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mercoledì 23 novembre 2011

La Cgil sull' "affaire Gesenu": vergognose le parole di Epifani

 Compagni dai campi e dalla Gesenu? Battute a parte la Cgil di Todi manda un documento diretto proprio contro il consigliere di Fiamma Tuderte Mario Epifani che dalle colonne del suo blog aveva detto chiaro e tondo che Rossini avrebbe incontrato i dipendenti della Gesenu con modalità non proprio "politically correct". Immediata la replica del sindacato in difesa dei dipendenti che " al di fuori dell'orario di lavoro possono svolgere tutte le attività che ritengono più opportune compresa quella di fare attività politica, anche, perchè no, con Epifani stesso". Buona lettura...

La CGIL di Todi esprime la più totale disapprovazione nei confronti dell'intervento del consigliere comunale Epifani.
L'insinuazione, il dubbio, il sospetto di incontri segreti all'interno dei locali della GESENU, fanno parte di una cultura che pensavamo superata.
O il consigliere ha le prove di cio' che dice oppure l'interrogazione così fatta serve solo a fare propaganda spicciola di basso profilo.
La CGIL ricorda che i lavoratori al di fuori dell'orario di lavoro possono svolgere tutte le attività che ritengono più opportune compresa quella di fare attività politica, anche, perchè no, con Epifani stesso.
Si ricorda altresì che lo statuto dei lavoratori all'ART 1 recita:
"ART. 1 - Libertà di opinione.
I lavoratori, senza distinzione di opinioni politiche, sindacali e di fede religiosa, hanno diritto, nei luoghi dove prestano la loro opera, di manifestare liberamente il proprio pensiero, nel rispetto dei principi della Costituzione e delle norme della presente legge. "
La CGIL qualora dovessero continuare atteggiamenti di questo genere sarà pronta a tutelare la libertà e la dignità dei lavoratori.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Senilita'........

Anonimo ha detto...

Caro compagno non confondere le acque perchè
sennò finisci in quelle torbide. Lo Statuto dei diritti dei lavoratori si difende solo con l'autonomia dai partiti. Poi ovviamente il lvoratore essendo un cittadino nessuno gli vieta di andare alle riunioni politiche, di partecipare, farsi eleggere ecc. ma questo è previsto dalla costituzione non c'è bisogno dello statuto dei lavoratori . Ricordati che il "sindacato o è autonomo o non è".
Perciò lascia perdere, con le cause perse.

Anonimo ha detto...

CGIL spieghi perche' ai suoi dipendenti, al pari di quelli di altre sigle, non si applica il famigerato articolo 18. Tutto il resto e' noia.
Libero Liberato

Anonimo ha detto...

Invece andare all'ufficio CGIL durante l'orario di lavoro con il camion della ditta e' corretto...!!

Anonimo ha detto...

le questioni stanno a zero. Epifani ha insinuato un fatto provabile, ma di cui non ha le prove!!!! quando dimostrerà che i dipendenti in orario lavorativo e nelle sedi lavorative come sostenuto abbiano incontrato un candidato tra i 5, potrà parlare. altrimenti sono tutti processi alle intenzioni.

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