Una Sala del Consiglio Comunale affollata da oltre duecento persone, partecipi e commosse, ha seguito in un silenzio quasi religioso la presentazione del libro “Todi, 25 aprile 1982 – Brucia il Vignola: trent'anni dopo, tra rimozione e memoria”. Al tavolo, oltre all'autore Massimo Rocchi Bilancini e al giornalista Luca Cardinalini, si sono alternati gli attori della compagnia teatrale “Sempreingioco”, che hanno letto le testimonianze di alcuni dei sopravvissuti alla tragedia del rogo del Vignola, nella quale perirono 35 persone, con altre 40 gravemente ferite. La serata è stata aperta da uno struggente video che ha riportato tutti a quel giorno maledetto, al fuoco, ai soccorsi, alla tragedia che si stava consumando nell'impotenza degli uomini, per rimandare poi alle immagini della impressionante partecipazione della città ai funerali solenni alla presenza del Presidente della Repubblica Pertini. Tante le persone in sala protagoniste loro malgrado di quella sventura, tra cui molti tra i parenti delle vittime, tornati a Todi, alcuni per la prima volta, dopo tanti anni. L'iniziativa, misurata nell'organizzazione e sensibile nello svolgimento, ha dato la sensazione di essere riuscita a riconciliare finalmente la città con uno dei momenti più duri e dolorosi della sua storia recente.
lunedì 30 aprile 2012
"Brucia il Vignola", il libro della catarsi?
C'era tanta, tantissima gente sabato pomeriggio alla sala del consiglio comunale per la presentazione del libro "Brucia il Vignola" di Massimo Rocchi Bilancini in occasione del trentennale dal terribile rogo del25 aprile 1982 dove morirono bruciate 35 persone e 40 furono i feriti. Molta più gente che nelle tante iniziative politiche confezionate in questi giorni da destra e sinistra. Si è parlato della pagina più tragica della recente storia tuderte: il rogo del Vignola. Non è mancata la commozione fra le centinaia di persone, che non si sono volute perdere questo tuffo nel passato. Oggi lo staff manda una nota informativa dopo la presentazione del libro. Buona lettura...
Gli manca il quid!
Resta una manciata di giorni all'appuntamento tuderte dell'anno: le elezioni amministrative che ci diranno se l'eccezione Ruggiano (giunta di centrodestra) continuerà altri 5 anni oppure se Todi tornerà nel solco della tradizione di centrosinitra. Vincerà il migliore? Vincerà il più forte? Vincerà il più preparato? Forse, ma - al momento - possiamo solo dire che vincerà il meno debole. Questo è il paradosso che dobbiamo constatare. Eh sì, perché i due candidati di peso (non ce ne vogliano) più che a mostrare in muscoli sembrano impegnati a nascondere i loro "weak points".
Ruggiano ha dalla sua il carisma, la grinta e l'irruenza oratoria. Ma, suo malgrado, non ha una squadra capace di trascinare voti, di raggranellare consensi, di convincere fino in fondo. Ci sono i tre-quattro teste di serie (Serafini, Primieri, Pizzichini, Ciani, Ranchicchio) ma in sostanza resta il vecchio problema con il quale il primo cittadino uscente è stato costretto a fare i conti in questi 5 anni: un contorno non sempre all'altezza della situazione. Aver perso - anzi, aver rinunciato - a un big come Mario Epifani, potrebbe essere un danno e un errore soprattutto in prospettiva. La strategia del centrodestra è di mandare avanti l'ariete Ruggiano che dovrebbe aprire la strada anche per gli altri.
Pagherà questa tattica?
Tranquilli, se guardiamo a sinistra le cose non migliorano. Qui la situazione pare ribaltarsi. In casa Rossini non manca la fitta ragnatela che i candidati stanno tessendo sul territorio. Indiscrezioni riferiscono di companeros che consumano suole e gomme girando come trottole. Rossini, poi, aveva un grande patrimonio: l'opportunità di sfruttare la forza di una grande legittimazione personale figlia del successo delle primarie. Lo spirito di novembre però è lentamente scemato. Rossini, inutile negarcelo, poteva essere la star del centrosinistra. Il numero 10. Ma per il momento preferisce fare l'allenatore della squadra con il rischio che i singoli scalpitanti gli rubino la scena e facciano i protagonisti.
