INN-FORMAZIONE INDI-PENDENTE

martedì 3 gennaio 2012

TodiSpia intervista: Getulio Petrini

Non gli piace l'appellativo di "leader maximo" né tanto meno quello di  "gran capo". Preferisce infatti esser chiamato Getulio Petrini o al massimo "Il Get". In questa intervista il consigliere comunale piddino, e storico esponente della sinistra nostrana, si racconta a noi di TodiSpia. Tanti i temi che vengono toccati: dal suo stesso futuro politico in città in vista delle elezioni, al governo Ruggiano passando per i "Ggggiovani" del Pd. Non temete, c'è anche spazio per l'Udc e la lista civica di Serafini. A tal proposito non perdetevi la metafora da rapsodo greco che "Il Get" ci propina per parlare dell'esagerata brama di potere di Ruggiano. Buona lettura...

Non capita tutti i giorni di intervistare il "leader maximo", il "gran capo", lo "stratega" della sinistra tuderte da tempo quasi immemore. Ma ci dica, quanto c'è di vero in tutti epiteti che gli sono stati dati? E perché, nel bene o nel male, lei viene considerato come il responsabile principale di molti errori e di molti successi della sinistra nostrana negli ultimi 20 anni?

 "Un’intervista a Todi spia a inizio anno è un impegno, vista la severità della redazione e dei lettori. Proviamoci lo stesso.  Penso di aver svolto con passione, coerenza e generosità i vari compiti che nel tempo mi hanno affidato il partito o gli elettori. Sicuramente non sempre ho avuto la visione giusta e non sempre mi sono battuto per scelte politiche altrettanto giuste. Succede a chi fa e si impegna. In tutti questi anni non ho mai però scaricato responsabilità su altri. Anzi, è vero il contrario. Non ho scelto di cantare fuori dal coro, anche quando potevo avere ragione. Sono stato educato ad anteporre le ragioni generali a quelle personali. Forse per questo, per aver evitato di” steccare”, taluni mi considerano il responsabile delle sorti della sinistra tuderte. Nel male, spesso, nel bene, quasi mai! Ma può esserci. Sugli epiteti ne ho sentiti talmente tanti, alcuni anche offensivi, che ormai non ci faccio più caso. Io sono rimasto me stesso , nella buona come nella cattiva sorte.
 Mi piacerebbe essere considerato un semplice militante, con le sue idee, sostenitore di nuove classi dirigenti. Se consideriamo i 36 anni di militanza politica, quelli in cui sono stato in prima linea in incarichi istituzionali o politici si riducono ad 1/3".

Siete alle prese con nomina del segretario. Secondo lei, in questa occasione, questa nuova classe dirigente non ha un po' "toppato"? Ci spieghiamo meglio. Perni, Alvi, Pepi e Valentini (tanto per non fare nomi) sembrano fare a gara per scaricare la carica di coordinatore sulle spalle di qualcun altro perché o non si ha il tempo necessario o forse perché manca un pizzico di coraggio politico. Ci sbagliamo?
"I giovani dirigenti del PD si trovano ad affrontare, come tanti, i problemi delle giovani generazioni: precarietà, studio, incertezze sul futuro. Giustamente debbono costruire il loro futuro professionale e un impegno politico a tempo quasi pieno , come è richiesto in questa fase, non è facilmente conciliabile con il primario impegno di studiare e lavorare . Sono giovani che debbono pensare innanzitutto alla loro professione. E comunque posso assicurare per testimonianza diretta che non difettano nè di coraggio, né di determinazione ,nè di preparazione, nè di autonomia! E saranno in prima fila nella battaglia elettorale".

E lei chi ci vede bene a vestire i panni del segretario?
 "Penso che il segretario debba essere espressione della storia del Partito Democratico, una conseguenza del lavoro svolto in questi anni. Ma ciò che conta è la squadra. E la squadra c'è. Siamo l'unico partito con una classe dirigente diffusa nel territorio, di giovani, di donne che rappresenta una risorsa per il Pd ma anche per Todi. Il mio segretario sarà quello o quella che uscirà da questa squadra".

A primavera ci saranno le elezioni. In che veste la vedremo? Candidato, attivista o come uno che ha "appeso la politica al chiodo"?
 "Sicuramente non sarò candidato a nulla. Se sarà necessario potrò dare un contributo all'iniziativa politica del Partito Democratico".

