Lo avevamo intervistato in tutte le vesti o quasi. Da consigliere di Ri...Fondazione Comunista, da appassionato di musica e anche da critico dei suoi stessi companeros ma mai lo avevamo fatto da neo assessore alla Kultura. Si parla di tutto o quasi con Andrea Caprini. Di politica, delle elezioni e anche degli eventi culturali della città. Festival in testa: "
Giulio ed Emiliano hanno accettato di organizzare la nuova edizione del Festival con la consapevolezza delle difficoltà che l’ente sta attraversando dal punto di vista economico e finanziario. Tra l’altro collaboreranno anche alla edizione 2012 di Suoni dal Legno, con una pregevolissima serie di concerti di chitarra classica. Da settembre ragioneremo comunque su quale formula adottare per i grandi eventi e sarà utile il contributo di tutti". Buona lettura...
Assessore Caprini...suona bene no? "Questo dovreste dirmelo voi che siete esperti di comunicazione...a parte gli scherzi l’invito del sindaco Rossini a far parte della sua squadra, oltre che un onore, è certamente una sfida impegnativa e stimolante, in considerazione delle problematiche che siamo chiamati ad affrontare. Più che altro sarà massimo il mio impegno per non stonare strada facendo".
Ma ci dica assessore, ancora una volta li ha fregati tutti. Si mormora che la lista unitaria da lei tanto voluta sia stata solo un trappolone per garantirsi (lei) una rielezione quasi sicura. Tutte chiacchiere degli invidiosi?
"I fatti parlano chiaro. Grazie alla lista unitaria la sinistra ha un rappresentante in Consiglio comunale, Mauro Giorgi. Difficilmente avremmo potuto raggiungere questo risultato presentandoci divisi. La campagna elettorale è stata impostata per consentire a tutte le forze politiche che hanno condiviso il progetto de I Valori della Sinistra per Todi di poter conseguire il miglior risultato possibile. Gli elettori hanno fatto il resto ma il merito resta comunque di tutti".
Una delle sue preoccupazioni era perdere la rappresentanza in consiglio comunale. Oggi lei è assessore e darle il cambio c'è un uomo illustre dell'Italia dei Valori. Si sente in una posizione di fragilità politica?
"Innanzitutto colgo l’occasione per smentire le voci che hanno parlato di diverbi tra me e Giorgi nel primo Consiglio comunale. Mauro è persona navigata, relativamente all’attività consiliare, e sono sicuro che sarà una risorsa per tutta la maggioranza. Continuiamo a ritenere indispensabile una collaborazione fra le forze della sinistra, un invito a lavorare insieme che, anche all’ultimo congresso regionale di Rifondazione Comunista, seppur con sfumature diverse, i segretari regionali delle forze della sinistra hanno raccolto. Mi sentirei fragile solo ed esclusivamente se non fossi messo in condizione di lavorare la meglio per la città ed i cittadini e, ad oggi, questo non è accaduto".
E' innegabile che il suo assessorato è tra i più delicati. Se l'ex assessore Bergamini aveva la "fissa" per l'archeologia, lei ce l'ha per la musica. Cosa ci dobbiamo aspettare dal suo mandato?"La musica riveste un ruolo importante indipendentemente dalle “fisse” dei vari assessori. Detto questo vi dico che stiamo lavorando per una stagione estiva quanto più ricca e variegata possibile, considerando l’esiguità delle risorse e la mancata programmazione. A breve la presenteremo augurandoci che la città apprezzi gli sforzi. Ma da subito lavoreremo per una programmazione di medio e lungo periodo che ci consenta rilanciare Todi valorizzando il patrimonio storico, artistico e ambientale che la resa famosa in tutto il mondo. Questo non potrà prescindere da una stretta sinergia con i privati e le tante potenzialità umane e professionali che la nostra comunità è capace di esprimere".
E il Todi Arte Festival? Sarà sempre gestito dal duo Castrica-Leonardi?
"Giulio ed Emiliano hanno accettato di organizzare la nuova edizione del Festival con la consapevolezza delle difficoltà che l’ente sta attraversando dal punto di vista economico e finanziario. Tra l’altro collaboreranno anche alla edizione 2012 di Suoni dal Legno, con una pregevolissima serie di concerti di chitarra classica. Da settembre ragioneremo comunque su quale formula adottare per i grandi eventi e sarà utile il contributo di tutti".

5 commenti:
cominciamo subito male, molto male, anche questo come tutti quelli del passato ancora il festival ancora insistono con il festival e la mostra dell'antiquaritato , nessuno riesce a partorire un idea nuovo o una novità per la città, che noia mortale.
Bravo Andrea, confidiamo in te!Questa estate la piazza di Todi deve ospitare, oltre al todifestival, altre iniziative!
Io abolirei il festival a vantaggio di "Suoni dal legno" che trovo più intrigante ed interessante.
BASTA col todifestival BASTA...... è in crisi anche il festival di spoleto.... come si può pensare di far andar bene la nostra brutta copia.... basta co sti soldi buttati via, inventateve qualcosaltro, la butto lì, un festival del reggae ?
Ma non capico.............già sbatti la capoccia ad un palo?
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