Sia a Ruggiano che a Rossini , poi, è mancata la capacità di innovare il linguaggio.
Cosa resterà di questa campagna elettorale? La 500 di Pizzichini è al massimo un restyling vintage della smart del Tomassini di qualche anno fa. E che dire dello slogan: "Le chiacchiere stanno a zero"? Possibile lo staff di Antonino non si poteva inventare qualcosa di meglio che questo motto da bar? E i video-democratici a sostegno del buon Carlo? Un'idea appena sufficiente per una lista fatta, sulla carta, da giovani.
Alcuni volantini (o saggi geopolitici?) del centrosinistra poi sembrano usciti da una tipografia anni '80. La grafica è la stessa del 2007, i colori scelti pure.
Nessun sussulto, nessuna uscita ironica. Da nessuna delle due parti.
Tanto ci si aspettava dalla rete e invece anch'essa è stata sfruttata solo per metà. Il web è stato soprattutto usato e interpretato come una bacheca: nessun dialogo con i cittadini, nessuna interazione a doppio senso. Ancora da 1.0.
Tutto affidato, dunque, al porta a porta vecchio stile dove i consiglieri si giocano le proprie carte, che, tuttavia, non necessariamente sono le carte del candidato collegato.
Altro da aggiungere? Beh, certo i big della politica nazionale. Da Veltroni, fino a Maurizio Gasparri, passando per Rosi Bindi (quella vera!) e Franceschini il 2 maggio, qualcuno in città s'è visto, ma la gente è stata la vera assente. Al netto delle claq da fuori città i partecipanti sono sempre stati pochini. Le 160 persone al Due Mari con Gasparri non hanno nulla che vedere con la folla che si ritrovò per Gianfranco Fini. Sarà il clima dell'antipolitica imperante, ma era proprio necessario portare i soliti noti?
Nota a margine per Claudio Serafini. Lui poteva incarnare la novità, dare la scossa, essere la promessa. Al momento, niente di tutto questo. Campagna elettorale onesta e tra la gente , per carità, ma per smontare i colossi forse serviva e serve dell'altro. L'ex assessore aveva promesso fuoco e fiamme, ma le polveri tardano ad accendersi. Si vedrà comunque dopo le urne anche se non è da escludere una sorpresa improvvisa che potrebbe far male, eccome, sia a Ruggiano che Rossini e mandarli ad un ballottaggio da bollino rosso.
Ci sarebbe, in chiusura, anche Alberto Leoni, ci sarebbe per l'appunto ma ancora troppo poco si è visto di lui in questa campagna elettorale.
Ruggiano ha dalla sua il carisma, la grinta e l'irruenza oratoria. Ma, suo malgrado, non ha una squadra capace di trascinare voti, di raggranellare consensi, di convincere fino in fondo. Ci sono i tre-quattro teste di serie (Serafini, Primieri, Pizzichini, Ciani, Ranchicchio) ma in sostanza resta il vecchio problema con il quale il primo cittadino uscente è stato costretto a fare i conti in questi 5 anni: un contorno non sempre all'altezza della situazione. Aver perso - anzi, aver rinunciato - a un big come Mario Epifani, potrebbe essere un danno e un errore soprattutto in prospettiva. La strategia del centrodestra è di mandare avanti l'ariete Ruggiano che dovrebbe aprire la strada anche per gli altri.
Pagherà questa tattica?
Tranquilli, se guardiamo a sinistra le cose non migliorano. Qui la situazione pare ribaltarsi. In casa Rossini non manca la fitta ragnatela che i candidati stanno tessendo sul territorio. Indiscrezioni riferiscono di companeros che consumano suole e gomme girando come trottole. Rossini, poi, aveva un grande patrimonio: l'opportunità di sfruttare la forza di una grande legittimazione personale figlia del successo delle primarie. Lo spirito di novembre però è lentamente scemato. Rossini, inutile negarcelo, poteva essere la star del centrosinistra. Il numero 10. Ma per il momento preferisce fare l'allenatore della squadra con il rischio che i singoli scalpitanti gli rubino la scena e facciano i protagonisti.
Sia a Ruggiano che a Rossini , poi, è mancata la capacità di innovare il linguaggio.
