INN-FORMAZIONE INDI-PENDENTE

lunedì 31 ottobre 2011

Veralli + Etab? Il Pd interroga

Le tastiere dei pc in Piazza Marte forse avranno iniziato a fumare dal gran lavoro. Arriva un'altra interrogazione del Pd sull'unificazione della Veralli e dell' Etab. I piddini chiedono  all'amministrazione di sapere a che punto sia (e se si farà nei fatti) la join venture (passateci la battuta) tra questi due enti. La materia è delicata non solo perché in ballo ci sono poltrone, poltroncine e sgabelli ma anche perché su tutta la vicenda vige l'occhio indagatore del camerata Mario Epifani che anche pochi giorni fa ha ribadito la sua visione in materia dalle colonne del suo blog... Ecco di seguito l'interrogazione dei democrats...

I sottoscritti consiglieri comunali presentano la seguente interpellanza urgente con risposta scritta e orale.
CONSIDERATO
che con Deliberazione di Consiglio comunale n. 88 del 16 ottobre 2010 il Consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno sull’unificazione in un’Azienda Pubblica alla persona dei due Enti “Veralli – Cortesi” ed “Etab – La Consolazione”, con il quale si proponeva “di avviare un percorso per la realizzazione di una gestione amministrativa unica degli enti assistenziali tuderti, “Etab – La Consolazione” e “Veralli Cortesi”, secondo quanto già indicato dalla normativa vigente in tema di gestione dei servizi attraverso aziende pubbliche” e “di valutare l’accorpamento dei due enti in un unico soggetto , con conseguente riduzione ad un unico Consiglio di Amministrazione dei due Consigli di amministrazione oggi in carica”;
VISTO
inoltre che con la suddetta delibera il Consiglio comunale impegnava la Giunta, ”successivamente all’audizione in Consiglio comunale dei due Presidenti degli Enti assistenziali tuderti, “Etab – La Consolazione” e “Veralli Cortesi”, a valutare di concerto con gli stessi l’opportunità dell’unificazione e l’elaborazione di una proposta da sottoporre al Consiglio comunale”;
RILEVATO
che ad oggi, dopo più di un anno, non c’è stata alcuna audizione in Consiglio comunale così come scritto nel dispositivo della delibera;
nel sollecitare il Sindaco e il Presidente del Consiglio comunale a rispettare l’impegno contenuto nella delibera sopraccitata, interrogano entrambi per conoscere i motivi della mancata attuazione della stessa delibera.
Si richiede risposta urgente scritta e orale.
Todi, 27 ottobre 2011

Tevere-Nera: c'è corrente nel Pdl

I comitati per l'abolizione della tassa Tevere-Nera sono da sempre, almeno nel nostro territorio, zona fertile della destra e, soprattutto, del Pdl. A Todi a guidarlo c'è il vicesindaco Moreno Primieri (Popolo della Libertà), mentre a Massa Martana sono Gianluca Agnetti e Mellito Alcini, entrambi piddiellini, a portare avanti questa "battaglia". Ma a rompere il fronte compatto del partito c'ha pensato nientepopòdimenoche il capogruppo Pdl alla Regione Raffaele Nevi. 
Una sua dichiarazione ha mandato su tutte le furie i vari comitati, tanto che Leo Venturi ha diramato il comunicato che trovate di seguito. Maretta o tempesta? Anzi, corrente o esondazione nel Popolo della Libertà che già a Roma di problemi ne ha da vendere? 
Le dichiarazioni, apparse sul sito della regione dell’Umbria, del Capogruppo del PDL Raffaele Nevi che chiede di fermare la corsa all’approvazione delle riforme per la forte contrarietà delle categorie economiche lasciano un profondo sconcerto.
L’Umbria ha bisogno di riforme in grado di spazzare via enti inutili e centri di potere per razionalizzare l’esistente e per abbattere i costi nella gestione di alcuni servizi.
Emerge sempre più con chiarezza, dalla posizione espressa da Nevi, il tentativo di utilizzare le riforme solo al fine di salvaguardare gli interessi di questa o quella categoria senza preoccuparsi di quelli dei cittadini.
Gli innovatori a corrente alternata o in base a quali interessi sono colpiti non possono trovare più spazio perché i cittadini sono stufi di politici che pensano prioritariamente a tutelare i propri interessi e quelli dei loro potenziali bacini elettorali sperando che la gente comune non si accorga di tali furbeschi e miopi atteggiamenti.
Nevi, quando è costretto, approva atti come quello del Consiglio Regionale sui Consorzi con il quale si chiede di togliergli la competenza sulla tutela idrogeologica per assegnarla alla Agenzia Regionale della forestazione superando una iniqua tassazione dei cittadini ternani, ma di fatto lavora affinché nulla cambi, quindi mantenere tre consorzi, mantenere le competenze attuali e che a pagare continuino ad essere i cittadini.
Nevi sostiene le Associazioni degli agricoltori che, di fatto, su questa vicenda tutelano solo i grandi proprietari terrieri che utilizzano i Consorzi per l’irrigazione al punto da suggerire tavoli tecnici dove a contare sono solo gli interessi di parte, associazioni e categorie economiche che sbandierano la necessità di combattere enti inutili e burocrazia ma che nei fatti, localmente, sono impegnati a mantenerli.
L’Umbria rischia di affossare se non volta pagina rapidamente e la Giunta Regionale deve dimostrare coraggio e concretezza nell’affrontare le riforme mettendo in primo piano gli interessi delle nostre comunità e non spalleggiare enti e associazioni tutte protese a non modificare l’esistente.
Le riforme devono saper affermare innanzitutto alcuni valori e cioè garantire un uguale trattamento per tutti i cittadini e le attività economiche della nostra Regione, gli stessi servizi alle stesse condizioni  e tutto ciò eliminando spreghi, cancellando privilegi e rendite di posizioni accumulate negli anni.
I Comitati sostengono questa linea e invitano la Regione a fare Riforme in grado di superare anacronistiche disparità di trattamento fra i diversi territori per rafforzare e rendere più coesa l’intera Umbria.

Sulla differenziata, la replica di Rossini

Continua la querelle dei dati tra Carlo Rossini e l'assessore alle frazioni Ugo Todini sulla percentuale di differenziata che viene fatta a Todi. Dopo la denuncia del candidato piddino alle primarie e la replica dell'assessore oggi arriva una nuova replica di Rossini che non molla sulla questione. Quello che dice il buon Carlo è chiaro: se i dati riportati da "Umbria24" sono falsi Todini, deve smentirli ufficialmente altrimenti le chiacchiere stanno a zero.
Prima di lasciarvi al comunicato del candidato Pd alle primarie, una piccola puntualizzazione: negli ultimi giorni abbiamo letto e correttamente postato una serie di commenti che intendono adombrare un nostro favore nei confronti di alcuni candidati alle primarie (Caprini, Frongia e Rossini) a discapito di altri, paventando una nostra parzialità. Abbiamo già risposto in un commento e ribadiamo: il nostro indirizzo mail è arcinoto e pubblico sul blog, tutti possono inviare comunicati, compresi gli altri due candidati alle primarie. Con entrambi abbiamo cercato un contatto via mail (l'ultimo via fb), ma o abbiamo ricevuto un cortese e legittimo diniego, oppure siamo ancora in attesa di risposta. Se poi qualcuno, legittimamente, crede che è nostro interesse favorire 3 candidati su 5 è libero di farlo... 

Caro assessore Ugo Todini,
leggo la sua nota a me indirizzata. Temo la foga politica l’abbia indotta in errore.
Nel suo intervento, infatti, la raccolta differenziata sembra essere il pretesto per poter parlare, invece, della mia candidatura alle primarie, accusandomi di scarso studio delle pratiche amministrative.
Non intendo entrare in argomento e polemizzare con lei, che è solitamente garbato e ragionevole. Stavolta non ha brillato, assessore! Lei sa bene che studio gli atti amministrativi, salvo poi farmi un’idea il più delle volte diversa dalla sua.
Non solo studio, assessore, ma leggo.
Ed in questo caso, nel mio blog ho semplicemente riportato un articolo di stampa, citando la fonte e pubblicando la tabella presente nello stesso articolo, nel quale Todi viene indicata come una delle città più indietro nella raccolta differenziata.
Se quei dati non sono corretti ne parli con chi ha scritto e pubblicato l’articolo. Io, da lettore, ne prendo atto fino a smentita. E lei, da amministratore, dovrebbe essere preoccupato del fatto che un giornale riporti questa notizia, che danneggia la città. Se ha altri dati, smentisca il giornale, non me, che dovrebbe, invece, ringraziare (ma non lo pretendo) per averle fatto notare un articolo evidentemente sfuggitole.
Per quanto riguarda la nostra facoltà come consiglieri di accedere agli atti amministrativi, da studiare, l’occasione è gradita per ricordarle che in Comune giacciono diverse richieste di documenti inevase da mesi, oltre ad interrogazioni ed altro. Alla luce del suo intervento non dubito che lei si farà garante della consegna in tempi brevi di quanto richiesto dai consiglieri di opposizione. La porto peraltro a conoscenza del fatto che il sottoscritto ha da molto tempo indicato al Comune un indirizzo di posta elettronica certificata al quale poter inviare il tutto, come dal suo ministro Brunetta auspicato. Lei faccia mandare il materiale, che il sottoscritto, come sempre fatto, studia. E con piacere.
Cordialmente,
Carlo Rossini

La navetta di nuovo ko

E' domenica pomeriggio, il centro pullula miracolosamente di turisti e concittadini che, complice un ponte dei Santi particolarmente lungo, vogliono godersi una mite domenica autunnale. I parcheggi sono tutti pieni e, ovviamente, pure quello di Porta Orvietana. La gente passeggia. C'è chi compra qualcosa, chi beve una cioccolata calda. Peccato che, una volta calata la sera, intorno alle 18.30, l'ascensore della navetta  decide di andare a dormire prima di tutti e si blocca. Per l'ennesima volta.  Un cartello messo tra i portelloni di apertura ne certifica il black out, ma nessuna indicazione per spiegare come raggiungere il parcheggio a piedi. Per i tuderti poco male. Mani in tasca - inevitabile imprecazione - e giù per il sentiero alternativo. Ma per i turisti? Molti non sapevano come e dove andare e non c'era nessuno che glielo spiegasse. Emblematiche le parole di un romano davanti  alla dura realtà nostrana: "Ammazza ao, tanto bella, se magna pure bene ma 'n cartello ce lo potevano pure mette pe dicce che dovevamo fa sta stradina del cavolo".
Sorge poi spontanea un'altra domanda: "Come è possibile che l'ascensore si blocchi sistematicamente non appena la mole di lavoro e di carico aumenta?"
Ai posteri l'ardua sentenza.

