Figlio d'arte, Francesco Alvi è un giovane militante nel Pd e tra i papabili per un posto in lista alla primavera 2012. Risponde alle nostre domande e dice che non bisogna commettere gli errori del 2007, sul trio papabile (Perni, Rossini, Marconi) non si sbilancia e dice che tutti sono candidati validi. E le primarie? "Servono - dice in soldoni - per superare un eventuale stallo in assenza di un nome condiviso". Pd & Co. lavorano ancora per evitare una conta alle primaire, che, a questo punto, non sarebbero più una certezza?!?!
Amministrative 2012. Lei fa parte della delegazione che sta lavorando, circolo per circolo, alle consultazioni del Pd. Che dicono gli iscritti? Pensano che sarete in grado di vincere le elezioni? E, soprattutto, cosa dicono del candidato?
"Innanzi tutto voglio ringraziare la Redazione di Todispia per avermi dato la possibilità di esprimere le mie opinioni con quest'intervista; seguo molto attentamente il Blog perché,tranne qualche eccezione, è un ottimo strumento per tastare il polso della situazione politica tuderte, anche se sono convinto che la politica non sia soltanto quella realizzata via internet.
Le consultazioni del Pd, le quali sono in fase di conclusione, sono un'esperienza molto costruttiva. Il confronto con gli iscritti è fondamentale: prima di tutto perché si parla di politica con la P maiuscola, si discute, ci si confronta sulla politica nazionale e locale. In secondo luogo perché con le consultazioni si viene a conoscenza di quello che è il pensiero dei cittadini sull'operato dell'opposizione. Ciò è di fondamentale importanza per capire concretamente quale messaggio passi tra i cittadini soprattutto fra coloro che non usano internet. A volte si danno per scontati alcuni punti di vista che in realtà non sono recepiti da tutti. Tali diverse visioni possono essere affrontate solo con il dialogo e con il confronto, magari critico,ma sempre costruttivo. Di ciò trae beneficio chi fa parte degli organismi direttivi,gli iscritti e tutto il Partito.
Quanto alle prossime elezioni a mio parere, si sta rinsaldando la fiducia nel centrosinistra e l'entusiasmo che deve caratterizzare una campagna elettorale; certo il candidato è importante, per questo la richiesta degli iscritti è quella di una condivisione del metodo di scelta interno, condivisione che è stata già avviata con queste consultazioni".
A noi risulta che la base sia ancora arrabbiata per quanto accaduto 4 anni fa. Per il candidato, ma soprattutto per il comportamento dei socialisti. Conferma che la pancia democratica è ancora in fibrillazione?
"Di sicuro, negli incontri che abbiamo avuto, il motivo ricorrente è quello di non ripetere gli errori del 2007. In realtà è chiaro agli iscritti che i fattori che hanno portato alla sconfitta del centrosinistra sono più di uno, tra cui la convinzione di poter vincere a tutti i costi, l'incapacità di anteporre agli interessi personali e di partito, parlo di tutti i partiti, quello della scelta di un candidato condiviso che offrisse un progetto di Città valido e credibile. Credo che in questa tornata elettorale sia diverso, c'è molta più umiltà nel centrosinistra tuderte, il quale ha capito che prima di tutto quello che conta è il progetto per la città di Todi ed il rapporto con i cittadini. Inoltre la scelta CONDIVISA da tutti i partiti della coalizione di fare le primarie è un grande passo avanti che scongiura gli errori del 2007".
Speriamo che un giovane come lei risponda in modo meno politichese rispetto ai capi e segretari politici. Primarie al 100 per cento? Da qui non ci si sposta oppure dovesse arrivare un accordo che metta al riparo da qualche "scherzetto incrociato" adieu primarie?
"Le primarie a Todi non devono essere interpretate come un giogo per qualcuno, ne come un ricatto politico o una resa dei conti.
Come accennavo sopra, le primarie sono il metodo per risolvere nella maniera più democratica un eventuale stallo sui nomi come quello che si verificò nel 2007. Sono anche convinto che tutti i partiti che hanno scelto questo metodo non abbiano alcun interesse a fare "scherzetti incrociati"(diversamente meglio stare tutti a casa). Le primarie sono uno strumento molto avanzato di democrazia in quanto danno agli elettori la possibilità di esprimersi sul loro candidato sindaco ideale. Il fatto che ci sia la possibilità di sottoporre ai cittadini del centrosinistra tuderte la scelta del loro candidato sindaco tra più soggetti designati non lo vedo assolutamente come un limite. Le primarie devono essere per il centrosinistra un momento di contatto con i propri elettori come slancio alla campagna elettorale del 2012".