Cosa resterà di questa campagna elettorale? La 500 di Pizzichini è al massimo un restyling vintage della smart del Tomassini di qualche anno fa. E che dire dello slogan: "Le chiacchiere stanno a zero"? Possibile lo staff di Antonino non si poteva inventare qualcosa di meglio che questo motto da bar? E i video-democratici a sostegno del buon Carlo? Un'idea appena sufficiente per una lista fatta, sulla carta, da giovani.
Alcuni volantini (o saggi geopolitici?) del centrosinistra poi sembrano usciti da una tipografia anni '80. La grafica è la stessa del 2007, i colori scelti pure.
Nessun sussulto, nessuna uscita ironica. Da nessuna delle due parti.
Tanto ci si aspettava dalla rete e invece anch'essa è stata sfruttata solo per metà. Il web è stato soprattutto usato e interpretato come una bacheca: nessun dialogo con i cittadini, nessuna interazione a doppio senso. Ancora da 1.0.
Tutto affidato, dunque, al porta a porta vecchio stile dove i consiglieri si giocano le proprie carte, che, tuttavia, non necessariamente sono le carte del candidato collegato.
Altro da aggiungere? Beh, certo i big della politica nazionale. Da Veltroni, fino a Maurizio Gasparri, passando per Rosi Bindi (quella vera!) e Franceschini il 2 maggio, qualcuno in città s'è visto, ma la gente è stata la vera assente. Al netto delle claq da fuori città i partecipanti sono sempre stati pochini. Le 160 persone al Due Mari con Gasparri non hanno nulla che vedere con la folla che si ritrovò per Gianfranco Fini. Sarà il clima dell'antipolitica imperante, ma era proprio necessario portare i soliti noti?
Nota a margine per Claudio Serafini. Lui poteva incarnare la novità, dare la scossa, essere la promessa. Al momento, niente di tutto questo. Campagna elettorale onesta e tra la gente , per carità, ma per smontare i colossi forse serviva e serve dell'altro. L'ex assessore aveva promesso fuoco e fiamme, ma le polveri tardano ad accendersi. Si vedrà comunque dopo le urne anche se non è da escludere una sorpresa improvvisa che potrebbe far male, eccome, sia a Ruggiano che Rossini e mandarli ad un ballottaggio da bollino rosso.
Ci sarebbe, in chiusura, anche Alberto Leoni, ci sarebbe per l'appunto ma ancora troppo poco si è visto di lui in questa campagna elettorale.
domenica 29 aprile 2012
Marchetti (Pdl): Manuel si arrampica sugli specchi
"Mirror Climbing"che a Cappuccini anche chiamato "arrampicata sullo specchio", questo sarebbe lo sport preferito di Manuel Valentini secondo il consigliere e candidato del Popolo della Libertà Stefano Marchetti che risponde a strettissimo giro dopo l'attacco che il coordinatore piddino aveva lanciato ai danni del berluscones nostrano. Anche Marchetti prende però la calcolatrice ed è un batti e ribatti di numeri, dati e analisi dei bilanci. Non manca la sportività o l'ironia, e Marchetti chiosa: "Manuel, in bocca al lupo anche a te". Ecco la nota, buona lettura...
Caro Manuel, riconosco che sei un vero sportivo, dimostri una grossa abilità in quello sport che in America chiamano "mirror climbing" e che a Cappuccini chiamiamo "arrampicata sullo specchio".
Sport notoriamente per uomini (e donne) ardimentosi e sprezzanti del pericolo, infatti gli specchi spesso si rompono (e portano sfiga) e comunque essendo moooolto scivolosi mandano generalmente il malcapitato culo a terra.
Il tuo ragionamento è piuttosto articolato e duro da seguire per una mente semplice come la mia, mi limito a rispondere alle questioni che "penso" di aver capito.
I dipendenti LSU sopra citati erano stati "stabilizzati" dalla precedente Amministrazione, episodio per il quale non ricordo sia stato fatto un concorso pubblico per titoli ed esami aperto a tutti, per verificare che nel 2007 queste persone erano in carico al Bilancio comunale e non a quello statale basta confrontare la spesa per il personale del Comune di Todi del 2007 con quella del 2012 (oltre 700.000€ di minori uscite).
Piuttosto che regalare soldi alla finanza speculativa e alle banche (ed ai proprietari di locali presi in affitto, aggiungerei) e meglio far lavorare gente del posto, a condizione che ce ne sia il bisogno e ne ne abbiano i titoli ed i meriti.
