche mese di silenzio, l'attivista e specialista dei rifiuti Maurizio  Pierdomenico che analizza il rapporto pubblicato dall'Ati2 relativo al marzo 2013: " Questa analisi ha l’obiettivo di comprendere il perchè non si punta ad una raccolta della frazione organica più pulita attraverso una vera raccolta domiciliare (anziché di prossimità) evitando di raccogliere e pagare una frazione impura che richiede una vagliatura e, presumibilmente, un ulteriore costo in discarica". Pierdomenico offre un quadro agli addetti ai lavori e semplici curiosi e fa sorgere diversi dubbi. Ecco la nota...

Dal rapporto pubblicato da ATI2 (Marzo 2013) vengono evidenziate delle tipologie di rifiuto avviate a recupero. A recupero, io intendo alle piattaforme CONAI, mi auguro non incenerite. Le voci e i codici riportati sono i seguenti:
Cod. CER 150102 - Imballaggi in plastica > CONAI? Ricavi?
Cod. CER 150107 - imballaggi in vetro > CONAI? Ricavi?
Cod. CER 150104 - imballaggi metallici > CONAI? Ricavi?
Cod. CER 150103 - imballaggi in legno > CONAI? Ricavi?
Cod. CER 200138 - legno, diverso > CONAI? Ricavi?
Cod. CER 200140 - metallo > CONAI? Ricavi?
Cod. CER 150101 - imballaggi in carta e cartone ASSENTE
Detta operazione dovrebbe portare un qualche ricavo che non viene evidenziato in alcuna voce della relazione dell’ATI2 anzi nella scheda analitica per Comune, su Todi, si evincono le leggono voci:
Costi per il servizio totale Costi per il servizio per abitante
Spazzamento Stradale - CLS € 623.329,24 Spazzamento Stradale - CLS €/Ab 35,62
Raccolta e Trasporto - CRT € 137.035,16 Raccolta e Trasporto - CRT €/Ab 7,83
Raccolta Differenziata - CRD € 939.045,78 Raccolta Differenziata - CRD €/Ab 53,66
Totale SERVIZI DI BASE € 1.699.410,17 totale SERVIZI DI BASE €/Ab 97,11
Totale SERVIZI ACCESSORI € 14.525,06 totale SERVIZI ACCESSORI €/Ab 0,83
totale SERVIZI OPZIONALI € 0,00 totale SERVIZI OPZIONALI €/Ab 0,00
Totale NUOVI E COMPLEMENTARI € 0,00 TOT. NUOVI E COMPLEMENTARI €/Ab 0,00
Totale SERVIZI € 1.713.935,23 TOTALE SERVIZI €/Ab 97,94
Trattamento e Smaltimento - CTS € 390.612,87 Trattamento e Smaltimento - CTS €/Ab 22,32
Trattamento e Recupero - CTR € 238.702,11 Trattamento e Recupero - CTR€/Ab 13,64
totale Smaltimento e Recupero € 629.314,98 totale Smaltimento e Recupero€/Ab 35,96
TOTALE GENERALE € 2.343.250,21 TOTALE GENERALE €/Ab 133,90
Come si può notare, sono tutte voci di uscite e nessuna di entrata. Ora, ammesso, che tali ricavi siano incassati direttamente dal Gestore e non dal Comune, a parziale copertura dei costi del servizio non si comprende quale incidenza essi hanno.
Nel caso di Todi (tabella riportata sopra) sarebbe opportuno che a fronte di un costo, ad esempio CRD (Costo Raccolta Differenziata) di € 939.045,78 (preciso fino al cent) non figuri ad esempio una voce di ricavi da vendita CONAI di €xx.xxx,xx.
Altra nota da rilevare che a Todi spendiamo mediamente € 35,62 ad abitante per lo spazzamento stradale, più della metà di quanto spendiamo per la raccolta, trasporto e differenziata (€ 61,49). In totale spendiamo € 623.329,24 per lo spazzamento stradale rispetto a € 1.076.080,94. In pratica ci costa più lo spazzamento che la raccolta dei rifiuti. Questo elemento tende ad informare i concittadini che nella nostra tassa rifiuti (secondo la media di cui sopra) 1/4 è costo spazzamento stradale ( e non è poco).
Sempre sulla base del rapport ATI2, ed ai fini delle % di R.D., sarebbe utile conoscere le quantità di scarti da FORSU destinati in discarica e come vengono calcolati i costi.
Noi abbiamo una % di R.D. determinata dalla frazione organica ad un costo di raccolta. Questa % calcolata sulla Raccolta diminuirà in quanto una parte (io ritengo consistente viste le modalità di raccolta che contemplano alcune frazioni improprie come pannolini e affini) sarà scarto. Questo scarto destinato a discarica determina un costo (R.D. > Impianto compostaggio) su costo > discarica?
Questa analisi ha l’obiettivo di comprendere il perchè non si punta ad una raccolta della frazione organica più pulita attraverso una vera raccolta domiciliare (anziché di prossimità) evitando di raccogliere e pagare una frazione impura che richiede una vagliatura e, presumibilmente, un ulteriore costo in discarica.
Mi chiedo: “ se io sono proprietario di tutte e 3 le tipologie di interventi e impianti ( ovvero R.D. > impianto compostaggio > discarica) che interesse ho a fare una buona raccolta differenziata? Mentre se l’impianto di compostaggio fosse della società “COMPOST srl” e mi chiede una tariffa per scaricare e se il materiale non è “buono” me lo fa portare indietro a mie spese probabilmente avrei molto interesse a raccogliere una buona qualità di frazione organica.

