venerdì 30 marzo 2012
TodiSpia intervista: Manuel Valentini
Lo avevamo lasciato rottamatore, oggi lo ritroviamo che si auto-definisce "volto storico" del Pd tuderte. Manuel Valentini risponde alle nostre domande da uomo avvezzo alle dinamiche scaltre della politica e -come impone necessariamente la tradizione della campagna elettorale- pensando ogni parola. Manolo, come viene affettuosamente chiamato da amici e compagni di partito, lancia però anche qualche messaggino ai suoi stessi cari companeros: "Per quanto mi riguarda ci tengo a sottolineare che non ho mai condizionato il mio impegno politico, o la mia ipotetica candidatura, a quella di altri: non ho mai messo veti o fatto ragionamenti del tipo o io o loro". L'intervista, avviso rivolto ai lettori, è stata spedita al coordinatore di Collevalenza circa due giorni fa e data la costante e veloce evoluzione dello scenario politico potrebbe risultare non attualissima. Buona lettura...
Andiamo con ordine. Dopo qualche settimana di silenzio lei è tornato a farsi sentire criticando l'assessore Serafini proprio sulle opere pubbliche. Lo stesso assessore è anche residente e sicuro candidato di Collevalenza, frazione dove insiste la sua candidatura... è iniziata la guerra all'ultima preferenza?
"Per prima cosa permettetemi di scusarmi con la redazione di Todi Spia per non aver potuto rispondere alle vostre due ultime interviste, cause di forza maggiore!! Comunque è vero, è un po’ di tempo che non vi scrivo ma devo dire che pungenti vi ho lasciati e pungenti vi ritrovo!! Nel ragionamento fatto nella vostra domanda dimenticate due dati di fatto evidenti. Il primo è che i lavori pubblici, oltre ad essere un argomento che a me appassiona particolarmente, sono la vetrina più immediata e visibile per valutare il lavoro svolto da un’amministrazione, ed il mio ultimo intervento si basava proprio su questo. Il secondo fatto è che sono un esponente del maggior partito d’opposizione (speriamo opposizione ancora per poco) quindi è mio dovere e mio obbligo sottolineare le mancanze di questa giunta rispondendo anche ad interventi, secondo me forvianti, come quello pubblicato da l’Assessore Serafini pochi giorni fa. Oltre questo permettetemi di salutare anch’io con affetto l’amico Tonino".
Se le informazioni in nostro possesso non sono errate a Collevalenza ci saranno ben quattro candidati su sedici presenti il lista. Se a ciò si aggiunge il fatto che la frazione non è delle più agevoli per il centrosinistra (da sempre infatti è stata roccaforte del centrodestra) questa scelta appare del tutto sui generis. Perché secondo lei?
"Per prima cosa le liste ancora non sono uscite quindi per ora è tutto gossip!!!! Che il territorio di Collevalenza sia sicuramente più impervio per il centrosinistra di altri e che per questo richiede un’attenta riflessione, non è una novità! Se la realtà dei fatti confermerà le vostre informazioni vorrà dire che si ritiene che siano tutte presenze indispensabili".
Ci passi la battuta, non è che le vogliono fare le scarpe?
"E per quale motivo dovrebbero volermi fare le scarpe? Ormai sono un volto “storico” e identificativo del Pd!!! In cinque anni mi sono speso senza risparmio per il Partito democratico di Todi, sempre con estrema lealtà ed onestà intellettuale. Ero lì nei mesi difficili e complessi, in prima fila mettendoci la faccia e il cuore, ed ero sempre lì in quei momenti esaltanti che ci hanno portato fino ad oggi. Mi sento di aver contribuito in modo rilevante alla crescita di questo partito sempre più tra la gente e sempre più radicato nel territorio. Mi ha fatto piacere che il Circolo di Collevalenza mi abbia individuato come il candidato espressione del territorio e che il candidato Sindaco e tutto il partito mi hanno chiesto di candidarmi e mettermi in gioco. Comunque indipendentemente dal fatto di essere in lista oppure no, mi spenderò come mio solito per il progetto del centro-sinistra e di Carlo. Credo nella possibilità concreta di poter dare una sferzata positiva a questa città".
Valentini, tralasciando Collevalenza, ma che succede nel Pd? Ogni giorno ci arrivano voci di nomi inseriti e poi sfilati, possibili candidati in lotta, giovani ai ferri corti...
"Ovviamente questo è un momento delicato in cui ci si ritrova a fare quattro conti ed, ognuno nel proprio, deve decidere la dose d’impegno da investire per i prossimi anni! Non è decisamente una scelta facile! Comunque credo che la quadratura del cerchio sia ormai alle porte. Per quanto mi riguarda ci tengo a sottolineare che non ho mai condizionato il mio impegno politico, o la mia ipotetica candidatura, a quella di altri: non ho mai messo veti o fatto ragionamenti del tipo o io o loro! Siamo tutti in barca per una stessa causa, fare qualcosa di buono per Todi! Ed è questo che conta!!"
Secondo lei, da militante di partito e uomo di riferimento di un territorio, è politicamente opportuno che la segretaria si candidi? Questo non rischia di innescare un pericoloso conflitto di interessi tra bene del partito e riuscita personale in campagna elettorale? E, soprattutto, se la segretaria non fosse eletta o non ottenesse un risultato di rilievo, non sarebbe costretta a fare un passo indietro?
"Come ho detto prima le liste non sono ancora uscite quindi sempre di aria fritta stiamo parlando. Non voglio entrare nel merito della vita e delle scelte politiche di altri. Posso dire che la mia opinione non ho mai mancato di farla sentire nelle sedi opportune nel normale dibattito interno al Pd. Per quanto riguarda l’ultima parte della vostra domanda.. beh.. fare ora un’analisi post-voto mi sembra veramente prematuro!!"
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4 commenti:
!!!!! Bravo!!! Bella intervista!!!
Non voglio fare Mr. Ovvietà, ma anche i rottamatori sono del partito democratico.. Non mi risulta che Renzi ha un partito per conto suo!!
La corrente del Renzi, di cui Valentini è leader, è la più bella di tutti!
Spero che il part. Dem. si renda conto che sto ragazzo è veramente una risorsa. Vedo tante chiacchiere senza spina dorsale in giro, in lui vedo tanta tenacia. Forza!!
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