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domenica 11 dicembre 2011

Pdl e l'analisi sul consiglio

Il centrosinistra è scappato in massa dal consiglio comunale per non affrontare, come spesso accade, temi di un certo spessore etico. Il tutto avrebbe il "sapore di un modo pilatesco" di fare politica "scansando le responsabilità". E' sugli stessi toni che prosegue il comunicato del Pdl sull'ultimo consiglio comunale: "aver abbandonato l'aula sia stato atto grave proprio nei confronti di quei cittadini che la pensano diversamente da noi e che non hanno visto rappresentata e difesa la propria visione della società". Insomma il centrosinistra ha lasciato i banchi non tutelando chi la penserebbe diversamente dal Pdl e quindi non avrebbe fatto una vera opposizione. Eccolo quindi che arriva, come prevedibile, il comunicato politico dei berluscones su quanto accaduto martedì in consiglio quando si discuteva di famiglia e di modifica dello statuto comunale. Buona lettura...

Mischiare le carte in tavola è uno degli sport preferiti dalla sinistra, in particolare da quella tuderte.
L'ultimo Consiglio Comunale aveva fra i suoi punti l'approvazione di un ordine del giorno in cui Pdl e Fiamma Tuderte chiedevano con molta semplicità di modificare un aticolo dello Statuto Comunale di Todi, riportando il concetto di Famiglia a quello sancito dalla Costituzione Italiana. Tale atto era dovuto, come altri, nel rispetto degli impegni presi dal Sindaco Ruggiano e dal centrodestra nei confronti degli elettori, sulla base del programma di mandato. L'odine del giorno, tra le altre cose, dava, come sempre, la possibilità di aprire un confronto ed un dibattito fra le forze politiche presenti in Consiglio Comunale, con l'obiettivo di trovare una sintesi unitaria. A questo dibattito, il (poco)centro - (tanto)sinistra, fatta l'eccezione di Petrini, si è sottratto adducendo scuse certamente deboli. Al di la del merito e delle legittime convinzioni sulla sostanza della questione, il Pdl non puo' non ricoscere nella "fuga" dei Consiglieri del Pd e di Rifondazione Comunista, che la volontà di non affrontare, come spesso accade, temi su cui esprimere un proprio convincimento. Tutto cio' ha il sapore di un modo "pilatesco" di occuparsi della cosa pubblica, scansando responsabilità, e nascondendo ai cittadini le proprie idee.
Il Pdl non pretende di essere depositario di una verità ed è consapevole delle diverse sensibilità che nel Paese esistono su temi come quello trattato. Tuttavia sfuggire alla discussione, significa anzitutto mortificare quella parte di società che non condivide una certa impostazione. Noi crediamo che aver abbandonato l'aula sia stato atto grave proprio nei confronti di quei cittadini che la pensano diversamente da noi e che non hanno visto rappresentata e difesa la propria visione della società. Riconosciamo a Giorgi, dell' Italia dei valori, l'onestà intelletuale di aver rimproverato ai suoi alleati tale debolezza politica, permettendoci di ricordagli, comunque, che rispetto ad al principio di partecipazione all'interno delle istituzioni, lui non è il piu' adatto a dare lezioni.


Pdl Todi.

1 commenti:

Anonimo ha detto...

Si si andate avanti cosi, sti giochetti so vecchi, assomigliano tanto a quelli anni 90, col cavolo che piate i voti dai cattolici.
In Umbria semo tutti come San Francesco quello che ci interessa so i meno fortunati.

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