Rossini, un anno dopo

Abbiamo riflettuto molto prima di scrivere questo articolo. Cosa scrivere? E soprattutto come? Come poter fare il punto dopo un anno di amministrazione di centrosinistra? Tanti gli eventi da raccontare, gli episodi, le liti e le occasioni mancate ma il dato è uno: in città il governo capitanato da Carlo Rossini è in pieno affanno tanto quanto l'opposizione. 
Non diteci che siamo cerchiobottisti. Questa è la dura realtà, almeno per come appare ai nostri occhi.
Se Todi ha, dopo il quinquennio ruggianiano, un sindaco che si vanta di svolgere la sua funzione pubblica alla pari di una professione facendo, come dice lui ripetutamente, "solo quello",  forse ci  si aspettava qualcosa in più.
Passi per lo stile sobrio. Perdonate anche le  riflessioni politiche estenuanti e le decisioni ponderate, ma ad un anno dalla vittoria le trombe dei companeros sembrano sfiatate.
Noi non siamo in grado di capire se le decisioni vengono realmente prese e, per scelta, non viene fatta la necessaria pubblicità (di cui vive ovviamente la politica) o se proprio si sta navigando a vista in attesa di tempi migliori. L'unico dato certo è la frase che ricorre con maggiore frequenza è "C'è la crisi, ci stati troppi tagli non ci sono i soldi". Poche parole a metà tra la realtà e il grande alibi.
Un anno intanto se ne è andato.
Il depuratore? Boh!
Opere pubbliche degne di nota? Nada de nada!
La progettazione della città? Uhm...
E ancora: nuove strategie legate al turismo? Ambiente? Salute? Frazioni? Politiche sociali? Lavoro?
Niente, noi non conosciamo decisioni di rilievo e tentiamo pure miseramente di fare i blogger!
Se i companeros volevano depurare Todi dallo stile da viveur, che aveva contraddistinto il mandato di Ruggiano, ora  sono passati direttamente all'anoressia decisionale. Un passo non da poco! Onestamente, non è che si senta la mancanza della cartoline "fatto" che l'amministrazione sventolava per ogni giardino risistemato o per ogni panchina rimessa a nuovo, però...
La vogliamo chiamare austerity decisionale? Bene. Austerity decisonale sia, accompagnata anche  da qualche scivolone puntualmente rimarcato da comunicazioni prefettizie arrivate, in sostanza, per ritardi amministrativi.
E il popolo, quello del centrosinistra compreso, rumoreggia.
La luna di miele ruggianiana era durata - complice anche un'opposizione sotto choc - un paio d'anni, quella rossiniana appare già al tramonto.
E anche tra e dentro i partiti non mancano i malpancisti. Non c'è un assessore che difenda l'operato di un suo omologo, non c'è un consigliere comunale che venda cara la pelle per tutelare l'amministrazione. E i partiti che dovrebbero essere le gambe di questa amministrazione? Si limitano, come criticarli vista la posizione scomoda, all'ordinario difendendo la giunta dagli attacchi dell'opposizione.
Qualche luce sembra aprirsi solo con il nuovo Todi Arte Festival targato Spada...non proprio un'idea innovativa, ma un tranquillizzante ritorno al passato.
E il centrodestra? Anche loro, non temete, stanno pagando cara la degenza sui banchi dell'opposizione. Sono rimasti in cinque ma divisi in quarantasei correnti  e otto partiti... ma ne parleremo nei prossimi giorni...