L'Udc ha detto "ciao ciao" a Ruggiano. E cosa ne pensa di una ipotetica nuova discesa in campo di Ottavio Nulli Pero proprio con i centristi? Lo stesso sindaco dice che i voti dello scudo crociato li pagherete voi in termini di perdita e non il centrodestra. Concorda?
 "Nel 2007 il simbolo dell'UDC e la lista dell'UDC campeggiavano sui manifesti a sostegno di Ruggiano. Una lista che raccolse i voti determinanti per la sua vittoria. L'UDC ha fatto una scelta autonomista dopo le scelte nazionali del Terzo Polo e dopo che era stata trattata dallo stesso Sindaco come un taxi su cui salire o scendere a piacimento, saccheggiando il suo gruppo dirigente con l'annessione nel 2008 al PDL di tutta la rappresentanza istituzionale, assessore e consigliere comunale. Questi sono i fatti, quelle del Sindaco sono favole. Sulla discesa in campo di Ottavio Nulli Pero non posso dire nulla, spetta a lui e all'UDC decidere. Posso dire che con Ottavio Nulli Pero ho un rapporto di amicizia e di stima che dura dal 1994".

L'"incognita" Serafini con la sua lista civica a chi farà più del male?
"Serafini Claudio è stato prima consigliere comunale dell'UDC, poi settimo assessore della giunta Ruggiano. Nel 2007 fu senza dubbio il trascinatore nei consensi all'UDC. Ruggiano lo ha licenziato dopo due mesi, senza tanti complimenti e spiegazioni. Non so quale elettorato potrà attrarre di più. Dubito quello di centro-sinistra. So, invece, che il centro-destra del 2007 non c ‘è più, s'è fatto in tre pezzi, per il momento. Il centro-destra è diviso e Ruggiano è senza dubbio più debole rispetto al 2007. Ruggiano-Cronos , per evitare di perdere il potere ha tentato di divorare tutti gli alleati più piccoli, come il dio greco che divorò i suoi figli via via che Rea li partoriva. Ed anche il proposito di fare lo spezzatino del Pdl per presentare più liste, è segno di debolezza, di isolamento perché dietro non c’è la società civile ma solo un gioco di potere dei gruppi dirigenti per accaparrare più preferenze individuali senza litigare. Ma la somma finale non cambia. ll centro-sinistra, come Zeus, ultimogenito di Cronos, è rinato dalla sconfitta del 2007 ed è unito attorno a Carlo Rossini, vincitore delle primarie. Già, le primarie! Scelta che ho fortemente sostenuto e che sono state una grande prova di democrazia, di cambiamento coraggioso e di innovazione delle pratiche della politica. C'è differenza tra un candidato scelto da 900 elettori e chi si auto-candida! O no? "

Chiudiamo in bellezza. Siamo da pochissimi giorni nel 2012 cosa si aspetta dall'anno nuovo?
 "Ovviamente mi aspetto un anno nel quale il nostro paese, l'Italia, possa uscire dal baratro nel quale è piombato per cause internazionali, ma anche per le responsabilità del governo di centro-destra che per tre anni ha nascosto la verità al paese, ha compiuto scelte sbagliate, ha accresciuto del 15% il debito pubblico. Per la nostra città mi auguro ovviamente una nuova amministrazione guidata da Carlo Rossini ( i riscontri in nostro possesso sono molto, ma molto incoraggianti e più non posso dire!!) che con impegno e dedizione massima metta mano, oltre a tutti i problemi che ben conosciamo e il cui elenco risparmio per brevità, a tre questioni, fondamentali per il futuro della città:
 1-un piano straordinario per il lavoro e l'impresa, capace di portare a sistema tutti i provvedimenti e le risorse messe a disposizione dalla Regione, dallo Stato, dall'Europa. Il Comune stesso deve investire di più nello sviluppo, nel futuro dei giovani, interagendo con i comuni vicini, con la Regione, con le forze vive dell’imprenditoria. Occorre uscire dallo splendido isolamento, perché come dimostrano le battaglie per il Tribunale e l’Ospedale , le alleanze fanno bene a tutti. E finora nulla è stato fatto preferendo la polemica, la distinzione rispetto alla cooperazione e si sono spese molte risorse dei contribuenti in settori poco strategici o peggio effimeri, per pura propaganda.
 2- una rivoluzione nel sistema fiscale comunale che vada nel segno dell'equità, della progressività, del sostegno alle famiglie, alle categorie disagiate, alle nuove imprese.
 L'entrata in vigore delle nuove norme sul federalismo fiscale, i tagli ai trasferimenti statali, gli aumenti a due cifre delle tasse e tributi operati da questa amministrazione richiedono una vera e propria rivoluzione se non si vuole continuare ad aumentare in modo lineare il prelievo fiscale, creando profonde ingiustizie, come nel caso della tassa per la nettezza urbana.
 3- Una politica di revisione e riqualificazione di tutti i servizi comunali, tenendo conto sia dei costi che delle esigenze vecchie e nuove dei cittadini. Oggi molti servizi non ottengono il gradimento degli utenti( nettezza urbana in primis). Ripartire dai bisogni e dal giudizio degli utenti per migliorarli, estenderli, riconvertirli, adeguarli, crearne di nuovi.
 E poi mi aspetto un anno sereno per tutti, nonostante i sacrifici a cui siamo chiamati. Grazie ancora".

