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lunedì 21 novembre 2011

Giorgi: il ritardo dei servizi sociali

Mauro Giorgi, candidato per l'Idv alle primarie del 27 novembre, chiede all'amministrazione certezze in merito al progetto "Intelligenza Emotiva" che si prende cura dei ragazzini con problemi di apprendimento.  Il Dipietro nostrano chiede, inoltre, di convocare la conferenza degli assessori di ambito per porre al più presto rimedio sulle questione. Intanto, secondo quanto riferisce lo stesso Giorgi, ci sarebbero dei ragazzi che sono ancora in attesa del necessario aiuto psico-pedagogico e ogni giorno che passa la loro situazione è destinata a peggiorare. Buona lettura...

Sono sempre più i casi in cui le famiglie sono lasciate sole a tamponare e a risolvere le lacune causate dalla scarsa sensibilità degli enti locali.
Mi preme richiamare l’attenzione sull’incomprensibile ritardo con cui l’Ambito Sociale del Comprensorio della Media Valle del Tevere sta procedendo all’approvazione del Progetto “Intelligenza Emotiva” rivolto ai minori in difficoltà, quando ormai sono trascorsi già oltre due mesi dall’inizio dell’anno scolastico 2011/2012.
Tale progetto ha l’obiettivo di far sviluppare quelle capacità e intelligenze nei bambini, a cui è rivolto, mediante un processo lungo che deve procedere negli anni della scolarizzazione fino alle Scuole Superiori.
E’ inaccettabile che chi necessità di essere seguito venga lasciato a sé stesso, non curandosi affatto delle conseguenze che possono influire negativamente sui tempi di recupero dei bambini.
Pertanto è di estrema importanza non interrompere il progetto, per questo chiedoall’Amministrazione comunale di centrodestra di Todi di intervenire prima possibile affinché venga convocata al più presto la Conferenza degli Assessori dell’Ambito, organo competente per l’approvazione e la pianificazione di questo progetto finalizzato a garantire, ai minori a cui è rivolto, la continuità del programma avviato da anni.
Fino allo scorso anno sostanzialmente questo programma di sostegno non aveva mostrato grossi limiti mentre per questo anno scolastico è rimasto al palo senza, a quanto pare, destare la necessaria preoccupazione di coloro che sono deputati a farlo decollare.
Che si tratti di problemi economici causati dalla scarsa erogazione dei fondi? Oppure di superare un’immorale campanilismo? Comunque sia credo che non esista alcuna motivazione che possa essere da ostacolo, basta la volontà da parte dei singoli comuni per aiutare i minori con queste difficoltà, considerato che se dovessero rimanere fuori dal Progetto “Intelligenza Emotiva” speriamo che possano usufruire almeno del supporto “ad personam”, di competenza esclusivamente comunale.
Quali siano i nodi da sciogliere fra gli assessori degli otto comuni dell’Ambito non credo giustifichi questo colpevole ritardo su questa delicata materia sociale, anche perché non c’è giustificazione che possa lasciare a sé stessi bambini che, se non seguiti con regolarità e professionalità, possono perdere addirittura i progressi nel frattempo acquisiti.

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