venerdì 10 maggio 2013

TodiSpia intervista: Floriano Pizzichini

Rossini, il Pdl e la politica nostrana. Di questo e tanto altro parla, stuzzicato dalle nostre domande, il bel Floriano Pizzichini. Polemiche dopo questa intervista? Assicurate sia in casa che fuori: " Personalmente, mesi fa, avevo chiesto che la segreteria politica fosse figlia di  un percorso partecipato come potevano essere le primarie. Non per emulare altri  partiti, ma semplicemente perché credo che chi non è legittimato da una base difficilmente coglie il  senso di cosa significhi rappresentarla".  Buona lettura...


Da dove iniziare? Noi iniziamo dall'attualità più stringente e facciamo un  gioco che abbiamo fatto con altri suoi colleghi. Iniziamo la frase e lei la  finisce: il prefetto ha scritto al comune di Todi perché...?

"Perché l'amministrazione comunale gli ha comunicato di non aver approvato il  bilancio nei tempi dettati dalla legge. Rispetto a ciò emerge una questione
tecnico-giuridica sull' interpretazione del testo unico per la quale l'opposizione chiederà lumi al Prefetto  stesso. Di fondo, però, la lettura della vicenda é politica e riguarda la capacità organizzativa con cui Rossini, "Sindaco di professione" , gestisce l'ordinaria amministrazione. Il giudizio mi sembra nei fatti.


Carlo Rossini è il sindaco di Todi da un anno esatto e voi all'opposizione  da altrettanti 365 giorni chi sta pagando il prezzo più alto? Una  amministrazione bloccata o un centrodestra che è lo spettro di sè stesso? "Il prezzo più alto lo pagano sempre i cittadini. Il dibattito interno all'opposizione, fisiologioco dopo una sconfitta, può appassionare, dal punto di vista politico, qualche addetto ai lavori. Il problema si pone se le difficoltà riguardano l'amministrazione e la sua capacità di dare risposte. In questo caso a farne le spese è la città"

Antonio Serafini è il nuovo coordinatore del Pdl. Lei e Primieri non  eravate alla sua "incoronazione". Avete un buon alibi?
"Non servono alibi. Va preso atto che la segretaria provinciale ha dovuto supplire all'incapacità della classe dirigente locale di trovare una sintesi. Una responsabilità su cui tutti, io per primo, dovremo riflettere.
 Personalmente, mesi fa, avevo chiesto che la segreteria politica fosse figlia di  un percorso partecipato come potevano essere le primarie. Non per emulare altri  partiti, ma semplicemente perché credo che chi non è legittimato da una base difficilmente coglie il  senso di cosa significhi rappresentarla. Ora sta ad Antonio, cui mi lega stima personale ed  amicizia, dimostrare di saper ricostruire un progetto comune, andando anche oltre i confini del Pdl. Detto ciò, se il PDL vuole costruire un'alternativa al Governo della "restaurazione", non può pensare solo a se stesso, ma deve, da subito, aprire un confronto politico-programmatico con tutti i soggetti cittadini che, ad un anno dalle elezioni, ritengono deludente l'esperienza Rossini. Vanno individuati pochi concetti chiave intorno a cui costruire un progetto politico credibile".


