Ultima poltrona da sistemare è quella su cui far sedere il presidente del consiglio comunale. Andrà a un Pd, questo è sicuro. Quel che non è ancora certo è chi sarà. Ieri sera in Piazza di Marte i democrats si sono incontrati per sbrogliare la matassa. Bocche cucite e una certezza: sarà duello. Massimiliano Gioffrè, candidato come indipendente nella lista del Pd e salito in consiglio solo grazie al "ripescaggio" dopo la staffetta dei due assessori, e Francesco Maria Alvi, che potrebbe sedere nella poltrona che fu del padre.Il favorito pare proprio il giovane repubblican-democrats e non solo per un'eredità politica del ruolo, ma anche perché ha dalla sua un risultato elettorale lusinghiero e di maggior peso rispetto a quello dell'indipendente Gioffrè. Se a ciò si aggiunge in suo favore qualche anno di militanza consumata in estenuanti riunioni di partito, summit nostrani, tutto lascerebbe pensare che Alvi potrebbe essere il prossimo presidente del consiglio. C'è, però, un punto da non dimenticare: il presidente del consiglio non sarà indicato da un partito, ma dovrà essere votato dalla maggioranza del consiglio comunale e, dietro ogni voto, si nasconde un'insidia. Se c'è qualcuno non convinto, lo invitiamo a tornare indietro di 5 anni per rivedere il film dell'elezione di Floriano Pizzichini.
Se a sinistra si gioca al gioco della sedia, che accade a destra dove le sedie si sono sfilate? Cosa sta succedendo in quella che un tempo fu la corazzata ruggianiana? Il centrodestra per il momento appare unito ma assai suscettibile a risentire di eventuali cambiamenti a livello nazionale. Esisterà ancora il Pdl? E se sì, per quanto ancora? I movimenti centripeti o centrifughi che vengono dalla capitale potrebbero cambiare anche gli equilibri regionali e locali. A Todi, intanto, di certo c'è che Antonino Ruggiano sarà capogruppo ma non del Popolo della Libertà, ma della lista civica "Antonino Ruggiano Sindaco". La cosa, che forse ha un che di comico dato il nome della lista, è funzionale per garantire al centrodestra un copogruppo in più sia in consiglio, e quindi più interventi, che durante le conferenze dei capigruppo, per avere maggior peso politico. Mini-armistizio, invece, tra i duellanti piddiellini Primieri e Pizzichini. L'ex vice sindaco vestirà i panni del capogruppo del Pdl. Un atto cavalleresco? Piuttosto, possiamo dire, un gesto normale visto che la "battaglia" delle preferenze l'ha vinta il buon Moreno. E il bel Floriano? Tutti sono pronti a scomettere su un Pdl a due voci in consiglio comunale con Pizzichini pronto a fare il controcoro a Primieri ogni volta che se ne presenterà l'occasione. Certo se poi lo scontro interno al Pdl nazionale si dovesse trasformare in una scissione, complicato capire cosa accadrà a Todi e quanti gruppi d'area centrodestra ci ritroveremo in consiglio comunale.

6 commenti:
COI SOCIALISTI NIENTE DI NUOVO SOTTO IL SOLE..
IN QUANTO ALLE NOVITà NAZIONALI..NIENTE PROBLEMI A (CENTRO)SINISTRA?
ZORRO
CHE BELLA RESTAURAZIONE!PERCHE' TUTTO RIMANGA COM'E' BISOGNA CHE TUTTO CAMBI!!!
viviamo nel paese del gattopardo, todi ne è l'esempio più alto..tutto sembra cambiare per non cambiare nulla... basta con questa politica che rappresenta solo se stessa... ricordiamoci tutti che oltre 4.000 cittadini tuderti hanno preferito non votare perchè non intendono identificarsi con questi signori, è certo che tra un anno ne vedremo delle belle.
Toccherrà pensà anche al parcheggio giù a Roma, poi ce portano là co navetta...saranno 12€ come a Pisa...che dici può andà?
ALMENO dategli.il tempo di essere nominati in maniera UFFICIALE e di farli lavorare, poi tra un ANNO ne riparleremo e giudicheremo!!! non mi sembra che la GIUNTA scorsa abbia operato in maniera BRILLANTE !!!!!! chi SA se i 4000 cittadini TUDERTI che hanno preferito non vtare cambino IDEA???
Ma per Vannini nn c'è nulla?neanche una delega?certo gran bel modo di ringraziare chi ha portato oltre 200 voti!!!!e bravo Carle'...proprio bravo
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