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martedì 10 maggio 2011

Sindaco non si fa!...dicono dal Pd

Salgono in cattedra i sinistrati locali e bacchettano il povero Antonino. "Non si fa, non si fa e non si fa capito?!" questo  dicono in sostanza i piddini incazzati neri (ops rossi anzi, rosè) per la fuga a gambe levate del centrodestra durante il consiglio di lunedì mentre si stava quasi per approvare un ordine del giorno firmato "Rossini and co".   E, intanto, ecco il loro puntuale comunicato di critica... 
"Nel luglio 2010 il gruppo del Partito Democratico aveva presentato un ordine del giorno in cui si proponevano delle misure per far fronte alla crisi economica, che faceva e fa sentire la sua morsa anche nel nostro territorio. 
In particolar modo si voleva impegnare l’Amministrazione comunale in tempi brevissimi per:
- effettuare una ricognizione degli immobili e dei locali nelle disponibilità di soggetti pubblici e privati nel centro storico di Todi, da destinare ad attività commerciali, artigianali e di servizio;
- adottare forme di riduzione delle aliquote ICI  per gli immobili del centro storico destinati a tali attività, attraverso la modifica del Regolamento per l’applicazione dell’imposta comunale sugli immobili;
- immettere nel mercato, a canoni concordati e agevolati, gli immobili ed i locali nelle disponibilità degli enti pubblici, per sviluppo ed insediamento di attività commerciali, artigianali e di servizi, con quote riservate a neoimprese, imprenditoria giovanile e femminile.
Una proposta pulita, ragionevole e ancora oggi attuale.
 
Siamo riusciti a discutere l’ordine del giorno solo nella seduta del 9 maggio 2011 (dopo quasi dieci mesi) e la risposta della maggioranza di centro-destra è stata una e chiara: scappare.
Dopo quasi due ore di dibattito, in cui il Sindaco si è lanciato nei soliti elenchi propagandistici di cose fatte e il capogruppo del Pdl Boschi ha attribuito colpe per la difficile situazione del centro storico a tutti – in primis i commercianti –, ma non a chi amministra oggi la città, il centrodestra se ne è andato, non partecipando al voto e facendo venir meno il numero legale.
Paura che potesse passare una proposta della minoranza? Paura di prendersi impegni che non vogliono essere portati avanti?
 
La maggioranza ha comunque guadagnato un ulteriore primato: dopo quello di quasi completa indifferenza nei confronti della crisi economica, ne registra infatti un altro.
È la prima maggioranza che riesce a farsi ostruzionismo da sola! A quando un po’ di serietà?" Gruppo consiliare del Partito Democratico

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