TodiSpia intervista: Carlo Primieri

Non capita tutti i giorni di fare un'intervista in cui domande sono più lunghe delle risposte e questo c'ha stupito e non poco. Carlo Primieri, tra le menti (anzi forse La mente) che hanno organizzato questo comitato di imprenditori e esercenti del centro storico con l'intento di organizzare un super natale, ci racconta cosa bolle in pentola. Poche parole, ma chiare. Buona lettura...

Partiamo dall'inizio. La domanda forse è banale ma, necessaria. Perché voi imprenditori del centro vi state riunendo?
"Per dare un contributo maggiore alla città e per assumerci le nostre responsabilità".

Quale è il suo "Natale ideale"? Cosa dovrebbe proporre Todi a cittadini e turisti?
"Un'atmosfera Natalizia sentita, questo si crea con l'impegno di tutti".

L'assemblea che si riunisce nei suoi locali è del tutto slegata dalla politica e dal mondo delle associazioni di categoria. Sembra quasi che le vostre istanze non vengano captate dalle stesse associazioni di categoria a cui appartenete. Ci stiamo sbagliando?
"Non lo so, siamo a disposizione per un incontro cosicché ci si possa confrontare e organizzare".

Per arrivare al punto di convocare delle riunioni in modo del tutto autonomo significa che le iniziative organizzate gli scorsi anni non vi hanno pienamente soddisfatto. Cosa non andava nelle precedenti feste natalizie?
"Diciamo che si può fare meglio, organizzare più cose con il contributo della città può essere un vantaggio".

Ancora sono solo riunioni ma al natale non manca poi così tanto. Quando pensate di presentare qualche cosa di concreto? E soprattutto..cosa?
"Le cose che abbiamo proposto sono elencate nel comunicato stampa, Ci siamo solo riuniti due volte lo sò è tardi...però ci stiamo lavorando. Conto di avere qualcosa di concreto per metà novembre".

domenica 30 ottobre 2011

Depuration Day (vol 3), tocca al centrodestra

Dopo Frongia e il Pd  è il turno del centrodestra che in un lungo comunicato (preso dal blog di Mario Epifani )che porta la firma di Pdl, Fiamma e Udc esprime soddisfazione per quanto accaduto nell'ultimo consiglio comunale dove si è "all'unanimità, preso atto dei passaggi avvenuti nel corso dei precedenti anni e di come le scelte operate dai tecnici abbiano portato alla soluzione di Porchiano". Intanto il centrodestra non resta indietro e marca a uomo (o a zona?) tutte uscite pubbliche del centrosinistra. Depuratore compreso. Buona lettura...
Il Popolo della Libertà, Fiamma Tuderte e l'Udc esprimono profonda soddisfazione per l'esito del dibattito che si è tenuto in Consiglio Comunale sul Depuratore Cittadino sito in Porchiano. L'ordine del giorno presentato dall'amministrazione ripercorreva le tappe che hanno condotto il progetto alla fase ultimativa che si concluderà a giorni con la chiusura della procedura di valutazione di impatto ambientale. Il consiglio Comunale ha, all'unanimità, preso atto dei passaggi avvenuti nel corso dei precedenti anni e di come le scelte operate dai tecnici abbiano portato alla soluzione di Porchiano. Rispetto a ciò l'intero Consiglio Comunale ha riconosciuto, attraverso l'approvazione del documento, l'impegno rivolto in questi anni dalla Regione dell'Umbria, dal Comune di Todi e dalla Società Umbria acque a sostenere la qualità e la necessaria attuazione di un progetto di estrema rilevanza come quello di un nuovo ed efficiente depuratore cittadino in risposta ai rilievi di infrazione posti dalla Comunità Europea in tema di depurazione del nostro territorio. Nel corso del dibattito, il PdL e Fiamma Tuderte, hanno altresì formalizzato un emendamento, successivamente votato anche dal gruppo di Rifondazione Comunista, con l'astensione del Partito democratico, con cui si è chiarito ulteriormente l'aspetto relativo all'ubicazione del progetto, prendendo atto che non sussistevano allora e non sussistono più oggi ' le condizioni per prevedere un depuratore nella zona di Pian dei Mori, come sostenuto precedentemente all'attuale progetto. Il PdL e Fiamma Tuderte ritengono che questo voto unanime del Consiglio Comunale, espresso su tale delicata questione, sia un forte atto politico che investe tutti coloro che con dovizia, attenzione e responsabilità si troveranno a definire e a decidere a breve sul prosieguo o meno del progetto.
Popolo della Libertà
UDC
Fiamma Tuderte

Depuration Day! (ari)Parla il Pd

Immancabile come il panettone per Natale, arriva il comunicato del Pd sul depuratore di Porchiano. Tutto politico e tutto contro l'amministrazione rea di non aver mai portato di fatto la questione in consiglio prima dell'ultima sessione di lavori.  I democtras rilanciano l'emendamento proposto e bocciato in consiglio. Rivendicano - i democrats di casa nostra - la paternità della scelta di mettere nero su bianco che l'opzione Pian dei Mori è definitivamente chiusa e concludono: "Attendiamo ora che l’iter si concluda, rimanendo della convinzione che alla politica competono scelte sulla base anche di valutazioni tecniche, ma che quest’ultime devono essere formulate in modo autonomo". Ecco il documento...
Con il Consiglio comunale di giovedì scorso si è preso atto dello stato del progetto del depuratore di Porchiano. Solo oggi, dal giugno 2011, si è discusso in una sede istituzionale di questo argomento senza che il consiglio comunale abbia mai visto o votato prima né il progetto preliminare né l’esecutivo. Una mancanza che più volte abbiamo lamentato e che continuiamo a denunciare. Giovedì i consiglieri del Pd hanno chiesto che venissero aggiunti alla delibera proposta i seguenti dati di fatto:
1) successivamente alla Delibera del Consiglio comunale del 2006 che individuava la località Pian dei Mori per l’impianto centralizzato di depurazione delle acque reflue del Comune di Todi,  sono intervenuti i seguenti cambiamenti:
- mantenimento e potenziamento dell’impianto di depurazione di Pantalla anche a servizio del nuovo Ospedale;
- sviluppo urbanistico e demografico della zona  che rende non più compatibile la sussistenza di un impianto di depurazione. Quella soluzione pertanto è da considerarsi definitivamente superata e archiviata;
2) il nuovo sito di Porchiano è stato individuato senza il coinvolgimento del Consiglio comunale e il progetto esecutivo non è stato mai sottoposto all’attenzione del Consiglio comunale;
3) ad oggi il progetto si trova nella fase di valutazione ambientale integrata e di valutazione di incidenza  e si tratta quindi di una procedura esclusivamente tecnica e non politica;
4) su tale progetto i tecnici comunali hanno già  espresso  proprie osservazioni senza coinvolgere, legittimamente, il Consiglio Comunale:
5) a seguito della conferenza dei servizi e delle osservazioni prodotte dai soggetti interessati Umbra Acque ha elaborato un nuovo progetto, che dovrà essere valutato da una nuova Conferenza dei Servizi. La valutazione spetta, pertanto, agli organismi tecnici del Comune, così come avvenuto per  quello originario.
Malgrado le nostre richieste non siano state accolte, è stato aggiunto, nella delibera proposta, il no definitivo al sito di Pian dei Mori e abbiamo alla fine espresso il nostro parere favorevole.
Attendiamo ora che l’iter si concluda, rimanendo della convinzione che alla politica competono scelte sulla base anche di valutazioni tecniche, ma che quest’ultime devono essere formulate in modo autonomo.

Depuration Day! Parla Frongia

Complicato essere chiari, precisi e inattaccabili su una questione delicata come il depuratore di Porchiano quando nel partito si ha uno dei maggiori critici. Così Paolo Frongia, candidato alle primarie per Sel, è costretto a barcamenarsi tra un "forte impatto ambientale che interesserà molto da vicino non solo alcune centinaia di persone residenti nella zona" e la realpolitik. Il risultato? Un comunicato puntuale, ma decisamente molto "democristiano" (ci perdoni il prof vendoliano) che si chiude con un "non  vedrei nessuno “scandalo” nel procedere ad un ulteriore approfondimento circa la congruità  dei dati ambientali,  tecnici e progettuali espressi nei documenti preliminari e  di quelli  contenuti  nella validazione del progetto esecutivo, quando pervenuto". Invertiamo i ruoli e facciamo noi la domanda al prof: "Comunicato fiacco, era proprio necessario intervenire?". Immancabile la citazione dotta. Oggi tocca al latino. Buona lettura...
In merito alla questione del cosiddetto “depuratore di Porchiano”.  E’ innegabile che il progetto, se realizzato, produrrà un forte impatto ambientale che interesserà molto da vicino non solo alcune centinaia di persone residenti nella zona, ma anche tutti quelli che  si preoccupano della  salvaguardia dell’ambiente. Com’è noto la definizione  degli impianti di depurazione costituisce  una tematica progettuale complessa, con  esigenze  a volte contrastanti, cioè: conciliare  i giustificati timori dei cittadini e di quanti hanno a cuore la salvaguardia dell’ambiente, con l’urgenza di risolvere il problema della  istallazione degli impianti di depurazione.  Le direttive 85/337/CEE e  97/11/CE  contengono  un esauriente elenco dei requisiti per l’istallazione, dai quali risulta con evidenza che la localizzazione di un nuovo impianto di depurazione  non può prescindere dal riconoscimento dei valori prioritari  della difesa naturalistica e paesaggistica del luogo e che, a questo fine, risulta di primaria importanza  la conoscenza del territorio, una proiezione sulle dinamiche di sviluppo  future del territorio stesso e il riconoscimento dei valori peculiari dell’area. Sorvolando, per il momento, sui numerosi aspetti normativi e procedurali è necessario ricordare che  la legge prevede che le Amministrazioni redigano, a cura di un responsabile del procedimento, un documento preliminare alla progettazione, che indichi  gli indirizzi progettuali generali  e che consenta, successivamente, la verifica del progetto di massima  e la validazione del progetto esecutivo;  tra gli aspetti  che hanno un preciso valore ambientale ricordo:
·         Risultati delle indagini preliminari sulla fattibilità complessiva dell’intervento, comprensivi  di indagini geologiche , idrogeologiche, geotecniche; nonché informazioni  relative alla presenza  di vincoli storico-artistici e paesaggistici o di qualsiasi altra natura interferenti sulle aree interessate,  informazioni di carattere demo-socio-economico.
·         Modalità di smaltimento dei fanghi.
·         Strategie di controllo e monitoraggio.
·         La griglia di norme  relative al governo del territorio interessato.
Ciò premesso, a fronte di numerosi e motivati pareri sfavorevoli relativi alla  scelta del sito (di carattere prevalentemente ambientalistico) e al fine di rassicurare un numero consistente  di cittadini e di coloro che comunque hanno a cuore il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente, non  vedrei nessuno “scandalo” nel procedere ad un ulteriore approfondimento circa la congruità  dei dati ambientali,  tecnici e progettuali espressi nei documenti preliminari e  di quelli  contenuti  nella validazione del progetto esecutivo, quando pervenuto.
E’ appena il caso di ricordare  la notizia di questi giorni, riguardante il  famigerato “Progetto del ponte sullo stretto di Messina”, laddove è stata prevista   una resistenza al sisma inferiore all’intensità del terremoto di Messina e Reggio del 1908. Bei progetti, d’altronde in  merito la letteratura è  inesauribile. Quindi: “adsit iniuria verbis” , però ciò che conta è l’assoluta  certezza  dei dati scientifici,  non delle parole: il danno, una volta fatto  è spesso  irrimediabile. Infine tranquillizzerei   tutti gli interessati almeno su di un punto:  Frongia e Sel sono dalla parte dei cittadini e dell’ambiente e vigileranno.