Lei é un giovane del Pd. Nel 2007 la vostra coalizione perse anche per non esser stata capace di orientare il voto dei giovani. Perchè i ragazzi e le ragazze tuderti, secondo lei, avevano mollato il centrosinistra? E, soprattutto, come invertire questa tendenza? Magari svecchiando un po' la squadra?
"Il problema non è quello di svecchiare la squadra quanto quello di offrire un progetto di Città che piaccia e sia capito dai giovani. Per fare questo è opportuno confrontarsi su temi importanti, come quelli della scuola o del lavoro ma anche su temi ludici, ovvero discutere su come deve essere vissuta la nostra città anche dal punto di vista dell'intrattenimento, soprattutto notturno. Inoltre, secondo me, è importante adottare metodi di comunicazione politica nei confronti dei giovani diversi da quelli che sono i canoni attribuiti alla sinistra. Lo stimolo politico nei confronti dei giovani deve essere più snello ed efficace senza seguire i soliti cliché come spesso è avvenuto:chi l'ha detto che organizzare feste in discoteca è di destra?
Sa che non abbiamo peli sulla lingua. Le facciamo tre nomi: Rossini, Perni o Marconi. Chi candidare alle primarie?
"Innanzi tutto vorrei precisare, anche alla luce di post recenti apparsi sul Vostro blog, che un partito che è in grado di esprimere diversi soggetti idonei a ricoprire la carica di candidato alle primarie è un partito aperto e non blindato dietro un progetto precostituito. Una pluralità di nomi non significa una pluralità di correnti, anzi, significa che dalla nascita del Pd ad oggi si è lavorato in modo tale da far crescere diverse personalità: questa è una ricchezza del Pd.
Ritengo che tutti e tre i nomi da Voi proposti hanno delle caratteristiche tali che gli consentano di essere dei validi candidati. L'avv. Marconi, oltre alla sua indiscussa professionalità e capacità tecnica ha ottenuto un risultato mai raggiunto alle precedenti elezioni provinciali ottenendo un elevato numero di preferenze. Romina Perni svolge l'importante ruolo di Capogruppo al Consiglio Comunale ed è un punto di riferimento per tutto il partito. Carlo Rossini, oltre alla preparazione in materia economica e di gestione, svolge il ruolo di Coordinatore del partito ed ha svolto egregiamente il durissimo lavoro di mettere in piedi il Pd nella fase successiva alla sconfitta del 2007, che vi assicuro non è stata cosa da poco.
Per quanto mi riguarda tutti e tre i candidati sono all'altezza del ruolo da svolgere; sarà il Partito che in piena autonomia e democrazia chiederà la disponibilità a candidarsi a chi riterrà più idoneo.
Quello che posso dire, al di la del nome, è che sicuramente il Pd dovrà esprimere un solo candidato. Ritengo questo un obiettivo politico che il partito ha tutte le carte in regola per perseguire. La scelta del Partito non sarà influenzata da nessun fattore esterno ne da giochi oscuri di potere. Ne andrebbe della dignità di chi ci sta mettendo la faccia in prima persona".
Senta Vannini jr è spesso in prima linea: lancia proposte e idee. Quella sul centro e i parcheggi ha creato un bel movimento di reazione e prese di posizione. Hanno parlato tutti, tranne il Pd. Lei, PD e iscritto al circolo di Todi centro, che dice? Parcheggio in piazza oppure no?
"Apprezzo molto l'attività che sta svolgendo Andrea in quanto è la dimostrazione che il Pd è fatto veramente di giovani e che questi non sono le teste di legno di qualche vecchio della politica.
Quanto alle macchine in Piazza, da tuderte, ritengo che una delle piazze più belle e suggestive d'Italia debba essere libera da qualsiasi cosa possa deturparne l'aspetto. Spartitraffico, panchine e soprattutto le macchine! Consentire indiscriminatamente il parcheggio in piazza sarebbe un tornare indietro nel tempo di trent' anni.