Quali sono le tre vere emergenze della città? E lei crede che se oggi ci  fosse stato il centrodestra al governo della città le cose sarebbero diverse?
"In questo momento chi Governa deve porsi nell'ottica di agevolare la vita dei cittadini attraverso azioni amministrative che diano respiro all'economia locale e che allegeriscano, se possibile, il carico fiscale delle famiglie. Vanno fatte scelte innovative, considerando l'esiguità delle economie degli enti locali. Bisogna perciò individuare un nuovo sistema di creazione e distribuzione delle risorse. Rispetto a ciò la funzione delle P.A. va ridefinita alla luce di una realtà non affrontabile con modelli culturali e di gestione obsoleti. "Non si esce dalla crisi con la stessa mentalità che l'ha creata. Riporto alcuni esempi facilmente reperibili in rete.
 Il Comune di Ferrara, attraverso incontri con la cittadinanza, ha sperimentato la partecipazione pubblica e l'importanza di nuovi stili di vita con immediato impatto sulla vita quotidiana come riduttori di flusso per il risparmio dell’acqua, detersivi alla spina, lampade a basso consumo energetico, ecc.
 Il comune di Berlingo ha trasformato un sito, in cui c'era una discarica abusiva di piombo e di altre sostanze, in una piazza, a ciclo pedonale, in cui sono tra l’altro presenti due scuole e una palestra. L’intero complesso è autosufficiente dal punto di vista energetico.
Un comune in provincia di Monza ha costruito una scuola tutta in legno, comprese la parti portanti, sull'esempio di Germania e Danimarca. I tetti sono fatti con criteri di risparmio energetico e anche per la raccolta delle acque piovane. Il vecchio plesso delle scuole elementari aveva un costo di circa 30.000 euro annui per il riscaldamento, ora per il nuovo il comune spende circa 2500 euro.
Il sindaco di Cassinnetta di Lugagnano, in provincia di Milano , ha deciso di realizzare il piano regolatore recuperando edifici già esistenti, all'insegna del non consumo del suolo. Il Comune di Varese, che aderisce al progetto "smart city", sta sperimentando il pagamento contactless. Sempre maggiori Comuni si misurano con il concetto di "social housing"- presente in Olanda ed Inghilterra da oltre 20 anni - sintetizzabile come un insieme di alloggi e servizi, di azioni e strumenti per un utenza che non riesce a soddisfare il proprio bisogno abitativo sul mercato, per ragioni economiche o per assenza di un’offerta adeguata.
 Dobbiamo fare i conti con un mondo in cui l'autosufficienza è il presupposto della crescita e dello sviluppo. Questa è l'emergenza".

Il Rank...c'è

Ve lo ricordate Claudio Ranchicchio? Quello di "buongiorno ai consiglieri, ai giornalisti, al personale, alle sedie, ai microfoni e alle macchinette del caffè" e del colletto della camicia super inamidato! Ma, guai a dimenticarlo, anche quello dei tanti voti raccolti alle elezioni. Oggi, dopo un comunicato francamente paradossale nel quale faceva gli auguri di buon lavoro al neo segretario Pdl (partito dal quale ha fatto le valigie solo qualche mese fa), il mitico Rank si inserisce nel dibattito del momento: la lettera del Prefetto all'amministrazione comunale: " l’immobilismo nella realizzazione delle opere pubbliche, le incertezze circa la collocazione del depuratore e la soppressione di quasi tutti gli eventi promozionali erano già di per se indicatori preoccupanti circa l’operato dell’attuale Giunta, ma la mancata approvazione del rendiconto di bilancio rappresenta davvero una grave manchevolezza nel gestire l’amministrazione di un Comune". Ecco la nota...

