Rossini, il Pdl e la politica nostrana. Di questo e tanto altro parla, stuzzicato dalle nostre domande, il bel Floriano Pizzichini. Polemiche dopo questa intervista? Assicurate sia in casa che fuori: " Personalmente, mesi fa, avevo chiesto che la segreteria politica fosse figlia di un percorso partecipato come potevano essere le primarie. Non per emulare altri partiti, ma semplicemente perché credo che chi non è legittimato da una base difficilmente coglie il senso di cosa significhi rappresentarla". Buona lettura...
Da dove iniziare? Noi iniziamo dall'attualità più stringente e facciamo un gioco che abbiamo fatto con altri suoi colleghi. Iniziamo la frase e lei la finisce: il prefetto ha scritto al comune di Todi perché...?"Perché l'amministrazione comunale gli ha comunicato di non aver approvato il bilancio nei tempi dettati dalla legge. Rispetto a ciò emerge una questione
tecnico-giuridica sull' interpretazione del testo unico per la quale l'opposizione chiederà lumi al Prefetto stesso. Di fondo, però, la lettura della vicenda é politica e riguarda la capacità organizzativa con cui Rossini, "Sindaco di professione" , gestisce l'ordinaria amministrazione. Il giudizio mi sembra nei fatti.
Carlo Rossini è il sindaco di Todi da un anno esatto e voi all'opposizione da altrettanti 365 giorni chi sta pagando il prezzo più alto? Una amministrazione bloccata o un centrodestra che è lo spettro di sè stesso? "Il prezzo più alto lo pagano sempre i cittadini. Il dibattito interno all'opposizione, fisiologioco dopo una sconfitta, può appassionare, dal punto di vista politico, qualche addetto ai lavori. Il problema si pone se le difficoltà riguardano l'amministrazione e la sua capacità di dare risposte. In questo caso a farne le spese è la città"
Antonio Serafini è il nuovo coordinatore del Pdl. Lei e Primieri non eravate alla sua "incoronazione". Avete un buon alibi?"Non servono alibi. Va preso atto che la segretaria provinciale ha dovuto supplire all'incapacità della classe dirigente locale di trovare una sintesi. Una responsabilità su cui tutti, io per primo, dovremo riflettere.
Personalmente, mesi fa, avevo chiesto che la segreteria politica fosse figlia di un percorso partecipato come potevano essere le primarie. Non per emulare altri partiti, ma semplicemente perché credo che chi non è legittimato da una base difficilmente coglie il senso di cosa significhi rappresentarla. Ora sta ad Antonio, cui mi lega stima personale ed amicizia, dimostrare di saper ricostruire un progetto comune, andando anche oltre i confini del Pdl. Detto ciò, se il PDL vuole costruire un'alternativa al Governo della "restaurazione", non può pensare solo a se stesso, ma deve, da subito, aprire un confronto politico-programmatico con tutti i soggetti cittadini che, ad un anno dalle elezioni, ritengono deludente l'esperienza Rossini. Vanno individuati pochi concetti chiave intorno a cui costruire un progetto politico credibile".
Quali sono le tre vere emergenze della città? E lei crede che se oggi ci fosse stato il centrodestra al governo della città le cose sarebbero diverse? "In questo momento chi Governa deve porsi nell'ottica di agevolare la vita dei cittadini attraverso azioni amministrative che diano respiro all'economia locale e che allegeriscano, se possibile, il carico fiscale delle famiglie. Vanno fatte scelte innovative, considerando l'esiguità delle economie degli enti locali. Bisogna perciò individuare un nuovo sistema di creazione e distribuzione delle risorse. Rispetto a ciò la funzione delle P.A. va ridefinita alla luce di una realtà non affrontabile con modelli culturali e di gestione obsoleti. "Non si esce dalla crisi con la stessa mentalità che l'ha creata. Riporto alcuni esempi facilmente reperibili in rete.
Il Comune di Ferrara, attraverso incontri con la cittadinanza, ha sperimentato la partecipazione pubblica e l'importanza di nuovi
stili di vita con immediato impatto sulla vita quotidiana come riduttori di flusso per il risparmio dell’acqua, detersivi alla spina, lampade a basso consumo energetico, ecc.
Il comune di Berlingo ha trasformato un sito, in cui c'era una discarica abusiva di piombo e di altre sostanze, in una piazza, a ciclo pedonale, in cui sono tra l’altro presenti due scuole e una palestra. L’intero complesso è autosufficiente dal punto di vista energetico.
Un comune in provincia di
Monza ha costruito una scuola tutta in legno, comprese la parti portanti, sull'esempio di Germania e Danimarca. I tetti sono fatti con criteri di risparmio energetico e anche per la raccolta delle acque piovane. Il vecchio plesso delle scuole elementari aveva un costo di circa 30.000 euro annui per il riscaldamento, ora per il nuovo il comune spende circa 2500 euro.
Il sindaco di Cassinnetta di Lugagnano, in provincia di
Milano , ha deciso di realizzare il piano regolatore recuperando edifici già esistenti, all'insegna del non consumo del suolo. Il Comune di Varese, che aderisce al progetto "smart city", sta sperimentando il pagamento contactless. Sempre maggiori Comuni si misurano con il concetto di "social housing"- presente in Olanda ed Inghilterra da oltre 20 anni - sintetizzabile come un insieme di alloggi e servizi, di azioni e strumenti per un utenza che non riesce a soddisfare il proprio bisogno abitativo sul mercato, per ragioni economiche o per assenza di un’offerta adeguata.
Dobbiamo fare i conti con un mondo in cui l'autosufficienza è il presupposto della crescita e dello sviluppo. Questa è l'emergenza".