sabato 29 ottobre 2011

'A munnizza, l'amarezza preoccupata di Todini

Inizia la guerra dei dati! Tutti a riparo! L'assessore alle "colonie" Todini difende il suo operato dopo le critiche mosse da Carlo Rossini in merito alla percentuale di "munnizza" differenziata che nel nostro comune sarebbe poco più del 30%. Ugo però "tira le orecchie" al candidato alle primarie del Pd e dice che la realtà dei fatti è ben diversa: "Proverò, con la massima umiltà, a spiegarglieli, anche se avrebbe potuto consultarli, chiedendoli all'ufficio ed evitando di incorrere in una così clamorosa figuraccia. Todi ha raggiunto, nel settembre 2011, la percentuale di differenziata del 42 %. Il dato di partenza (fino al dicembre 2010) era del 24, 47 %".  Ecco il documento...
Carissimo consigliere Carlo Rossini,
sono amareggiato.
Amareggiato, deluso e, se me lo consente, anche un po’ preoccupato dalle Sue affermazioni e dalle Sue deduzioni in merito alla Raccolta Differenziata, basate sulla tabella che Lei ha pubblicato e della quale per chiarezza, Le riproporrò alcuni dati. La mia delusione è ancor più grande se solo penso che Lei è il
candidato del principale partito di opposizione, dato anche per favorito alle prossime ed imminenti primarie della coalizione di centro sinistra.
Questa mia amarezza si può ricondurre a due ragioni fondamentali.  La prima ragione è di ordine strettamente etico. Come cittadino di Todi ritengo che da parte Sua sia poco elegante e soprattutto non Le fa di certo onore bearsi dei dati che “spaccia” per poco edificanti sull’andamento della raccolta differenziata a Todi, peraltro incorrendo in un errore marchiano da matita blu. Se io fossi stato nei suoi panni non avrei perso l’occasione invece per farmi promotore e paladino verso i miei concittadini e nello spronarli a differenziare i rifiuti il più possibile spiegando, come il sottoscritto ha avuto modo di fare nelle innumerevoli riunioni esplicative nelle frazioni, l’importanza e la necessità della raccolta differenziata.
La seconda ragione, è, invece, più allarmante. Evidentemente lei, che si candida a diventare Sindaco della Città, non è in grado di comprendere i documenti dell’amministrazione. Mi consentirà di dire, che non è un bello spettacolo.
Proverò, con la massima umiltà, a spiegarglieli, anche se avrebbe potuto consultarli, chiedendoli all'ufficio ed evitando di incorrere in una così clamorosa figuraccia. Todi ha raggiunto, nel settembre 2011, la percentuale di differenziata del 42 %. Il dato di partenza (fino al dicembre 2010) era del 24, 47 %.
L'incremento (che vede una raccolta quasi raddoppiata in meno di nove mesi) è dovuta alla politica dell’Amministrazione Ruggiano, che ha deciso di investire fortemente nella raccolta differenziata. L’amministrazione precedente (quella per cui lei è schierato), invece, ci aveva lasciato nel disastro più totale, senza alcun serio programma di sviluppo della raccolta differenziata, che, praticamente, non esisteva. La raccolta si limitava alla predisposizione di alcune campane lungo le vie. Adesso, il grandissimo lavoro svolto, permette, a partire dal Gennaio 2011, di avere il "porta a porta" a Pantalla, Ponterio, Pian di Porto, Pian di San Martino, Pontecuti, Casemasce, Collevalenza, Quartiere Europa (Settembre 2011).
La terza fase coprirà le restanti frazioni (zona Vasciano e a salire Montenero, Pesciano, Camerata, Torregentile, Romazzano, Izzalini ecc.) e, in ultimo, ad essere interessato sarà il centro storico. Di fronte a questi risultati, i commenti servono a poco. Grazie a chi amministra adesso, siamo il Comune con il trend migliore della Regione.
Se avesse controllato i dati GEST (e come Consigliere ne ha facoltà e diritto) anziché riprendere una tabella che si basa sulla media Gennaio-Settembre 2011, avrebbe evitato una magra figura, e reso merito, non tanto a questa Amministrazione, ma alla sensibilità ed alla buona volontà dei Suoi e miei concittadini che ci rendono onore coi risultati a questo programma ambientale.
Augurandole le migliori fortune per le imminenti primarie, spero che la "grigia" in cui è incorso le sia di consiglio e possa cominciare a studiare i dati, come dovrebbe fare qualsiasi amministratore di buon senso.
Con stima, Assessore Ugo Todini
responsabile della Differenziata

Ahi ahi ahi, Carle'

"Non servono sagrestani irascibili". La bordata sparata contro Carlo Rossini porta la firma di Beppe Passeri, esponente storico della sinistra tuderte (uno di quelli - per intenderci - che nel curriculum hanno tutta la trafila Pci, Pds, Ds sino, appunto, al Pd), che al Giornale dell'Umbria annuncia e motiva la sua uscita dal partito. Motivo? La scelta dei democrats tuderti di candidare Carlo Rossini per le primarie del centrosinistra. Per il buon Carlo una vera e propria tegola. Che i rapporti tra i due fossero tutt'altro che idilliaci nel Pd non era un segreto e Passeri non ha mai nascosto la sua predilezione per nome diverso su cui puntare (Enrico Marconi), ma nessuno poteva prevedere che si consumasse questa pubblica "scomunica". La sua analisi al Giornale è impietosa, soprattutto per Rossini: "Non sono più in grado di sopportare - dice lo psicologo - la morte della politica per dare spazio alle cordate e all'autoreferenzialità". Poi l'affondo sul "sagrestano irascibile" preceduto dalla puntualizzazione e seguito dall'indicazione di voto alle primarie: "Occorrono riformatori intelligenti, non sagrestani irascibili [...] che i cittadini leggano le cose che scrive Paolo Frongia. La speranza c'è". Pochi dubbi, dunque, sulle intenzioni e sulle motivazioni di Passeri che, anche nell'indicare i tempi del suo abbandono, lascia zero spazio ad interpretazioni alternative: "Mi sono dimesso all'indomani dell'assemblea del 13 ottobre". Quella, ricordiamo, che scelse Rossini; difficile parlare di una coincidenza.
Epiteto a parte, resta un Pd che perde un pezzo (per il momento) e, dopo aver tanto faticato a tener ben chiusa la porta della sezione nelle ore cruciali della scelta di Rossini, si ritrova con tutti i panni sporchi lavati in piazza. A 30 giorni esatti dalle primarie non è certo il miglior viatico possibile. Quanti - in pubblico o nel buio dell'urna delle primarie - seguiranno Passeri? Come reagirà il partito? Frongia, per il momento, ringrazia...

Iniziativa dell'Anpi per il 1 novembre

Ora e sempre morbistenza! Ah no, quella è una pubblicità che passano in tv! L'Anpi di Todi dice invece "Ora e sempre resistenza" e martedì primo novembre celebra una commemorazione in onore di Tito Oro Nobili, figura di spicco del socialismo italiano e perseguitato politico. Ci sarà anche spazio in questa giornata dedicata all'antifascimo per fare una "capatina" al cimitero Vecchio ed onorare la tomba di Carlo Della Giacoma, musicista e compositore che è vissuto nella nostra città. Ecco il documento dell'Anpi...

L’ANPI Todi commemora Tito Oro Nobili.

La sezione ANPI Todi, commemorerà con una celebrazione pubblica, il 1° Novembre alle ore 11, presso il cimitero di Pesciano, Tito Oro Nobili. Antifascista della prima ora e perseguitato politico, fu esponente di spicco del socialismo italiano, partecipò alla stesura della Costituzione Repubblicana e fu l’artefice della rinascita economica ed industriale dell’Umbria post-bellica. Le elezioni amministrative del 1920 lo videro Sindaco di Terni. Tra il 1921 e il 1922 subì una serie di gravi aggressioni fasciste, nel 1923 la sua abitazione fu devastata, l’archivio e la biblioteca dati alle fiamme.
Nel 1923, durante il congresso semiclandestino di Milano, fu nominato Segretario Generale del PSI. Dal 1923 al 1926, Nobili fu uno strenuo oppositore del regime e per questo fu vittima di un’aggressione da parte dei fascisti proprio a Pesciano, i quali infierirono su di lui arrivando perfino a ustionargli le palpebre con mozziconi di sigaretta, riducendolo in fin di vita e rendendolo cieco per il resto della vita. Non ancora paghi della bravata, lo condannarono a 5 anni di confino. Nonostante provato fisicamente dalle durezze imposte dal regime, come avvocato, si profuse per tutto il ventennio nella difesa di militanti ed attivisti antifascisti. Alla fine del conflitto, non volle mai rivelare i nomi dei suoi aguzzini

'A munnizza, il Pd chiede lumi

Si torna a bomba a discutere di monezza! Dopo i dati amari della raccolta differenziata, che vedevano Todi fanalino di coda tra i grandi comuni della Regione, il Pd affonda il colpo (dopo il primo colpo battuto da Rossini sul suo blog) e manda un'interrogazione. si chiede conto all'assessore alle frazioni Ugo Todini di chiarire sulla discrepanza tra le cifre più volte sbandierate dall'amministrazione e quelli ufficiali. Dati che agli occhi indagatori dei democrats tuderti sarebbero tutt'altro che positivi. Ecco il documento..