Il Comune deve dare SERVIZI ai cittadini, non posti di lavoro, sicuro, in cambio di eterna riconoscenza. La considerazione sul costo per la ristrutturazione del palazzo di Piazza Marte, per noi "comuni mortali" è quantomeno bizzarra: mi dici, per piacere, chi conosci (enti pubblici esclusi) che, avendo casa con il tetto sfondato, mette la guaina nel sottotetto per non fare la doccia mentre guarda la Tv poi, visto che la sistemazione non è più "in" ne prende in affitto un'altra alla modica cifra di € 86.000 all'anno e lascia marcire la sua???
L'amministrazione Ruggiano ha preso un mutuo (rata € 70.000 all'anno), ha sistemato il palazzo comunale (di tutti noi) per non dover pagare l'affitto al privato proprietario dei locali ex Zodiaco, con una spesa oggi inferiore a quella dell'affitto e a mutuo estinto con spesa ZERO.
Tutti quelli che conosco io, in genere, fanno così (sistemano la roba propria), ma se invece anche tu hai una casa diroccata e preferisci stare in affitto a casa d'altri allora potrei capire il tuo punto di vista....
Galibia-area Crocefisso: capisco che i tempi della politica, per chi ha amministrato il nostro comune per decenni, non si misurano in anni ma in "epoche", ma perché se quella operazione era così strategica per la passata Amministrazione, in cinque anni non è stato mosso nemmeno un mattone?
Non sarà che si aspettava che qualche filantropo, possibilmente cooperativo, si decidesse ad investire nella zona del crocefisso riqualificando così l'accesso a Todi e dando il meritato lustro agli "illuminati amministratori"?
Comunque, Manuel, in bocca al lupo anche a te!
Stefano Marchetti
Il paradosso: troppi confronti?
Ma alla fine il confronto ci sarà? Le voci sull'acropoli si rincorrono e rimbalzano dentro le mura dei comitati elettorali nostrani. Ad oggi pare che lavoceditodi.it abbia appuntamento per la registrazione di un video dibattito con i quattro aspiranti alla poltrona che poi verrà messo on line i primi giorni della settimana. Secondo indiscrezioni sappiamo che la trasmissione, per ragioni tecniche non sarà mandata in diretta. Queste al momento le uniche, poche, certezze che si hanno. Qualcosa sembra smuoversi anche per quanto riguarda il sito todidecide.it che per il 3 maggio ha in programma un faccia a faccia all'hotel Bramante, l'unica presenza confermata è quella di Antonino Ruggiano che sembra proprio non poter fare a meno di andare sul ring. Gli altri tre candidati sono ancora con il semaforo giallo acceso. Il sito, nato da qualche settimana, sta permettendo (con diverse centinaia di click giornalieri) di far scegliere le domande agli stessi visitatori. Nel momento in cui scriviamo i quesiti più gettonati sono quelli riguardanti: i costi della macchina pubblica, la domanda "a piacere", il capitolo frazioni e le politiche da mettere in campo a sostegno della famiglia (anche se c'è da chiedersi cosa si intenda per famiglia).
Tutto tace ancora per l'incontro richiesto dall'associazione TodiViva di Maurizio Giannini che non più di una settimana fa aveva chiesto a gran voce un dibattito pubblico.
C'è però una riflessione da fare. Siamo nella settimana più bollente degli ultimi cinque anni ed è normale che i quattro candidati abbiano i minuti contati. L'agenda elettorale è fitta e le mani da stringere (o da baciare) sono tante. Risulta difficile immaginare che i vari Ruggiano, Rossini, Serafini e Leoni si possano permettere di spendere tre serate per fare i faccia a faccia. Per come eravamo partiti, è già tanto che si riesca a farne uno... magari con tutti e quattro!
Tutto tace ancora per l'incontro richiesto dall'associazione TodiViva di Maurizio Giannini che non più di una settimana fa aveva chiesto a gran voce un dibattito pubblico.
C'è però una riflessione da fare. Siamo nella settimana più bollente degli ultimi cinque anni ed è normale che i quattro candidati abbiano i minuti contati. L'agenda elettorale è fitta e le mani da stringere (o da baciare) sono tante. Risulta difficile immaginare che i vari Ruggiano, Rossini, Serafini e Leoni si possano permettere di spendere tre serate per fare i faccia a faccia. Per come eravamo partiti, è già tanto che si riesca a farne uno... magari con tutti e quattro!
