INN-FORMAZIONE INDI-PENDENTE

martedì 5 giugno 2012

Recenti e (in)voluzioni politiche

Ventiquattro, quarantotto ore al massimo e arriverà l'ufficialità sulla nuova giunta. Ma si tratta del segreto di Pulcinella. Tutti sanno tutto. Luca "Batman" Pipistrelli sarà il vice sindaco, assessore al bilancio, personale e tributi. Altra poltrona pesante ad Emidio Costanzi, volto altrettanto noto della storia socialista nostrana, che sarà il nuovo assessore ai lavori pubblici e patrimonio. Nel marasma di deleghe e contro deleghe possiamo con sicurezza dire che Manuel  Manolo Valentini sarà assessore alle province dell'impero e alle aree verdi. All'unica donna in giunta, Daniela Baccarelli, spetterà il delicato compito di far ripartire l'economia locale con una delega ad hoc accompagnata dalla responsabilità della gestione dei servizi sociali tuderti. Al companero Andrea Caprini andrà la kultura, turismo e sport. Carico di responsabilità il sindaco Rossini che si è tenuto per sé l'urbanistica, l'ambiente e i trasporti. A ben guardare, il peso specifico degli assessori socialisti è nettamente superiore a quello degli altri rappresentanti di partito (Pd, compreso): le deleghe determinanti le hanno loro, come loro - a ben guardare - hanno i voti determinanti per la coalizione. Con buona pace di tutti, non si muoverà foglia che il Psi non voglia e gli altri assessori - che hanno in mano deleghe "derivate" - dovranno fare i conti con chi tiene in mano il portafogli e gestisce il personale.
Ultima poltrona da sistemare è quella su cui far sedere il presidente del consiglio comunale. Andrà a un Pd, questo è sicuro. Quel che non è ancora certo è chi sarà. Ieri sera in Piazza di Marte i democrats si sono incontrati per sbrogliare la matassa. Bocche cucite e una certezza: sarà duello. Massimiliano Gioffrè, candidato come indipendente nella lista del Pd e salito in consiglio solo grazie al "ripescaggio" dopo la staffetta dei due assessori, e Francesco Maria Alvi, che potrebbe sedere nella poltrona che fu del padre.Il favorito pare proprio il giovane repubblican-democrats e non solo per un'eredità politica del ruolo, ma anche perché ha dalla sua un risultato elettorale lusinghiero e di maggior peso rispetto a quello dell'indipendente Gioffrè. Se a ciò si aggiunge in suo favore  qualche anno di militanza consumata in estenuanti riunioni di partito, summit nostrani, tutto lascerebbe pensare che Alvi potrebbe essere il prossimo presidente del consiglio. C'è, però, un punto da non dimenticare: il presidente del consiglio non sarà indicato da un partito, ma dovrà essere votato dalla maggioranza del consiglio comunale e, dietro ogni voto, si nasconde un'insidia. Se c'è qualcuno non convinto, lo invitiamo a tornare indietro di 5 anni per rivedere il film dell'elezione di Floriano Pizzichini.  
Se a sinistra si gioca al gioco della sedia, che accade a destra dove le sedie si sono sfilate? Cosa sta succedendo in quella che un tempo fu la corazzata ruggianiana? Il centrodestra per il momento appare unito ma assai suscettibile a risentire di eventuali cambiamenti a livello nazionale. Esisterà ancora il Pdl? E se sì, per quanto ancora? I movimenti centripeti o centrifughi che vengono dalla capitale potrebbero cambiare anche gli equilibri regionali e locali.  A Todi, intanto, di certo c'è che Antonino Ruggiano sarà capogruppo ma non del Popolo della Libertà, ma della lista civica "Antonino Ruggiano Sindaco". La cosa, che forse ha un che di comico dato il nome della lista, è funzionale per garantire al centrodestra un copogruppo in più sia in consiglio, e quindi più interventi,  che durante le conferenze dei capigruppo, per avere maggior peso politico. Mini-armistizio, invece, tra i duellanti piddiellini Primieri e Pizzichini. L'ex vice sindaco vestirà i panni del capogruppo del Pdl. Un atto cavalleresco? Piuttosto, possiamo dire, un gesto normale visto che la "battaglia" delle preferenze l'ha vinta il buon Moreno. E il bel Floriano? Tutti sono pronti a scomettere su un Pdl a due voci in consiglio comunale con Pizzichini pronto a fare il controcoro a Primieri ogni volta che se ne presenterà l'occasione. Certo se poi lo scontro interno al Pdl nazionale si dovesse trasformare in una scissione, complicato capire cosa accadrà a Todi e quanti gruppi d'area centrodestra ci ritroveremo in consiglio comunale.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

COI SOCIALISTI NIENTE DI NUOVO SOTTO IL SOLE..
IN QUANTO ALLE NOVITà NAZIONALI..NIENTE PROBLEMI A (CENTRO)SINISTRA?
ZORRO

Anonimo ha detto...

CHE BELLA RESTAURAZIONE!PERCHE' TUTTO RIMANGA COM'E' BISOGNA CHE TUTTO CAMBI!!!

Anonimo ha detto...

viviamo nel paese del gattopardo, todi ne è l'esempio più alto..tutto sembra cambiare per non cambiare nulla... basta con questa politica che rappresenta solo se stessa... ricordiamoci tutti che oltre 4.000 cittadini tuderti hanno preferito non votare perchè non intendono identificarsi con questi signori, è certo che tra un anno ne vedremo delle belle.

Ghigno ha detto...

Toccherrà pensà anche al parcheggio giù a Roma, poi ce portano là co navetta...saranno 12€ come a Pisa...che dici può andà?

Anonimo ha detto...

ALMENO dategli.il tempo di essere nominati in maniera UFFICIALE e di farli lavorare, poi tra un ANNO ne riparleremo e giudicheremo!!! non mi sembra che la GIUNTA scorsa abbia operato in maniera BRILLANTE !!!!!! chi SA se i 4000 cittadini TUDERTI che hanno preferito non vtare cambino IDEA???

Anonimo ha detto...

Ma per Vannini nn c'è nulla?neanche una delega?certo gran bel modo di ringraziare chi ha portato oltre 200 voti!!!!e bravo Carle'...proprio bravo

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