I sottoscritti consiglieri comunali presentano la seguente interpellanza urgente con risposta scritta e orale.
 VISTO
che nel sito www.umbria24.it è stato pubblicato l’elenco dei Comuni appartenenti all’Ati2 sulla base della percentuale di raccolta differenziata raggiunta;
RILEVATO
che in quell’elenco il Comune di Todi appare come uno dei Comuni con la percentuale più bassa (35,62%);
CONSIDERATO
che l’Assessore Ugo Todini aveva affermato nell’aprile 2011 che agli inizi dell’anno la percentuale di raccolta differenziata era del 32% e che si prevedeva di raggiungere il 56% alla fine dell’estate di questo anno e il 65% nel 2012;
si interroga il Sindaco e l’Assessore Ugo Todini per conoscere i motivi di una percentuale di raccolta differenziata così bassa e si chiede di relazionare in Consiglio comunale sullo stato attuale della raccolta differenziata rispetto alle diverse fasi fino ad ora svolte e per conoscere le previsioni per il 2012.
Si richiede risposta urgente scritta e orale.
Todi, 27 ottobre 2011

Arrr, miao, lalala: l'evoluzione del linguaggio ruggianesco

Avevamo scritto del mitico ruggito di Ruggiano poi, con il passare dei mesi, avevamo anche detto come il suo ruggito fosse diventato un fioco miagolio. Oggi dobbiamo prendere atto del fatto che il sindaco ha iniziato a "cantare in playback".
Ci spieghiamo meglio.
Il vantaggio sul centrosinistra c'è. I ruggianones dicono che è tanto, i companeros invece sono sicuri che lo scarto è minimo ed è destinato a scomparire nei freddi mesi invernali.
Antonino, dal canto suo (ed il gioco di parole è voluto), sa di essere ancora molto popolare in città e  di godere di un buon numero di consensi sulla sua persona maggiori  rispetto all'appeal della sua giunta. Per questo pare che ha iniziato a canticchiare un ritornello che fa più o meno così: "quando ci confermeranno alla prossima primavera dobbiamo fare questo...", "una volta vinte le elezioni" "dal 2012 dobbiamo pensare a questo progetto", "passate le elezioni ci mettiamo a fare...".
Come se lo scoglio elettorale, almeno per lui, non esistesse. Come  fosse una formalità, un passaggio burocratico dall'esito scontato. Una passeggiata.
Di questo è sicuro anzi, sicurissimo. La canzoncina la canta, o fa finta di cantarla in playback, ogni volta che si presenta l'occasione: nei consigli comunali, dentro la sezione locale  del Pdl, con i suoi accoliti, durante cene importanti e pare anche  in qualche summit istituzionale.
Che Ruggiano si dedichi, da bravo avvocato, alla nobile arte  della convinzione e dell'auto-convinzione per spronare e rincuorare i suoi fidi "chierichetti"? Probabile.
Se fosse, passateci la metafora, un giocatore di poker sarebbe uno di quelli che dice di avere il punto in mano per spaventare chi è seduto con lui al tavolo. Ma questa strategia piace ai ruggianones e sono parecchi quelli che dicono: "Fa bene, così ci motiva e poi lui è davvero sicuro di vincerle ste elezioni come lo siamo noi".
La vittoria però, e non c'è bisogno che lo diciamo noi di TodiSpia, non è affatto scontata per il centrodestra specialmente se il miracolo di un centrosinistra unito diventi realtà. Ma, soprattutto, a spaventare Ruggiano potrebbe essere qualche evento "superiore": la elezioni politiche anticipate con Berlusconi - precipitato nei consensi - a guidare il Pdl. A quel punto il centrosinistra nazionale potrebbe trascinare verso l'alto quello locale, mentre la destra nazionale rischierebbe di affossare quella tuderte. Sarebbe, quindi, la "tempesta perfetta"? E in quel caso basterà cantare "Sining in the rain"?

venerdì 28 ottobre 2011

Pizzichini: "Soddisfazione per il consiglio di ieri"

Arriva, dopo il consiglio comunale di ieri dedicato quasi esclusivamente all' "affaire Porchiano", la prima nota ufficiale di commento a quanto accaduto nella massima assise che ha visto il voto unanime di tutte le forze politiche. A parlare è Floriano Pizzichini  presidente del consiglio che esprime parole di soddisfazione per la line politica che è partorita nella sessione dei lavori. Ecco il documento...
Non posso che esprimere pieta soddisfazione per il voto espresso ieri in  Consiglio comunale dall'intera assise rispetto al punto che affrontava la  questione del Depuratore di Porchiano. Il dibattito intenso, serio e  responsabile di tutte le forze politiche ha consentito l'unanimità del  Consiglio Comunale sul punto in oggetto, non di meno la possibilità di  rappresentare attraverso di esso un forte segnale cittadino rispetto alla  valenza del progetto in essere. Aggiungo inoltre che la discussione di ieri ha  chiarito definitivamento la posizione del Consiglio Comunale sulla possibile  ubicazione presso Pian dei Mori, confermando la inopportunità di prevedere, in  ogni caso tale destinazione urbanistica per quella zona.


Floriano Pizzichini

Consiglio fiume tra rotonde (di prova) e depuratore

E' stato un consiglio comunale particolarmente lungo quello di ieri. Due i punti davvero importanti che hanno catalizzato il dibattito dei consiglieri: le varianti di bilancio e l'ordine del giorno sul depuratore di Porchiano. Non ci sono stati litigi particolarmente duri (tranne un simpatico battibecco rusticano Pizzichini-Caprini-Boschi per le ripetute interruzioni del leader rifondarolo mentre il capogruppo Pdl parlava) e, per una volta, il consiglio si è trasformato in una lunga partita a scacchi.
Va detto, ieri in consiglio, la politica cittadina ha dato una buona immagine.
La maggioranza ha difeso l'operato e le scelte messe in campo mentre l'opposizione ha criticato senza fare ostruzionismo. E alla fine si è trovato un accordo sostanziale e formale proprio sul punto relativo al depuratore. Ma andiamo con ordine.
Passano le modifiche al bilancio con i voti blindati della maggioranza e a poco servono le arringhe del guru Petrini, della rossa Perni e di un Caprini giaccaincravattato in campagna elettorale. Di "sostanzioso" si è detto che a Cappuccini si faranno con 28.000 euro (mica bruscolini!) due rotonde di "prova"  con una soluzione "da periferia di Tripoli" come ha detto lo stesso Petrini, assemblate con new jersey bianco e rosso. Di certo non il massimo ma che sarebbero un ballon d'essai in attesa che si trovino i soldi (900.000) per farle in modo definitivo. La campagna elettorale - aggiungiamo noi - è alle porte e il sindaco qualche risultato in tal senso lo vuole portare a casa proprio  nel quartiere rosso.
Dopo il bilancio per quasi 2 ore si è parlato soprattutto del depuratore di Porchiano. Una questione che tocca non solo aspetti importanti per la città ma  anche e sopratutto delicati meccanismi politici e di consenso.  All'ordine del giorno c'era un punto che assomigliava, in sostanza, ad una presa d'atto delle novità in merito agli stessi lavori  per il sito di smaltimento dopo la scoperta del rudere romano che ha di fatto spostato la struttura di qualche metro. Dietro a questo tecnicismo si celava ben altro. Ruggiano e i suoi puntavano a "stanare" tutto il centrosinistra sulla vicenda. I companeros della minoranza infatti non hanno mai espresso in modo del tutto chiaro e univoco una linea politica sul depuratore. Quello che nel tempo si sono limitati a dire era che tale scelta era stata fatta dai tecnici e che il centrodestra faceva di tutto in città per creare tensioni. Ruggiano ieri è stato chiaro: "Voglio che Todi non sia più tra le città più inquinanti dell'Umbria e questa è un'occasione da non perdere".  Alla fine la soluzione si è trovata dopo diversi quarti d'ora di concertazione vecchio stile fatti di consiglieri pressi a braccetto, di parole dette all'orecchio e di sguardi complici.
 Con una modifica all'odg proposta da Epifani (moooolto simile a quello del centrosinistra) si è detto a chiare lettere che, per tranquillizzare una volta per tutte i cittadini di Pian di Porto, il depuratore di sicuro non si farà mai a Pian dei Mori qualora per assurdo dovesse saltare quello di Porchiano.
Si attende che gli organi competenti dicano se, alla luce delle osservazioni (tantissime) presentate il depuratore, possa essere  ancora localizzato a Porchaino. Oggi Todi può solo aspettare.

Un natale 2.0 ?


Carlo Primieri, promotore del neonato comitato di attività commerciali per rivitalizzare il natale tuderte e tra gli "hair styles" più fashion della città,  manda un nuovo comunicato nel quale si fa il punto di quanto detto nella seconda riunione di mercoledì. Tanta la ciccia al fuoco (scacchi viventi, giro in biga della città, scorci e piazze addobbate in modo particolarmente curato, banchetti con frittelle e cioccolata calda, concerti, mostre, aperitivi e tanto altro ancora) che questo comitato sta pensando di organizzare sotto le feste. 
Noi ci chiediamo, visto che ancora non c'è stata nessuna comunicazione in merito: cosa pensa l'associazione commercianti (e anche la Confartigianato) di questa iniziativa del tutto autonoma ? Intanto Primieri tende la mano: "Auspico che le associazioni di categoria e le autorità vogliano unirsi alle nostre iniziative". Ecco il documento.