Manuel contro Marchetti, guerra di numeri e cifre
Ci siamo ormai abituati agli interventi fiume di Manuel "Manolo" Valentini, candidato tra tanti nelle liste del Pd a Collevalenza, in questo lungo testo il rottamatore nostrano lancia un durissimo "j'accuse" al consigliere pidiellino Stefano Marchetti che viene definito come il consigliere "silente". Valentini è incontenibile, prende la calcolatrice e analizza i bilanci del comune. "Manolo" parla di tutto: dal patto di stabilità, passando per il numero di dipendenti comunali passando per alla gestione degli affitti che venivano pagati dal comune per gli uffici. Sul finire arriva poi la stilettata finale: "Se le chiacchiere stanno a zero la matematica non è un’opinione! Solo in una cosa, però, sono in pieno accordo con il consigliere Marchetti: sulla sua dimestichezza con i numeri. Ricordo infatti con simpatia quando, appena nominato alla commissione bilancio, individuò un buco di € 500.000 e lo annunciò con allarme sulla stampa, salvo poi (noi tutti) scoprire, con un certo sollievo, che si trattava dell’avanzo di amministrazione lasciato dall’amministrazione uscente". Ora si attende solo la risposta del consigliere Marchetti, buona lettura...
Leggo il commento del Consigliere Marchetti e non posso fare a meno di esprimere una qualche considerazione alla sua riflessione pre-pasto domenicale… Queste considerazioni le pubblico nella speranza di porre fine ad alcune argomentazioni del centro-destra vecchie di cinque anni, diventate il loro cavallo di battaglia in campagna elettorale.
Il consigliere Marchetti ci informa del fatto che, nel 2006, il Comune di Todi non rispettò il patto di stabilità. Vero, ma è anche vero che l’allora consigliere di minoranza Antonino Ruggiano votò favorevolmente quel bilancio perché, per un qualche artificio contabile, se non si fosse sforato il patto non si sarebbe potuto accedere a dei finanziamenti comunitari e regionali. La delibera di consiglio è depositata in comune, accessibile a coloro che intendessero leggerla.
Poi Marchetti domanda: perché il Comune di Todi aveva, nel 2007, 161 dipendenti (ora 129) e a Marsciano bastano…? Molti di quei dipendenti (è noto) appartenevano alla categorie dei LSU e a servizi associati di cui Todi era capofila (finanziati quindi da Stato e Regione, non da fondi comunali, se non in parte minoritaria). Per il resto pare che tutte le assunzioni che l’Amministrazione Ruggiano ha potuto fare, le ha fatte eccome! Il minor numero di dipendenti dipende esclusivamente dai limiti alle assunzioni posti dalla normativa nazionale e dal fatto che Todi non è più capofila di niente! Su Marsciano, poi, si dovrebbe fare un discorso a parte, per il solo fatto che hanno sottoscritto i tristemente famosi “swap” (la finanza pubblica creativa: copyright Tremonti) e quindi chiedo: è meglio far lavorare qualcuno del posto o regalare soldi alla finanza speculativa e alle banche?
Il consigliere domanda ancora: perché per i suoi uffici, archivi, magazzini, garage e scuole il Comune di Todi utilizzava beni di terzi, spendendo oltre 230.000 € l'anno, pur avendo locali di proprietà (lasciati in abbandono, ristrutturati ed utilizzati ora dai "sempliciotti di Ruggiano") e oggi il Comune non paga più fitti passivi? Perché il capannone ex Galibia è stato acquistato per oltre 1.200.000 € motivando l'acquisto, prima delle amministrative del 2002, con la necessità e l'URGENZA di trasferirvi l'officina comunale che stava (in realtà ancora oggi STA) sotto al Crocefisso, ma che oggi non si riesce a vendere nemmeno per 700.000 €? Perché molte scuole non avevano il Certificato prevenzione incendi e le uscite di sicurezza non erano a norma (Aosta)?