Appare davvero incredibile ciò che è capitato all’Amministrazione Rossini in questi giorni; l’immobilismo nella realizzazione delle opere pubbliche, le incertezze circa la collocazione del depuratore e la soppressione di quasi tutti gli eventi promozionali erano già di per se indicatori preoccupanti circa l’operato dell’attuale Giunta, ma la mancata approvazione del rendiconto di bilancio rappresenta davvero una grave manchevolezza nel gestire l’amministrazione di un Comune.
E’ del tutto evidente che il rendiconto rappresenta un allegato indispensabile all'approvazione del Bilancio dell'esercizio successivo, che non può essere approvato in mancanza del rendiconto stesso (art. 172, comma 1, del D.Lgs 267/2000)
Infatti senza tale indispensabile atto sarà impossibile approvare il Bilancio, creando le condizioni per la nomina del Commissario e l'avvio delle procedure di scioglimento del Consiglio comunale.
A tal proposito il Prefetto ha già allertato con una propria nota il Sindaco, i Consiglieri Comunali e l'Organo dei Revisori dei Conti, intimandogli di approvare il rendiconto di bilancio entro i termini previsti dal Testo Unico degli Enti Locali.
Di conseguenza si tratta di portare in approvazione entro venti giorni tale fondamentale documento; in caso contrario il Prefetto dovrà procedere allo scioglimento dell’amministrazione comunale con conseguente nomina del Commissario Prefettizio.
A seguito di tutto ciò, il gruppo di Fratelli d’Italia provvederà a sollecitare una mozione di sfiducia all’attuale Giunta al fine di preservare la nostra città da ulteriori periodi di malgoverno.
Todi non si può certo permettere, in questo momento di grave crisi, di vedere commissariato il proprio Comune con spiacevoli rallentamenti in tutte le abituali procedure amministrative; di fatto, tra lo scioglimento del Consiglio Comunale, la nomina del commissario e l’indizione di nuove elezioni trascorrerebbe un lungo periodo di tempo di paralisi amministrativa che non gioverebbe di certo al già provato tessuto economico della nostra città.

giovedì 9 maggio 2013

Tutto ok. Il Pd si dice tranquillo sul bilancio


Levata di scudi da parte dei democrats nostrani che non perdono occasione di difendere l'operato dell'amministrazione Rossini. Arriva una lettera dalla Prefettura per la mancata approvazione dei conti pubblici ma quelli di Piazza Marte non si scompongono più di tanto: loro sono "sereni". L'occasione di prendere carta e penna si trasforma in un modo in più per bacchettare i ruggianones: "Soprattutto merita una seria riflessione quanto i rappresentanti politici di queste opposizioni sfocino a volte nel ridicolo di affermazioni inesatte, o peggio alimentino valutazioni errate tramite l’utilizzo volontario di argomentazioni imprecise". Come sarebbero andate le cose? Il Pd non ha dubbi: "La Prefettura non ha infatti inviato alcuna diffida finalizzata all’approvazione del Bilancio in quanto questa è prerogativa dei revisori contabili del nostro Comune e non del Prefetto, come previsto dal nostro Statuto Comunale e dal regolamento di contabilità.
La nota del 03/05/2013 (protocollo n. 20756) a firma del Viceprefetto, non è infatti una nota di diffida ma una cortese richiesta di informazione sull’iter del procedimento previsto dall’art. 67 dello Statuto Comunale, che prevede la diffida da parte dei revisori". 