RICCHE INIZIATIVE ED ORIGINALI EVENTI PER NATALE DISCUSSE DALL’ASSEMBLEA PERMANENTE ATTIVITA’ PRODUTTIVE E ABITATIVE TODI 
Il secondo incontro dell’assemblea permanente delle attività produttive e abitative di Todi presso il laboratorio Primieri Hair ha suscitato un grande interesse da parte di oltre 50 partecipanti, che il 26 ottobre scorso si sono riuniti per discutere sulle possibilità di organizzare eventi per far tornare a vivere Todi durante il periodo natalizio e non solo. Sono emerse molte originali iniziative tra le quali un torneo di scacchi viventi, la passeggiata in biga per le vie della città e il capodanno in maschera.
 Gli argomenti trattati durante la riunione hanno riguardato gli addobbi natalizi per i quali si è pensato di realizzare delle fascine dipinte di bianco da utilizzare per decorare le attività commerciali private e per abbellire scorci e angoli della città come vicoli, piazzette e scalinate, insieme a una rappresentanza di Todifiorita che si impegnerà a contribuire nel decoro natalizio.
E’ stato presente il Vespa club Todi proponendo di organizzare una mostra fotografica, di oggettistica e vespe d’epoca.
Si è presa in considerazione l’ipotesi di affittare un trenino che faccia un percorso in modo da collegare varie parti della città.
E ancora, coinvolgere scuole ed asili per canti natalizi e disegni riguardanti l’avvento da esporre nei palazzi comunali, lanterne luminose da accendere e far volare in cielo, cioccolata calda e frittelle negli angoli della città, vendita degli alberi di Natale sulla piazza, concerti di vario tipo, come jazz, bossanova, di musica classica e lirica per le vie della città.
C’è l’idea di fare organizzare alle frazioni di Todi presepi da esporre negli atri dei palazzi storici,.
Si è discusso sul fatto che sarebbe auspicabile per i membri dell’assemblea riproporre due giorni di Fierabella.
Anche le cantine potrebbero essere coinvolte per degustazioni.
La raccolta delle letterine a Babbo Natale dei bambini nel giorno dell’accensione dell’albero di Natale.
Proiettati film per piccoli e grandi.
Inoltre si pensava alle originali iniziative del torneo di scacchi viventi, la passeggiata in biga e per le vie della città e una carrozza storica in esposizione.
Anche Sistema Museo si impegnerà per diverse iniziative.
Per concludere c’è l’idea di realizzare il capodanno in maschera a tema, ossia per ogni anno che passa si farà riferimento ad un’epoca da imitare negli usi e nei costumi.
Carlo Primieri afferma, “Anche se non riuscissimo a portare avanti tutti gli eventi proposti, già riuscire ad eseguirli la metà sarebbe un successo, in più le idee che sono uscite fuori in questa assemblea potranno essere riutilizzate per altre occasioni e festività. Teniamo a sottolineare la apartiticità e la trasversalità di questa assemblea che si propone di riunire chiunque abbia delle proposte. Il prossimo incontro, mercoledì 2 novembre alle ore 20 sempre nel laboratorio Primieri Hair, vedrà partecipare soltanto i rappresentanti delle varie zone della città che a nome di tutti cercheranno di stilare un calendario degli eventi proposti.
Mi auspico che le associazioni di categoria e le autorità  vogliano unirsi alle nostre iniziative per trovare un’armonia e una collaborazione. Credo che tutti debbano partecipare, banche, assicurazioni. commercialisti, avvocati, dentisti, cittadini, e anche la Diocesi perché dopotutto è la sua festa. Tutto questo è importante per riuscire a ricreare l’atmosfera natalizia, per poterla assaporare e far si, in questo modo, che la città si ripopoli.”

Per attività produttive e abitative Todi
Carlo Primieri

E' guerra dentro la Comunità Montana

E' crisi nera, anzi rossa alla Comunità Montana. Dopo le dimissioni di Andrea Caprini da presidente del consiglio, oggi i consiglieri di minoranza del centrodestra tornano all'attacco e lo fanno affilando di nuovo carta e penna. 
Nel documento che riportiamo il consiglio viene descritto come un organismo senza più un vero peso politico-decisionale e "solo quando c’è il rischio concreto del commissariamento il centro sinistra precetta i suoi consiglieri per garantire il numero legale". Poi ancora una nuova bordata: "Questo comportamento è dimostrazione di come il centro sinistra sia molto più interessato a difendere le proprie poltrone che a governare per il bene dell’Ente". Ecco il comunicato...
CALPESTATO LO STATUTO
Come volevasi dimostrare. La chiamata a raccolta da parte del centro sinistra per non affogare nel ridicolo e per non dimostrare incapacità politica ed organizzativa è stata proficua ed ha determinato l’approvazione degli equilibri di bilancio. Dopo due Consigli in cui non riusciva a garantire il numero legale, al terzo il centro sinistra ce l’ha fatta: il tutto, però, non senza conseguenze politiche e di legittimità. La prima conseguenza politica sono le dimissioni del Presidente del Consiglio, Andrea Caprini di Rifondazione Comunista: tali motivazioni si sostanziano, da un lato, con argomentazioni che prendono spunto da articoli di stampa (sic!), dall’altro, rilevano una esplicita crisi all’interno del centro sinistra, tanto che il Caprini le rende palesi affermando che esistono chiaramente “responsabilità ascrivibili alla maggioranza”. La seconda conseguenza politica è quella che concerne il raggiungimento del numero legale: in sostanza, solo quando c’è il rischio concreto del commissariamento il centro sinistra precetta i suoi consiglieri per garantire il numero legale. Questo comportamento è dimostrazione di come il centro sinistra sia molto più interessato a difendere le proprie poltrone che a governare per il bene dell’Ente. In più rileviamo, nuovamente e con forza, come la convocazione del Consiglio del 22 ottobre sia illegittima perché non ha assolutamente rispettato quello che prescrive lo Statuto. Ricordiamo, infatti, che l’art. 13 prevede, in via d’urgenza, il termine di 6 (sei) giorni tra la convocazione e lo svolgimento del Consiglio. Nel caso di specie questo termine è stato palesemente violato!. Inoltre, rammentiamo che la motivazione con cui il Presidente della Giunta ha giustificato tale illegittimità è stata una “presunta” telefonata in data 19 ottobre tra lo stesso Bigaroni ed il Prefetto. Il Presidente, in buona sostanza, ha “scaricato” su una telefonata la autorizzazione nel violare lo Statuto ed ha, cosa ancora più grave, addossato la eventuale responsabilità di tale illegittimità sul Segretario Generale e, neanche tanto velatamente, anche sul Prefetto di Terni. Da ultimo constatiamo la doppiezza del Presidente Bigaroni: infatti, mentre quando è in difficoltà (spessissimo) nel gestire il Consiglio si comporta come un agnellino e cerca soluzioni di condivisione istituzionale con il centro destra, quando si accorge che il centro sinistra può fare da solo si comporta con arroganza, in spregio allo Statuto e scaricando responsabilità, non sulla politica, ma sugli organi amministrativi. D’altronde questo è il centro sinistra in Comunità Montana.

Gruppo di centro destra in Comunità Montana

giovedì 27 ottobre 2011

Pizzichini sul depuratore: "Progetto strategico e fondamentale"

E parla Floriano Costantino Pizzichini in un lungo intervento nel quale vuole smentire le parole della consigliera del Pd Romina Perni. Nel lungo comunicato stampa si dice che bisogna quagliare al più presto qualcosa di concreto per questo depuratore e l'occasione di oggi in consiglio alle 18(ci sarà infatti in discussione un punto proprio relativo a Porchiano) dovrà essere un momento di riflessione seria affinché si  "esca dal gioco delle parti per lanciare un forte segnale a chi ha la responsabilità di definire l'iter di approvazione del depuratore cittadino". Ecco il documento...



La costruzione del depuratore cittadino in località Porchiano, come autorevolmente detto in questi giorni anche da chi ha già amministrato la nostra città nelle vesti di Sindaco, è una delle grandi questioni che investono Todi, le istituzioni, la politica ed i cittadini tutti. Come tutti i  progetti strategici e fondamentali, anche esso non puo' essere affrontato con lo sguardo rivolto all'indietro, bensì è necessario rivolgersi al domani ed aprire il confronto sulle prospettive ad esso legate . Il gruppo del Pd ed in  particolare  il suo Capogruppo omettono di dire che l'ipotesi di una commissione tecnica di approfondimento sull'ubicazione del depuratore, richiesta ed approvata in Consiglio Comunale, si è discussa in Conferenza dei Capigruppo ma si è altrettanto repentinamente arenata sulle modalità con cui individuare i soggetti che la componessero e soprattutto sui criteri con cui determinare la scelta dei tecnici stessi. Il Capogruppo del Pd dovrebbe dire chi sono i tecnici che avrebe designato, con quali risorse avrebbe sostenuto tale commissione e secondo quale suo convincimento tali tecnici avrebbero avuto più credibilità di quelli di Umbra Acque. Il Consiglio Comunale ed in particolare la Conferenza dei Capigruppi ha in piu' occasioni affrontato la questione, trovando ogni volta la piena disponibilità e collaborazione di Umbria Acque e dell'Amministrazione Comunale. Tuttavia è chiaro che, sino ad oggi, la discussione su metodo è servita soprattutto a non prendere in considerazione la questione nel merito. Cioè se si è concordi o meno sul progetto di Porchiano. L'unico sussulto fra le forze di opposizione, in tal senso, lo ha dato in queste ore l'IdV, forza non presente in Consiglio Comunale, che con chiarezza e senza mezze parole si è schirata a sostegno dell'attuale progetto. Le mistificazioni lette in questi giorni e un atteggiamento non compatto della politica tuderte rischiano di non dare il senso dell'importanza che tale progetto riveste per l'intero territorio con enormi e prevedibili danni per tutti i cittadini. Mi auguro che la discussione sul punto che si affronterà nell'odierno Consiglio Comunale, esca dal gioco delle parti per lanciare un forte segnale a chi ha la responsabilità di definire l'iter di approvazione del Depuratore cittadino.