La questione della sistemazione degli uffici e, più in generale, degli edifici comunali passa per la realizzazione di un’opera urbana presso la sede dove ancora oggi STA (e non per nostro demerito) il magazzino comunale, con conseguente trasferimento dello stesso presso la Galibia. Tale opera si basava sostanzialmente sulla vendita di quell’area, dove si sarebbero dovuti sistemare alcuni uffici comunali un area commerciale e alcune scuole e parcheggi. La cosa non fu avviata a causa di un nostro colpevole ritardo, ma vorrei evidenziare cosa è accaduto dopo cinque anni. Il risparmio di cui Marchetti parla passa per la sistemazione del palazzo di piazza di Marte che è costato all’Ente, quindi a noi cittadini, oltre un milione di euro (ritengo con annesso mutuo). Il capannone ex Galibia, nel frattempo, si è trasformato in discarica e in rimessaggio dei mezzi della protezione civile (“La Rosa dell’Umbria”). Per verificare poi il gap tra il costo di acquisto Galibia nel 2002 ed un eventuale costo di vendita oggi, invito il consigliere Marchetti a verificare l’andamento del mercato immobiliare (borsino dei costruttori): lì troverà sicuramente una ragione valida!
Sulla polemica riferita, poi, all’edilizia scolastica invito il consigliere Marchetti a verificare gli investimenti e le opere in materia fatti della amministrazione Marini, paragonandoli con quelli dell’amministrazione uscente.
Concludo ponendo le mie domande a tutti: è stato un buon investimento quello di piazza di Marte? È stata una buona idea, deliberata dall’amministrazione Ruggiano, di trasformare urbanisticamente la destinazione dell’area dove STA il magazzino comunale in luogo dove far sorgere, tra l’altro, un cinema multisala? E questa riqualificazione, poi, che fine ha fatto? È stata una buona cosa non aver riqualificato l’area dove STA il magazzino, primo accesso alla città? È una buona cosa il degrado che interessa l’area ex Galibia?
Se le chiacchiere stanno a zero la matematica non è un’opinione! Solo in una cosa, però, sono in pieno accordo con il consigliere Marchetti: sulla sua dimestichezza con i numeri. Ricordo infatti con simpatia quando, appena nominato alla commissione bilancio, individuò un buco di € 500.000 e lo annunciò con allarme sulla stampa, salvo poi (noi tutti) scoprire, con un certo sollievo, che si trattava dell’avanzo di amministrazione lasciato dall’amministrazione uscente.
sabato 28 aprile 2012
Un giorno da "Leoni", con l'Udc
Con chi sta l'Udc nello scacchiere delle alleanze in vista delle amministrative Italia? Sta un po' con il centrodestra e un po' con il centrosinistra, alle volte anche da sola a seconda dei casi. A Todi si va per la terza via, quella autonomista di Alberto Leoni, candidato a sindaco appunto con lo scudo crociato (quello con scritto Libertas, non l'altro). A dirlo in questa nota è lo stesso comitato elettorale di Leoni dopo l'incontro avuto con l'onorevole Libè (Udc), la consigliera Sandra Monacelli e il segretario provinciale Angelini. Una nota diramata con un solo motivo: dipanare ogni dubbio (o almeno questo è il tentativo) di dire alla città che l'Udc, quella "vera", sta con Alberto Leoni e non con la lista di Nazareno Menghini. Ma poi, come la tradizione democristiana impone, arriva anche anvances politiche: "È evidente che, nel caso di secondo turno, sarà inevitabile ragionare con le altre forze in campo, ma saranno ragionamenti basati unicamente su programmi e contenuti”. Buona lettura...