Tuttavia visti gli evidenti problemi di traffico, si potrebbe differenziare il parcheggio per fasce orarie, ovvero quella giornaliera da quella notturna. Durante il giorno, quando c'è la necessità di accedere in centro, magari per fare acquisti o adempimenti vari, consentire brevi periodi di sosta magari sul lato destro della piazza guardando il Duomo. Per quanto riguarda l'accesso notturno, soprattutto estivo, secondo me la piazza va lasciata sgombra da auto anche al fine di godersela al meglio. Chi intende fare una passeggiata estiva non credo che abbia bisogno di parcheggiare in Piazza. Ne è stato un esempio la Notte Tricolore, dove chi è venuto in centro per prendere un gelato non si sarebbe mai sognato di parcheggiare in Piazza, ma ha lasciato di buon grado la macchina negli appositi parcheggi esterni per poi salire in centro. Perché nelle serate normali non si fa la stessa cosa? Andrebbe secondo me incentivato l'uso del parcheggio di Porta Orvietana e sensibilizzati i cittadini sul punto. Spesso per pigrizia, mi ci metto anche io che abito in centro, si prende la macchina per andare in piazza magari perdendo più di 20 minuti facendo giri a vuoto per parcheggiare, mentre con meno della metà del tempo si potrebbe salire a piedi".
Una curiosità. Ma 'sti Giovani democratici esistono veramente o sono solo una proiezioni della nostra immaginazione? Glielo chiediamo perchè non li sentiamo da tempo...
"Certo che i giovani democratici esistono!Il circolo di Todi, coordinato da Simone Mattia Berrettoni, è composto da un nutrito numero di ragazzi e ragazze che vanno dai 16 ai 28 (ahimè) anni i quali da qualche tempo a questa parte, compatibilmente con i fondi (pochi) a disposizione hanno messo in campo una serie di iniziative tra cui è degna di nota l'edizione del giornalino "Vivavoce" il quale affronta le tematiche di attualità più sentite sia in campo nazionale che locale.
A breve partirà una campagna di tesseramento che vedrà i giovani democratici impegnati in prima linea nei confronti dei ragazzi della nostra città".
Parliamo dell'attuale amministrazione. Il Pd sembra Bartali: "L'è tutto sbagliato, l'è tutto da rifare?". Possibile che in 4 anni non ne abbiano indovinata una? E, soprattutto, è possibile che le difficoltà che ha Todi oggi siano colpa solo di Ruggiano e non di chi ha governato per 50 anni?
"Affermare che il Pd sia come Bartali significa non essere attenti alle proposte avanzate in questi anni ed all’attività di opposizione svolta. Non condivido l'affermazione che il Pd sia disfattista e critichi tutto e tutti indiscriminatamente. In realtà le posizione che esprime sono ben ponderate, costruttive e propositive. La critica scatta nella fase successiva quando l'Amministrazione e la maggioranza che governano, compiono delle scelte senza nemmeno prendere in considerazione i "consigli" dell'opposizione. A Todi purtroppo, a causa delle scelte della maggioranza è assente o comunque poco sviluppato, quel dialogo critico-costruttivo che in democrazia è fondamentale e che sarebbe auspicabile almeno su alcuni temi sentiti dai cittadini per ottimizzarne il raggiungimento e la migliore realizzazione.
A mio parere si dovrebbe essere più attenti alle proposte dell’opposizione quando in Consiglio Comunale il rapporto è undici a dieci.
Quanto all'attuale Amministrazione, a mio parere, non ha raggiunto i risultati che prometteva nella campagna elettorale del 2007 ne ha espresso un progetto di città da realizzare a lungo termine, soprattutto su temi importanti come turismo,cultura e lavoro.
E’ innegabile che la sconfitta del centrosinistra è dovuta anche a carenze da parte delle precedenti amministrazioni. E’ anche vero che una nuova amministrazione in quattro anni non può fare miracoli; tuttavia nonostante le problematiche ed i nodi non sciolti, nel 2007 Todi era in una fase di sviluppo e rilancio che non è stato assolutamente incrementato ne sfruttato dall’attuale Amministrazione".
Lo sai, siamo indiscreti. I nostri TodiSpioni ci dicono che lei in pole position per un posto in lista. Avremo quindi due Alvi - lei e suoi padre - in competizioni, rispettivamente con Repubblicani e Pd?
"Per quanto riguarda il Pd,è prematuro parlare di candidature,quello che conta in questa fase è l'individuazione del candidato Sindaco di coalizione e la realizzazione di un progetto credibile per la Todi del domani...quanto ai Repubblicani Europei...chiedetelo a mio padre".