Il gruppo consiliare del Partito Democratico prende atto con estrema serenità dell’ultimo tentativo, in termini di apparizione temporale, da parte delle opposizioni cittadine di montare polemiche strumentali ed inutili in merito alla questione dell’approvazione del rendiconto di gestione 2012.
Soprattutto merita una seria riflessione quanto i rappresentanti politici di queste opposizioni sfocino a volte nel ridicolo di affermazioni inesatte, o peggio alimentino valutazioni errate tramite l’utilizzo volontario di argomentazioni imprecise.
Pur non scendendo nel merito della questione, teniamo a sottolineare che il rendiconto di gestione 2012 verrà approvato nel prossimo Consiglio Comunale con buona pace dell’opposizione.
Imprecise se non addirittura artatamente false, sono le affermazioni di chi proclama il rischio di scioglimento del Consiglio Comunale o una convocazione tardiva dello stesso.
La Prefettura non ha infatti inviato alcuna diffida finalizzata all’approvazione del Bilancio in quanto questa è prerogativa dei revisori contabili del nostro Comune e non del Prefetto, come previsto dal nostro Statuto Comunale e dal regolamento di contabilità.
La nota del 03/05/2013 (protocollo n. 20756) a firma del Viceprefetto, non è infatti una nota di diffida ma una cortese richiesta di informazione sull’iter del procedimento previsto dall’art. 67 dello Statuto Comunale, che prevede la diffida da parte dei revisori.
Al tempo stesso i revisori contabili, prendendo atto del fatto che la Giunta aveva approvato lo schema di bilancio, della convocazione del Consiglio Comunale per la data del 28/05/2013 e che tale data era finalizzata a porre a disposizione dei consiglieri la documentazione relativa secondo gli obblighi di legge, a loro volta non hanno ritenuto necessario diffidare il Consiglio Comunale confermando la data già fissata come data ultima per l’approvazione.
Allo stato attuale quindi non esiste alcun rischio di commissariamento prefettizio o scioglimento del Consiglio Comunale, così prematuramente invocati, o meglio sperati, dalle opposizioni.
Stigmatizziamo per l’ennesima volta sia il comportamento del comitato civico Aria Nuova per Todi e del consigliere Claudio Serafini che manifestano la mancanza di conoscenza della normativa e la propria superficialità, ignorando del tutto l’esistenza dei poteri dei revisori contabili: a lui consigliamo di contare fino a dieci (mila) prima di creare allarmismi e falsa informazione.
Al PDL e i suoi zelanti rappresentanti che, non ancora digerita la sconfitta elettorale, si illudono di riottenere quanto perso sperando nel “miracolo” del commissariamento prefettizio del Comune di Todi consigliamo di rassegnarsi perché rimarranno all’opposizione ancora per lungo tempo.
In ultimo ci permettiamo di far osservare che troviamo alquanto ridicolo l’atteggiamento di chi si permette sempre di salire in cattedra additando comportamenti che fino ad un anno fa venivano da essi stessi tenuti con assoluta non curanza. Noi non dimentichiamo infatti che Ruggiano e la sua amministrazione hanno approvato di tutta fretta il bilancio di previsione annuale 2012 in data 23 aprile 2012 (a due settimane dalle elezioni) mentre non sono riusciti ad approvare il rendiconto 2011 entro il 30 aprile 2012 lasciandolo in “dote” alla nuova amministrazione Rossini che ha dovuto farsene carico, rintracciare relazioni mancanti dalla delibera della Giunta Ruggiano del 3 maggio 2012 e, finalmente, approvarlo in Consiglio Comunale nella seduta del 30 agosto 2012.

A Fratta la fontanella di acqua pubblica e da noi? No!

Qualche giorno e a Fratta Todina ci sarà l'inaugurazione di un impianto di erogazione di acqua naturale e gassata proveniente dalla rete pubblica. Non un gran che si potrebbe obbiettare e invece no. Primo perché è una iniziativa che sprona i cittadini ad un uso consapevole dell'acqua pubblica venduta a prezzi praticamente ridicoli (che ha riscosso molto successo in tutte le città umbre dove il progetto è  stato già avviato), la seconda perché era praticamente in tutti i programmi elettorali dei nostri politicos. I serafinos , come se non bastasse, avevano anche fatto anche una mozione in consiglio comunale approvata poi all'unanimità dopo mesi e mesi di paradossali tira e molla tra le varie fazioni politiche. La domanda è provocatoria e, se vogliamo, campanilistica: ma se ci sono riusciti nel piccolo comune di Fratta Todina come mai a Todi ancora no?