Floriano Pizzichini
                                                        Presidente Consiglio 
Comunale

Frongia e le politiche giovanili

Todi solo città per piccioni, come recita una famosa canzone di un gruppo hip hop tuderte? No, secondo Paolo Frongia, candidato per Sel, Todi può anche essere finalmente la città dei giovani. Dopo le sue proposte per il mondo della cultura e poi per l'universo degli anziani (che a Todi sono la maggioranza della popolazione) ci manda un altro documento che ha il sapore di un vero e proprio programma delle politiche giovanili. C'è di tutto dall'accesso al micro credito all'istituzione di uno sportello che dialoghi con le imprese gestite dai giovani. Ecco il documento di Paolo Frongia... 


TODI CITTA’ DEI GIOVANI
Lettera aperta ai giovani e a quelli che, per conto dei giovani, decidono.
Non di rado mi accade di ricevere messaggi con richieste di consigli o magari solo di conforto da ex studenti ( accade a molti che hanno lavorato nella scuola). G. M. (25 anni circa) studente quand’ero preside a Orvieto, mi ha inviato di recente una “mail” affettuosa, ma anche piena di rammarico, di rabbia e di disperazione, scrive tra l’altro “… parlano sempre dei problemi giovanili, la televisione, la stampa, gli psicologi e quelli che sanno sempre tutto. Tutti i partiti politici, dalla destra alla sinistra si vantano sempre che si impegnano per il nostro futuro e di quanto fanno per noi giovani. Ma se è come dicono loro, come mai in tanti anni non è mai cambiato niente? Come mai non c’è lavoro se non quello da schiavi? Come mai il futuro per noi è sempre più drammatico e per noi non ci sono mai fatti ma solo parole e bugie?...
Non c’è altro modo di rapportarsi con gli altri, e in particolare con i giovani, se non con un atteggiamento di correttezza, lealtà e trasparenza. C’è una frase lapidaria detta da Aristotele quasi 2.400 anni fa (ripetuta da me ad ogni inizio di anno scolastico) : “…ci vengono incontro giovani, sorridenti e fiduciosi, perché non hanno avuto ancora il tempo di essere ingannati…”. Basta guardarli per accorgersi che “qualcuno” li ha ingannati e continua a farlo impunemente. Chi? Gli stessi che hanno ingannato noi e i giovani di Aristotele, ma oggi con più strumenti e perfidia.
Dietro il malessere dei giovani c’è solitudine e incomprensione, ma anche una sterminata giungla di luoghi comuni, ipocrisie, volgari interessi di politicanti, mercanti di immagini e di corpi, approfittatori e malfattori. Ma piuttosto che stendere veli pietosi alziamone alcuni:
  1. Gli adulti immaginano il “mondo giovanile” come una massa omogenea, ma i giovani non sono tutti uguali. Un baratro separa le tante “categorie” giovanili, anche perché, per giovani, oggi si intendono quelli che hanno dai 16 ai 35 anni.
  2. La giovinezza non è uno stato di beatitudine, ma un percorso denso di pericoli, incertezze, sofferenze, fragilità . Gli adulti hanno ricordi vaghi della loro giovinezza e , quando provano a confrontarsi con i giovani, tendono piuttosto a “mitizzare” la propria giovinezza. Anche i giovani spesso immaginano gli adulti come “nati già grandi”, tutti generalizzano, immaginando il mondo a sé contrapposto come sconosciuto e ostile. Dunque: l’incomprensione è reciproca!
  3. I giovani non sono mai “diversi” dalle generazioni precedenti o da quelle che verranno, piuttosto si trovano a fronteggiare “contesti diversi”: una realtà a loro preesistente, di cui non si sentono parte e che non riescono condividere, ma con la quale devono inevitabilmente rapportarsi, il più delle volte senza averne gli strumenti.
La scuola, anche quando funziona, può fare fronte, sì e no, alle finalità essenziali proprie della scuola: istruzione e formazione. Ma nella complessa società contemporanea non è più sufficiente istruire e formare i giovani, occorre un impegno della società civile che integri la cultura scolastica alla cultura sociale. Vogliamo fare un programma?

Paolo Frongia


PAOLO FRONGIA
CANDIDATO SINDACO INDIPENDENTE, ALLE PRIMARIE DEL 27.11.2011

TODI CITTA DEI GIOVANI
Per affrontare seriamente le problematiche giovanili occorre trasmettere ai giovani valori e comportamenti coerenti con una società in rapido e radicale cambiamento. Le basi per un futuro sostenibile sono: forti motivazioni ideali (non elettorali o pietistiche); generosità; determinazione ed una “visione globale e strategica” del mondo. In particolare:
  1. Impegnare ogni risorsa disponibile per sbocchi occupazionali stabili. Promuovere corsi di formazione/giovani/lavoro, premiando le aziende che investono sui giovani e sulla stabilità del lavoro. Nella civiltà dell’informazione e della comunicazione occorre investire con coraggio sugli sbocchi occupazionali aperti dalle nuove tecnologie informatiche e dalla necessità vitale di programmare uno sviluppo eco-sostenibile ( bio-agricoltura, energie rinnovabili, ecologia urbana, ecologia del paesaggio, ecc.). Occorre dare spazio alla creatività giovanile, capace di formulare proposte innovative e nuove possibilità di lavoro. Frenare la disoccupazione e il precariato significa assicurare: stabilita, coesione sociale e sviluppo. Le iniziative sono:
  • Sportello comunale”. Per favorire ed orientare l’imprenditoria giovanile, fornendo consulenze sugli aspetti normativi relativi alle nuove imprese; assistenza legale; consulenza per progettare, pianificare e realizzare nuove “idee” imprenditoriali; consulenza sugli impianti societari, sugli sgravi fiscali e sulle possibilità di finanziamento e di accesso al credito.
  • Micro- credito per il sostegno alle piccola imprese anche individuali. Fornendo consulenza e favorendo l’incontro tra le piccole imprese (anche individuali) e il mondo bancario e degli investitori istituzionali, per fare fronte ai costi di inizio attività con crediti fiduciari.
  • Valutare l’intervento del Comune, per formule di co-investimento. Con protocolli d’intesa con: Fondazioni, Associazioni, Investitori istituzionali e Istituti di credito.
  • Istituire un “Cantiere Comunale della Creatività” , anche promuovendo Corsi di formazione professionale, mirati a trasformare in attività/lavoro, anche continuativo, quelle competenze giovanili (artigianato, musica, arte, sport) spesso eccellenti, ma che rimangono inespresse o svilite per mancanza di opportunità. Il Comune può fornire anche gli spazi laboratoriali per le varie attività ed entrare in sinergia con aziende, artigiani e liberi professionisti.
  • Il Comune per il lavoro. Il Comune deve favorire e migliorare i servizi di informazione, intermediazione e formazione mirata - con Provincia, Regione e Aziende “virtuose” - per individuare opportunità stabili di occupazione, anche coordinando l’azione delle agenzie per l’impiego e utilizzando gli appositi fondi nei bilanci pubblici e contributi di operatori privati.
  • Favorire l’aggregazione e le attività creative, ricreative e sportive per gli studenti, sostenendo le associazioni e i gruppi giovanili, anche con la disponibilità organizzativa di “tutor” giovani. Rafforzare gli “Sportelli Giovani” con consulenti psicologi ed esperti dei problemi giovanili.
  1. L’integrazione giovanile, premessa per uno sviluppo armonico della società, risiede anche nell’impegno a ripristinare i valori fondativi della società civile: democrazia, uguaglianza, moralità, rispetto delle regole, tolleranza delle diversità. Nel combattere senza esitazioni la criminalità e la micro-criminalità, di qualsiasi natura e provenienza, contrastando le infiltrazioni mafiose, il riciclaggio, l’usura , il traffico e lo spaccio di stupefacenti, anche con un controllo attento, capillare e severo del territorio.

Opere pubbliche al via

Antonio Serafini, assessore ai lavori pubblici, manda un'altra nota per quanto riguarda la situazione a Ponterio e i relativi lavori del Contratto di Quartiere. Tutto bene anzi benissimo secondo quanto si apprende dalle parole del fiero assessore che già sta scaldando i motori di betoniere e asfaltatrici in vista della campagna elettorale! Intanto beccatevi sta "sviolinata" cari lettori: "Sono orgoglioso - precisa l'assessore Serafini - dell'importantissimo lavoro svolto dall'Ufficio Tecnico e della sinergia con l'assessore all'urbanistica Moreno Primieri ed i tecnici del servizio Gestione del Territorio. Una collaborazione che si rinnova costantemente dall'inizio del mandato e che si articola nella programmazione, progettazione e realizzazione di importanti piani urbanistici come il Contratto di Quartiere di Ponterio ed il PUC2 di Todi che rappresentano una fondamentale occasione di sviluppo infrastrutturale per la città e l'intero territorio comunale”. Ecco il comunicato
Contratto di Quartiere di Ponterio - Realizzazione opere a verde - I° stralcio
“Con l'imminente chiusura dei lavori legati alla realizzazione della rete di fognatura, della nuova viabilità, dei marciapiedi e della pubblica illuminazione, che verranno inaugurati a breve, sono stati aggiudicati i lavori del primo stralcio funzionale per la realizzazione delle opere a verde del Contratto di Quartiere di Ponterio di Todi”. È quanto dichiara Antonio Serafini, assessore ai lavori pubblici del Comune di Todi. “I lavori, per un importo di oltre 230 mila euro, prenderanno avvio dopo la firma del contratto e la consegna dei luoghi alla ditta aggiudicataria e consisteranno in un’importante opera idraulica a salvaguardia di tutto il nuovo comparto edificato di Ponterio, oramai protetto dall'argine. In particolare i lavori consentiranno di realizzare quelle doverose ed imprescindibili opere di sistemazione idraulica propedeutiche al secondo stralcio funzionale di circa 470 mila euro (che verrà appaltato alla loro ultimazione) con il quale saranno realizzati alcuni percorsi verdi, un'area giochi, gli impianti sportivi e un nuovo anfiteatro all'aperto. Sono orgoglioso - precisa l'assessore Serafini - dell'importantissimo lavoro svolto dall'Ufficio Tecnico e della sinergia con l'assessore all'urbanistica Moreno Primieri ed i tecnici del servizio Gestione del Territorio. Una collaborazione che si rinnova costantemente dall'inizio del mandato e che si articola nella programmazione, progettazione e realizzazione di importanti piani urbanistici come il Contratto di Quartiere di Ponterio ed il PUC2 di Todi che rappresentano una fondamentale occasione di sviluppo infrastrutturale per la città e l'intero territorio comunale”.

