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lunedì 30 gennaio 2012

Porta Romana, la voce dei commercianti

Quando riapre l'ospedale di Todi? Quando finisce la ristrutturazione degli uffici, fissata dai vertici regionali della Asl entro la fine di febbraio? A chiederlo questa volta è  l'associazione dei commercianti tuderti che chiede, anzi pretende, di vederci chiaro. Nessuna polemica direttamente politica contro la Regione o i vari enti istituzionali, ma é palpabile la preoccupazione per i tanti esercenti che in questi mesi stanno vivendo non solo la crisi ma anche l'attesa di rivedere parzialmente attiva la struttura di Porta Romana. Buona lettura... 

In data 12 luglio 2011 presso l’hotel Villaluisa la Confcommercio locale unitamente a CNA e Confartigianato, si è incontrata con la Presidente della Regione Umbria Dott.ssa Catiuscia Marini ed il Sindaco del Comune di Todi Avv. Antonino Ruggiano, per discutere del futuro dell’ ex Ospedale cittadino. All’incontro erano presenti numerosi operatori commerciali di via Giacomo Matteotti e via Angelo Cortesi i quali chiedevano un riutilizzo della struttura entro tempi brevi e precisi, visto il grave disagio economico che la chiusura dell’ospedale ha causato alle attività commerciali. Durante la concertazione sia la Asl sia il Comune hanno rassicurato i presenti e sulla tempistica e sull’utilizzo della struttura, asserendo, in maniera precisa, che entro il mese di febbraio una parte della struttura sarebbe tornata funzionante attraverso la collocazione di uffici ed ambulatori Asl e che alla fine del 2012 l’ edificio nella sua interezza sarebbe stato riutilizzato. Ad oggi 27 gennaio 2012, i lavori non sono stati ancora terminati e proseguono in maniera molto lenta ragione per cui gli operatori della zona stanno perdendo la fiducia in merito a ciò che è stato detto loro in sede di quell’incontro. L’Associazione Commercianti al di sopra di ogni criterio politico, vuole stare a fianco di quegli operatori che ad oggi vedono disattese la promesse che gli erano state fatte, ma cosa ancora più grave le attività presenti nella zona, si trovano ad affrontare un pesante fardello, cercano di sopravvivere nonostante tutto. A questo punto servono date certe per mantenere fede agli impegni presi perché è in ballo non solo la chiusura di tante attività, ma anche il futuro di tante famiglie. L’ Associazione Commercianti chiede a questo punto una risposta certa e repentina sulla tempistica per aiutare i negozianti a non “chiudere le porte delle loro botteghe”, magari pensando anche ad una linea di credito preferenziale, per chi insiste nelle zone interessate, ma dobbiamo avere certezze che questo momento di instabilità sia transitorio e che ben presto ciò che era stato detto ed assicurato ai presenti a quell’ incontro sarà realizzato.

Associazione Commercianti Todi

1 commenti:

Anonimo ha detto...

A Robè...apparte quel poro Pizzichini, me pare che non frega niente a nessuno...

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