Si fa garante di tutti in questi giorni di attesa per il primo consiglio comunale. Caludio Serafini e il suo movimento oggi tornano a bomba su tema caldo: il ponte di Montemolino, la sua chiusura durante i lavori e i disagi a chi vuole raggiungere l'altra sponda del Tevere senza fare una Parigi Dakar. Lavori di notte dice l'arianuovista e traffico di giorno: "come accade in tutta Italia e in Europa": " Di fronte a una problematica così importante la risposta data dagli organi preposti è sembrata fin troppo semplificativa, non è possibile chiudere al traffico un ponte che collega strade trafficate da lavoratori molti dei quali sono impegnati in maniera maggiore nella stagione estiva per la coltivazione e la raccolta nei campi, per non parlare poi dei disagi per chi in condizioni di necessità dovrà recarsi verso il nuovo l’ospedale comprensoriale di Pantalla di Todi".
“AI DISAGI PER LA CHIUSURA DEL PONTE CHI CI PENSA ?”
Il ponte di Montemolino necessita di una soluzione diversa
Come si può pensare di chiudere al traffico una arteria fondamentale come il ponte di Montemolino creando innumerevoli disagi alla popolazione limitrofa ed esterna? Il Comitato civico “Aria Nuova per Todi” torna a battere sul tema di questi giorni e lo fa con ardore e proposizione. Di fronte a una problematica così importante la risposta data dagli organi preposti è sembrata fin troppo semplificativa, non è possibile chiudere al traffico un ponte che collega strade trafficate da lavoratori molti dei quali sono impegnati in maniera maggiore nella stagione estiva per la coltivazione e la raccolta nei campi, per non parlare poi dei disagi per chi in condizioni di necessità dovrà recarsi verso il nuovo l’ospedale comprensoriale di Pantalla di Todi. Torniamo a proporre una gara di appalto per il consolidamento della struttura in acciaio che prospetti lavori in notturna ( come si fa per tutte le opere pubbliche come ferrovie, autostrade, aeroporti ), in Italia, in Europa, nel Mondo - che presentano queste particolarità, di giorno continuerà il normale flusso di auto e la notte si darà modo agli addetti di svolgere il proprio lavoro. L’idea di una strada alternativa che riduca i disagi è un’ottima ipotesi, su tutte la possibilità di convogliare il traffico sulla strada che dal bivio di Pian di San Martino passando per Cecanibbi conduce alla sponda "montecastellese" del Tevere, opzione che dovrebbe naturalmente portare all’adeguamento e alla bitumatura della strada stessa in maniera tale da unire l’utile al dilettevole. Ciò che dispiace è che di fronte a tutto ciò, una volta terminati i lavori continueremo ad avere sempre un ponte con senso unico alternato e divieto di transito di veicoli con peso non superiore ai 200 quintali, forse con qualche migliaio di euro in più il ponte poteva essere direttamente ricostruito. Ancora una volta le idee e le proposte messe a disposizione dal Comitato civico Aria Nuova per Todi sono serie e costruttive, se non si dovesse giungere come sembra ad un’ipotesi di lavori in notturna, riteniamo doveroso che gli organi istituzionali come Regione Umbria, Provincia di Perugia ed i Comuni di Todi, Monte Castello di Vibio e Fratta Todina provvedano al finanziamento per l’adeguamento di tutta la sede stradale con la relativa bitumatura della stessa .
mercoledì 6 giugno 2012
Serafini bissa e parla del ponte di Montemolino
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4 commenti:
Ma faceteli passane pe la Canonica no?
ma come no certo!!! tanto pu le buche tocca riattappalle da me co la pala, che quelli del cumune non se vede mai nessuno!!
Se se vedemo si viengono fòri l'altarini de badoglio!
e poi so sempre i potti dell'altri che fanno casino, vero???
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