Ruggiano sbaglia due volte, lo dice il Pd

Il Pd va all'attacco diretto dell'amministrazione. I consiglieri comunali prendono carta e penna, anzi accendono un computer e mandano questo comunicato nel quale accusano Ruggiano di un doppio fallimento: il teatro comunale che torna con la stagione di prosa al Teatro Stabile dell'Umbria (dopo anni in cui gli abbonamenti  hanno subito un crollo simile a quello della Lehman Brothers) e il mistero della scuola comunale di musica rimasta orfana dell'associazione che la gestiva. Ruggiano, secondo quanto dicono in sostanza i consiglieri piddini, non può far finta di nulla e deve farsi un "bagno di umiltà". Noi ci chiediamo se al mare o al lago! Battute a parte  ecco il documento...

Nelle ultime settimane abbiamo assistito a un’interessante doppietta di fallimenti dell’Amministrazione Ruggiano, passati più o meno inosservati.
Il primo: il ritorno alla Stagione di Prosa del Teatro Stabile dell’Umbria. L’Amministrazione Ruggiano aveva rifiutato sdegnosamente questa collaborazione portando motivazioni di carattere economico, ma soprattutto con l’intento di segnare non si sa bene quale differenza rispetto al passato. Risultato? Abbonamenti quasi scomparsi, qualità bassissima, teatro deserto. L’innovazione è diventata desolazione.
Per un periodo si è tentato di giustificare l’andamento disastroso con un voluto boicottaggio da parte del centro-sinistra che, a capo degli appassionati di teatro della città, avrebbe spinto tutti a non partecipare e a non abbonarsi. Un ragionamento del tutto strampalato, ma soprattutto un tentativo maldestro di nascondere le carenze e le mancanze di un’offerta non all’altezza della situazione. Oggi la stagione di prosa torna giustamente all’esperienza e alla garanzia di qualità del Teatro Stabile dell’Umbria. Esistono realtà che hanno deciso di provare percorsi alternativi per la propria offerta teatrale, ma per farlo bisogna sapere di cosa si sta parlando e proporre cose dignitose. Non è assolutamente il caso di Todi.
Il secondo: la Scuola di Musica e la fine della gestione da parte dell’Associazione FatTodigiovani. Dopo tre anni, tutto finisce e nessuno ha capito bene perché. L’Associazione dice di non farcela più essenzialmente perché la gestione è diventato un impegno superiore alle forze a disposizione e il Sindaco, in un’intervista, si limita dire che gli dispiace. Che cosa significa? Si può liquidare una scelta, una collaborazione, un percorso con queste parole? Il bando per il conferimento dell’insegnamento è stato pubblicato il 18 ottobre scorso e la questione è quindi chiusa per l’Amministrazione. Si rimetterà in piedi una gestione diretta in pochi giorni e tutto cadrà nel dimenticatoio. Il gruppo del Pd ha fatto quello che doveva fare in questi anni: criticare, quando ce n’era bisogno, il consueto modo pasticciato dell’Amministrazione di fare le cose, ma sostenendo con il proprio voto quelle scelte che avrebbero garantito stabilità nella gestione e quindi la possibilità di costruire qualcosa di sempre più grande nel futuro. Con poche parole Ruggiano & co. liquidano tutto, lasciando anche diversi punti aperti come il fatto che graduatorie triennali degli insegnanti, per quanto fatte da un privato, siano state annullate da un giorno all’altro. E comunque sorge una domanda: perché non si è emanato un nuovo bando per la gestione? Che c’è sotto? Potevano esserci altre associazioni disponibili alla gestione.
Due storie finiscono e nessuno che se ne assuma la responsabilità politica e istituzionale. Forse, con l’avvicinarsi del 2012, è arrivato il momento per il centro-destra di un bagno di umiltà e di un’iniezione di realismo. I cittadini si stanno ormai accorgendo di questo modo di fare!




Gruppo consiliare del Partito democratico

Messaggio fuori dal Comune: Venite a Todi

Venite gente, venite, Todi vi aspetta. Al via infatti una tre giorni organizzata per scoprire le bellezze di casa nostra e che, tra l'altro, servirà anche per (ri)lanciare la guida turistica uscita in settembre "Todi Bellezza Antiqua e Nova".  Ecco il comunicato e il programma della tre giorni che punta alla riscoperta del territorio nostrano...
Cari Amici,
se vi va di passare un bel fine settimana in collaborazione con il Comune di Todi siamo lieti di invitarvi nella nostra città per visitarla in lungo e in largo ed anche in alto ed in basso per il benessere della mente e del corpo, immergendovi non nella vasca idromassaggio, ma nella storia millenaria dell'Antica TUDER!
L'evento è organizzato in occasione del lancio della guida turistica "Todi Bellezza Antiqua e Nova" Vanni Editore, uscita nel settembre scorso.
Ecco il programma:
29 Ottobre
ore 10:00: apertura stand sotto le volte dei Palazzi Comunali, dove potrete, se vorrete, prenotare e acquistare la guida su Todi che verrà presentata il giorno seguente.
30 Ottobre
ore 11:00: presentazione della guida "Todi. Bellezza antiqua e nova", Sala del Consiglio.
ore 15:00: Trekking urbano nei Rioni Nidola e Colle (gratuito)
31 Ottobre
ore 9:30 Trekking urbano nei Rione Borgo-Santa Prassede (gratuito) THIS TOUR IS AVAILABLE ALSO IN ENGLISH!
ore 15:00: Trekking urbano nei Rioni San Silvestro e Porta Fratta (gratuito)
1 Novembre
ore 9:30, 11:30, 15:00, 16:00 Tour del Centro Storico e Casa Dipinta, opera unica di Patrick Ireland ( a pagamento euro 5 a persona con un minimo di 6 partecipanti )
Spero che possiate intervenire a questo evento speciale! Molti dei luoghi che verranno visitati sono normalmente chiusi al pubblico. Vi aspettiamo!

mercoledì 26 ottobre 2011

Ecco Giorgi: il depuratore serve, bene Porchiano

Il tema più caldo della politica cittadina? Quello che spacca il Pdl con il duello Primieri-Pizzichini? Il depuratore. E di questo parla Mauro Giorgio al suo primo comunicato da candidato alle primarie. L'esponente Idv - ex consigliere comunale del Pd - non usa giri di parole e interviene con un'invidiabile chiarezza: "Todi ha bisogno di un depuratore e per me Porchiano rimane un'ubicazione valida". Poi torna il tema dei leggendari fondi per la realizzazione, i famosi 13 milioni targati Europa. Un debutto proprio niente male se si considera che il candidato socialista alle primarie, Emidio Costanzi, pare essere proprio tra i sostenitori del comitato costituitosi per protestare contro la costruzione del depuratore a Porchiano! Chissà quale è il pensiero complessivo della coalizione sul depuratore. Porchiano si o Porchiano no ?   Per Giorgi  intanto, è Porchiano si!
Il comunicato che trovate sotto è tratto dal blog di Epifani http://marioepifani.splinder.com/
Rimane molto difficile comprendere perché un’opera importante come quella per la realizzazione del depuratore fatichi ad andare in porto, visto che riguarda l’intera comunità tuderte e non fazioni politiche o parti della città e del suo territorio. Todi ha necessità di un impianto di depurazione, ormai non può più farne a meno.
Tenuto conto dell’eventuale impatto ambientale e dei costi di gestione, requisiti basilari per una scelta ottimale, secondo me a tutt’oggi rimane valida l’ubicazione di Porchiano, sito individuato dai tecnici di Umbra Acque, l’ente regionale che gestisce il servizio.
La situazione di stallo nell’attuale procedimento di VIA rischia di far perdere i contributi europei per circa 13 milioni di euro, necessari per la sua realizzazione. Non solo, andrebbero anche gettati al vento i circa 700 mila euro già spesi per la realizzazione del progetto dell’opera e per i sondaggi.
L’individuazione del sito di Porchiano, trovandosi piuttosto a valle del territorio tuderte, in particolare del capoluogo, consente di non prevedere le stazioni di pompaggio che, secondo i calcoli dei progettisti di Umbra Acque, ogni anno, tra il consumo di energia elettrica e manutenzione ordinaria, incidono per oltre 200 mila euro. Onere, questo, che verrebbe ripartito sulle bollette di tutti i cittadini tuderti.
Pertanto con senso di responsabilità e nell’interesse della comunità a cui appartengono tutte le forze politiche che in questo periodo hanno animato la discussione sul depuratore anche attraverso articoli di stampa, la politica deve essere più puntuale nelle decisioni e nelle affermazioni senza dividersi tra guelfi e ghibellini secondo un noioso e vecchio schema tra torto e ragione.
Pertanto invito tutti a rimboccarsi le maniche per evitare che si perda la partita del depuratore con un grave danno per tutti i tuderti, con l’auspicio che il Consiglio Comunale aperto di giovedì possa rimuovere tutte le “perplessità” che stanno facendo allungare eccessivamente i tempi di realizzazione.
Mauro Giorgi - Italia dei Valori

Riaprono tra le polemiche le iscrizioni alla Scm

Come se non fosse successo niente, come se fosse normale che una associazione che gestisce la scuola di musica per 3 anni con ottimi risultati la molla senza preavviso, oggi l'amministrazione manda una nota per informare che si sono riaperte le iscrizioni allo stesso istituto presso l'ufficio cultura del comune di Todi. La questione lungi dal finire qui pare stia catalizzando l'attenzione diversi insegnanti della comunale delusi per il fatto di aver visto le graduatorie completamente azzerate. Come andrà a finire? Intanto Ruggiano and Co dicono come e dove iscriversi...
Iscrizioni alla scuola comunale di musica