16 commenti:

Anonimo ha detto...

Capolista del Pd....non eletto....disse 'lascio la politica' ... E ancora fa il maestro!!!

Anonimo ha detto...

Caro anonimo delle 10,37 Petrini era e resterà il migliore Piddino!!!anche senza il consenzo dei cittadini...........Vigurate gli altri!!!!

Anonimo ha detto...

Grandissimo uomo, dite tutto ciò che vi pare ma resta un grandissimo uomo!!!

Anonimo ha detto...

Quindi ormai il termine di Vannini è coniato:LE FAVOLE di Ruggiano? Mi piace!!!

Anonimo ha detto...

Vorrei fare un plauso a questa bellissima intervista, sia nelle domande che nelle risposte. Bravi voi della redazione e bravo Petrini.

Anonimo ha detto...

Il get numero 1

Anonimo ha detto...

Ma ora di cosa e' presidente o direttore o rappresentante o amministratore....per conto del partito. Non c'e' nulla da dire e' veramente un grande uomo.

Anonimo ha detto...

La Politica, quella con la P maiuscola, è questa. Si può condividire l'idea o meno, ma la sostanza e soprattutto i modi, vanno rispettati, sempre. Alla politica sguaiata, offensiva, greve, distruttiva, certi uomini e certi partiti rispondono così. E' un bel segnale per un momento storico e sociale che sta andando in ben altre direzioni. Bravo!

Anonimo ha detto...

Credo che Getulio sia ancora la miglior mente pensante della sinistra tuderte.

Anonimo ha detto...

Per completezza di informazione, all'anonimo delle 14,41 rispondo che non ho alcun incarico di presidente,direttore,amministratore o altro per conto del partito o di qualcun altro. Deluso? Pazienza.Io no. All'anonimo delle 10,37 dico grazie per l'interesse che mostra per i miei percorsi politici e per le mie scelte.Stia tranquillo, non lo deluderò.La libertà di espressione,comunque, anche come semplice cittadino, è un diritto che rivendico: libero lui di non leggere o se legge di non condividere.Grazie comunque per l'interesse suo e di tutti i commentatori.
Saluti
Getulio Petrini

Anonimo ha detto...

Visto che di questi tempi sul posto di lavoro non si scherza, vorrei sapere da quell'anonimo delle 14,41 che lavoro fa lui, se non è pensionato solo cosi potremmo provare a vedere delle differenze
N.B non provare a dire che fai il camionista perchè in tal caso ti avrei riconosciuto a fiuto.
Trieste liberata.

Anonimo ha detto...

Sono considerazioni che purtoppo non saranno comprese. Ormai su Get sono state scaricate tutte le colpe delle motivazioni del popolo di sinistra tuderte.
Ed invece le colpe,se ci sono state, sono da ricercare proprio nell'abbandono della politica,nel vero senso della parola, dei vecchi militanti di sinistra che hanno disertato tutti i luoghi veri della discussione, dove ci si confronta sui problemi ed insieme si cerca di trovare soluzioni.
In poche parole si é cercato sempre e solo il consènso senza avere nel mirino, bene comune ed idea di sviluppo di questa società delegando ad altri quello che si sarebbe dovuto fare in prima persona.
Ed ecco che tutto torna, non appena sono entrati a far parte del gruppo i giovani nascono i primi risultati che danno fiducia per una sinistra in fermento di idee e soluzioni,ed per questo che i giovani vedono nel Get una risorsa in quanto "vecchio" che è disposto comunque a confrontarsi.
Trieste liberata

Anonimo ha detto...

Getulio rimne sempre il migliore della politica della sinistra di Todi Bravo finalmente sei uscito dal seminato ed hai detto qualcosa di nuovo
anche in merito alle cose da fare. e bravo perchè non Ti sei fatto trascinare nella polemica.

Anonimo ha detto...

Ma invece lei signor Trieste Liberata che lavoro svolge. Solo cosi' potremmo provare a vedere delle differenze ( che c. vuol dire)

Triste Italiana, come l'Istria e la Dalmazia

Anonimo ha detto...