Si comunica che sono aperte le iscrizioni alla Scuola Comunale di Musica per l’anno scolastico 2011/2012. Il modulo è disponibile presso l’Ufficio Cultura del Comune di Todi (aperto dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 14 ed il giovedì e venerdì pomeriggio dalle 15 alle ore 18) oppure è scaricabile sul sito del Comune di Todi. Le materie di insegnamento prevedono due indirizzi, il classico ed il moderno. Gli materie principali del primo indirizzo comprendono canto, violino, viola, violoncello, contrabbasso, chitarra, pianoforte, flauto traverso, oboe, clarinetto, sassofono, tromba, trombone, corno, percussioni; come complementari teoria e solfeggio (parlato e cantato) e dettato musicale, canto corale, cultura musicale generale (armonia complementare), storia ed estetica della musica, musica d’insieme per strumenti a fiato, musica d’insieme per ottoni, musica d’insieme per strumenti ad arco esercitazioni orchestrali, musica da camera, propedeutica, armonia. L’indirizzo moderno comprende, tra le principali, batteria, percussioni, basso elettrico e contrabbasso jazz, chitarra moderna, tromba moderna, trombone moderno, sassofono Moderno, canto leggero, pianoforte tastiere e organo moderno, fisarmonica e tra le complemetari ear training, laboratorio di basso e batteria, laboratorio di improvvisazione moderna, armonia Jazz, storia della musica moderna, laboratorio di musica d’insieme, tecnico del suono. L’iscrizione ad un insegnamento principale da diritto alla frequenza gratuita ad un complementare. Per ulteriori informazioni si può contattare l’Ufficio Cultura allo 075/8956700 -701 o via mail: cultura@comune.todi.pg.it

L'affondo di Mario: fondiamo Etab e Veralli Cortesi

Epifani torna all'attacco di tutto e tutti come solo lui sa fare. "Non molliamo", o meglio non molla, ripropone infatti un vecchio documento, datato settembre 2010, per fondere in unico ente la Veralli Cortesi e l'Etab. Lo storico ex missino è duro e puro come al suo solito: "Questo documento, presentato a settembre del 2010, fu ignorato dal PdL, per miopia politica e gelosia verso gli alleati di coalizione. Si arrivò al punto che, escludendo Fiamma Tuderte che ne era la promotrice, si preferì votare in Consiglio comunale un documento dell’opposizione". Ancora dice Epifani: "Fiamma Tuderte intende riproporre il documento, affinché possa trovare convergenze nella massima assise cittadina e diventi programma per la consiliatura dopo il 2012".  Il sindaco Ruggiano  e tutto il Pdl continueranno a far finta di non vedere per un altro anno? Ecco il documento...


Questo documento, presentato a settembre del 2010, fu ignorato dal PdL, per miopia politica e gelosia verso gli alleati di coalizione. Si arrivò al punto che, escludendo Fiamma Tuderte che ne era la promotrice, si preferì votare in Consiglio comunale un documento dell’opposizione. Un anno è trascorso senza che si sia fatto nulla, sia da parte della Maggioranza che da parte delle forze consiliari di Minoranza. Poiché, ultimamente, sono stati fatti degli accenni a questo problema, Fiamma Tuderte vuole ricordare ai cittadini che suo fu l’impegno (alla cui redazione prestò opera Pordenoni, Vicepresidente della Veralli) con tanto di proposta organica e che ancor oggi si chiede i motivi di certi comportamenti degli alleati di coalizione. Fiamma Tuderte intende riproporre il documento, affinché possa trovare convergenze nella massima assise cittadina e diventi programma per la consiliatura dopo il 2012.
Todi 25 ottobre 2011
Mario Epifani consigliere di Fiamma TudertePROPOSTA DI FUSIONE DEI DUE ATTUALI ENTI APSP “VERALLI CORTESI” e la “CONSOLAZIONE ETAB”  Al Sindaco del Comune di Todi Antonino Ruggiano Al Presidente dell’Etab Bruno Severi e Consiglieri
Al Presidente della Veralli Cortesi e Consiglieri Agli Assessori componenti la Giunta Al Capogruppo del PdL Renzo Boschi Ai Consiglieri del gruppo consiliare del PdL
FIAMMA TUDERTE propone l’“UNIFICAZIONE” dei due Enti Tuderti ovvero APSP “VERALLI CORTESI” e “ETAB la CONSOLAZIONE”. FIAMMA TUDERTE ritiene, questa operazione, necessaria, opportuna, utile, ed ormai improcrastinabile. Per il perseguimento dell’UNIFICAZIONE dei suddetti Enti ritiene necessario condividere la proposta e valutarne la fattibilità con gli esponenti politici di maggioranza e poi, eventualmente, attivare rapidamente le procedure normativamente previste. FIAMMA TUDERTE ritiene l’“UNIFICAZIONE degli ENTI”:
• NECESSARIA, visto le linee di indirizzo dettate, soprattutto oggi, da principi di economicità, semplificazione e razionalizzazione peraltro già previste dal Legislatore con la Legge 17 luglio 1890 n.6972 artt.58 ss. (legge Crispi) nella quale aveva previsto il raggruppamento, la fusione, la riunione di IPAB per una più efficiente gestione.
• OPPORTUNA come dimostra anche “l’accordo di programma con l’IPAB la Consolazione –ETAB- per reperire parte delle risorse finanziarie per la realizzazione delle opere di adeguamento della Residenza Protetta “Veralli Cortesi” stipulato nel Dicembre 2007 ed al quale si è dato recentemente corso.
• UTILE in quanto determinerebbe un sinergismo di risorse utili per un migliore e magari diversificato perseguimento degli scopi statuari riguardanti l’erogazione di prestazioni di servizi nei confronti di persone che versano in stato di bisogno, in attuazione dello spirito della Legge quadro 328/2000 sul “sintema integrato dei servizi sociali”e di quanto sancito poi nel Dlgs 207/2001 di “ riordino del sistema delle IPAB a norma dell’art.10 della Legge n.328/2000”.
• IMPROCRASTINABILE in quanto il Dlgs. 207/2001 di riordino del sistema delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficienza –IPAB- che sostanzialmente prevede il riordino della disciplina originaria risalente alla legge 6972/1890, si fonda sul principio Costituzionale che “è diritto del Cittadino fruire di assistenza e di servizi sociali”.Lo stesso Dlgs è ispirato alle più recenti norme di riforma della Pubblica Amministrazione, che prevedono anche la separazione fra organi di governo, che esercitano funzioni di indirizzo, definendo gli obiettivi ed i programmi, dalle funzioni gestionali, attribuite al Direttore, ad oggi non adeguatamente attuate nei due Enti.
Le normative vigenti prevedono per l’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona un’organizzazione amministrativa costituita da:
1. ORGANI DI GOVERNO rappresentati dal Consiglio di Amministrazione e dal Presidente
2. L’ORGANO GESTIONALE rappresentato dal Direttore Generale o Segretario/Direttore
3. SEGRETARIO o Segretario-Direttore previsto dall’art.14 e 15 dello Statuto “Veralli Cortesi” L’ORGANI DI GOVERNO: ovvero il Consiglio di Amministrazione che è organo di direzione politica, esercita perciò le funzioni di indirizzo, definendo gli obiettivi ed i programmi di attività e di sviluppo e verifica la rispondenza dei risultati dell’attività amministrativa e della gestione agli indirizzi impartiti (art.8 comma 1, D.Lgs 207/2001.) La norma si conforma ai principi previsti nel più ampio provvedimento di ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni Pubbliche (D.Lgs 165/2001) che prevede una divisione fra i compiti di indirizzo politico-amministrativo e quelli tecnico-gestionali, spettanti ai dirigenti e alle figure direttive.
Anche il D.Lgs 267/2000 art.78 comma 1 e art.19 comma 3 enuncia principi importanti per la determinazione dei rapporti reciproci tra Politici e Dirigenti che per analogia possono trovare estensione a quelli delle Aziende Pubbliche di Servizi. Il PRESIDENTE ha la legale rappresentanza dell’Ente e ad oggi gli Statuti prevedono che il Presidente della “Consolazione ETAB” sia nominato direttamente dal Comune di Todi quello della “Veralli Cortesi” dallo stesso Consiglio di Amministrazione. L’ORGANO GESTIONALE: è rappresentato dal DIRETTORE, una figura non nuova se si considera che già la legge istitutiva delle I.P.A.B. attribuiva alla figura del Segretario funzioni di direzione generale e compiti di carattere burocratico - amministrativo. Successivamente però le leggi di riforma della Pubblica Amministrazione e di gestione delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficienza hanno attribuito alle figure direttive maggiori poteri. Tutto ciò in applicazione del più ampio criterio di separazione fra funzioni di indirizzo politico-amministrativo e compiti gestionali. L’art.9 D.lgs 207/2001, ispirandosi a questi principi e attribuendo la gestione dell’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona e la sua attività amministrativa ad un Direttore, vuole decisamente superare la vecchia concezione burocratica - amministrativa del Segretario, che per oltre un secolo ha caratterizzato la gestione di questi Enti.
Il nuovo modello di Direttore è ispirato a quello previsto dal testo unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali (D.Lgs.267/2000) ed è strettamente collegato alla durata del Consiglio di Amministrazione. Le linee guida per la scelta del Direttore sono previste dall’art.9 comma 1 del D.Lgs 267/2000 Le responsabilità del Direttore sono manageriali in riferimento ai risultati complessivi prodotti dall’organizzazione cui il Direttore è preposto, tuttavia su questa figura ricadono anche responsabilità di ampio rilievo giuridico quali: responsabilità amministrativa, contabile, patrimoniale, civile e penale. Da quanto sopra si evince come la “FUSIONE” dei due Enti rappresenterebbe una razionalizzazione virtuosa per perseguire un’attività di gestione volta a criteri di efficienza, efficacia ed economicità al cui perseguimento contribuirebbe, in concreto, un’organizzazione amministrativa secondo le norme vigenti.
FIAMMA TUDERTE propone quindi:
1. Unificare “Veralli-Cortesi” e Consolazione-ETAB-
2. Costituire perciò un solo Consiglio di Amministrazione e un solo Presidente
3. Individuare e nominare un Direttore di comprovata competenza ed integrità morale
4. Definire la necessità e la posizione attuale della figura del Segretario che ad oggi svolge formalmente le funzioni di Segretario-Direttore presso i due Enti
Rispetto all’argomento proposto Fiamma Tuderte segnala che è senz’altro utile avvalersi del contributo dell’attuale Segretario-Direttore dei due Enti Dott.Baldassarri Roberto in quanto lo stesso ha gestito la riunificazione delle esistenti 9 II.RR.BB in un unico Ente “La Consolazione ETAB” nell’anno 2002.
Todi 01 settembre 2010
Mario Epifani – Capogruppo consiliare di Fiamma Tuderte Giorgio Pordenoni – Vicepresidente della Veralli Cortesi Ugo Todini – Assessore alle Frazioni Andrea Nulli – Coordinatore del Direttivo di Fiamma Tuderte