Allora non ho parole ma secondo te del Get sai tutto su di me ti ho spegato che faccio il camionista, che altro vuoi sapere?
Che altro vuoi sapere per non denigrare le idee degli altri solo perchè lavora con un ente pubblico.
Sul fatto di Trieste liberata come un periodo storico lascia perde ti ho già detto che sei sulla cattiva strada è una cosa che mi interessa, ma non così ossessionatamente come te.
Trieste liberata come il pensiero del Get.

Anonimo ha detto...

Veramente non ci sono parole e non vale la pena neanche stare a perdere tempo con te, anche perche' hai una dialettica un po troppo ermetica, pero' come giustamente dice tu, il limite e' sicuramente il mio, che vivendo in una comune non posso riuscire a capire il tuo alto pensiero. Ho capito che fai il camionista e non me ne frega un gran che, da quello che asserivi nei tuoi scritti, avevo capito che eri un "partigiano"; per un po' avevo anche inteso che tu fossi l'avvocato di Petrini e questo lo penso ancora, visto che ti piace tanto intrometterti su un argomento che riguarda quella persona ed al quale la stessa persona ha risposto direttamente. Non mi sembra, mio caro opinionista (camionista, partigiano e giurista) che il Petrini, il quale in un recente passato ha rivestito eccome incarichi istituzionali, si sia sentito denigrato ( a livello ideologico); ha semplicemente risposto e ne prendo atto e la cosa non mi delude ne mi rallegra (evidentemente hanno scelto qualcun'altro). Dico questo per farti presente che sei andato fuori tema e quindi ti prendi un bel 4. "Sul fatto di Trieste Liberata come un periodo storico", capisco una cosa, anche in questo caso la scrittura e' un po contorta (pero' ripeto la colpa e' mia che non riesco a seguirti), in ogni caso credo proprio di non essere sulla cattiva strada a meno che tu non corrisponda a quel "Trieste Liberata" che in altri post aggiungeva anche "dai fascisti". Vedi per me puoi credere a qualsiasi cosa, a Stalin, al mito del partigiano, a belzebu' e persino agli asini volanti, pero' quella che tu chiami ossessione, in realta' e' il tentativo di farti capire che i tuoi principi "democratici", se ne hai, cozzano proprio con il nomignolo che stai utilizzando, perche' se e' vero come dici, di essere interessato a quel periodo storico (dubito che tu possa avere la capacita' di sintesi) dovresti sapere cosa capito' agli Italiani (tutti) liberati da quel tipo di liberatori e non prendere le distanze da quei fatti ed anzi glorificarli come fai tu e' semplicemente vergognoso. In altre occasioni mi consigli, non si sa bene sulla base di cosa, di frequentare "altre" persone per allargare le mie vedute e non credere nel pensiero "unico". Be' vedi in questo caso hai ragione, io credo nel pensiero unico che infatti e' unico perche' mio eppoi tu che c. ne sai delle mie frequentazioni, forse mi conosci, forse mi hai seguito passo passo. Sappi una cosa tu che sei estasiato dagli alti valori della sinistra: nella nostra sciagurata Regione il sottoscritto dovette cedere il posto di lavoro ad un tizio che non aveva neanche il titolo tecnico per ricoprirlo semplicemente perche' detentore di tessera rilasciata dal signor L.C. allora alto referente del partito (sedette anche sugli scranni di Montecitorio quella S..t). Bene devo essere grato a questo losco figuro perche', messa l'anima in pace, mi sono sistemato altrove, grazie a me stesso, ed ho raggiunto anche una certa soddisfazione professionale, se non altro perche' mi e' stata data la possibilita' ,caro il mio induinone (come diceva il buon Bicchi), di conoscere gente dalla Sicilia alle Alpi, di tutte le inclinazioni politiche e di ogni e dico ogni, strato sociale (dal contadino, all'industriale, passando per le Coop rosse e bianche per arrivare agli pseudo o reali top managers). Ebbene questa esperienza venticinquennale di vita (professionale) vissuta a fianco di decine di migliaia di persone, caro mio, mi ha confermato cio' che pensavo da adolescente e cioe' che i piu' settari sono proprio quelli che (s)parlano di democrazia e liberta', gli uomini della Sinistra. Concludo come sei solito fare tu, non declinando le generalita' (ha ragione Pierdomenico quando dice che bisogna rendere pan per focaccia), pero', come sussurrava Grace (tu che sai tutto di tutti, sai chi e')ti dico "Aprite le vostre menti".
White Rabbit

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