L’UDC SI COMPATTA INTORNO A LEONI
L’Onorevole Mauro Libè a Todi insieme alla consigliera Sandra Monacelli e al segretario provinciale Udc, Marco Angelini, per sostenere il candidato sindaco Alberto Leoni
Un’importante delegazione dell’Unione di Centro nei giorni scorsi si è recata a Todi in sostegno alla candidatura a sindaco di Alberto Leoni e della lista “Casini - Udc”. Erano presenti all’incontro l’Onorevole Mauro Libè, responsabile nazionale del dipartimento enti locali dell’Udc, Sandra Monacelli, capogruppo Udc al Consiglio regionale dell’Umbria e Marco Angelini, segretario provinciale dell’Udc di Perugia, il candidato Alberto Leoni e i candidati al consiglio comunale. “Quella di Alberto Leoni – ha dichiarato Libè – è stata una scelta non facile, ma che dimostra un collegamento forte con le idee dell’Udc a livello locale e nazionale. Il fatto di partecipare alle amministrative con questa formazione dimostra la credibilità della lista e il partito ha risposto dandogli la disponibilità dell’utilizzo del simbolo che, insieme a questi nomi, rappresenta l’Udc nazionale”. “La scelta di Alberto Leoni – ha dichiarato Sandra Monacelli – è stata una scelta di grande coraggio, frutto di un modo nuovo di concepire la prospettiva politica per la città. È evidente che, anche a Todi, ci sono degli spazi da colmare tra centrodestra e centrosinistra. La presenza di un centro forte è fondamentale per un’amministrazione seria e valida della cosa pubblica. Sappiamo che Todi non è una piazza qualunque – ha aggiunto Monacelli – ma può avere importanti risvolti per la politica regionale. Anche a Todi auspichiamo quindi, al di là dei due poli, la ricomposizione dei moderati. Alberto Leoni – ha concluso la consigliera – è un candidato valido, un professionista prestato alla politica che ha il sostegno di una parte consistente del partito sia a livello locale, che regionale e nazionale”. “Il partito, anche a livello provinciale – ha dichiarato Angelini – si ritrova intorno ad Alberto. Tengo a precisare che l’Udc a Todi non ha liste diverse rispetto a quella di Alberto Leoni. Siamo convinti che oltre ai due blocchi di centrodestra e di centrosinistra ci sia la necessità dell’apporto di idee nuove e di una forza autonoma di centro. È evidente che, nel caso di secondo turno, sarà inevitabile ragionare con le altre forze in campo, ma saranno ragionamenti basati unicamente su programmi e contenuti”.
Comitato elettorale Alberto Leoni sindaco
Aria nuova per... gli impianti sportivi
Debutta sulla colonne di TodiSpia, Massimo Fortunati, aspirante consigliere comunale della lista "Aria Nuova per Todi", che appoggia Claudio Serafini come candidato sindaco. Il suo comunicato è una sorta di denuncia/appello sulla situazione delle strutture sportive tuderti. Ancora il "Martelli" e l'impianto fotovoltaico? No senno andiamo in overdose! Qui si parla dell'Istituto agrario dove, scrive Fortunati, la situazione appare impossibile. La dirigenza scolastica, attacca il candidato, non ha saputo dare risposte, che, al contrario, "Aria Nuova per Todi" ha saputo sfornare in pochi giorni. Passateci la battuta... più che in consiglio comunale, Fortunati aspiri ad entrare in... consiglio d'istituto? Ecco la nota, buona lettura...In che condizioni sono le strutture sportive tuderti? La risposta è pessima o giù di lì. Non è una battuta, questo è il consiglio che studenti e insegnanti di educazione fisica dell’Istituto tecnico agrario “Ciuffelli Einaudi” hanno ricevuto quando, terminati i lavori di ristrutturazione della palestra , hanno rimesso piede nella struttura per effettuare la normale attività didattica e si sono resi conto che l’intera palazzina era diventata un’enorme cassa acustica. Il minimo rumore, un pallone che rimbalza, lo sbattere dei piedi in corsa e persino il normale dialogo tra persone viene amplificato e rende impossibile la normale attività e la semplice permanenza all’interno del locale è un supplizio. Si è arrivati al punto che le lezioni di Educazione Fisica vengono “simulate” al bigliardino!!!. Alcuni genitori e l’insegnante di educazione fisica giunti all’esasperazione, “trascurati” dalla dirigenza scolastica, si sono rivolti al comitato “Aria nuova per Todi” che essendo nato per queste finalità di supporto ai cittadini tuderti nella soluzione dei loro problemi, si è subito attivato nei confronti della proprietà dell’immobile, la Provincia di Perugia, ottenendo risultati concreti con il reperimento dei fondi e il riesame tecnico della pratica da parte della provincia e della Asl, in modo che si possa giungere in breve tempo alla soluzione . Purtroppo la dirigenza scolastica, forse distratta dalla gestione del mega carrozzone didattico “Ciuffelli Einaudi”, non ha saputo finora dare adeguata risposta alla sacrosanta richiesta degli studenti di poter utilizzare una delle più belle palestre del comune di Todi, cosa che invece “Aria nuova per Todi” ha dimostrato di saper fare nel giro di pochi giorni. Forse più che mettere le cuffie agli studenti ed insegnanti, qualcun altro se le dovrebbe togliere!!!! Il problema è nato un paio di anni fa con i lavori di ristrutturazione del tetto che hanno generato un fenomeno di risonanza che ha reso inutilizzabile la struttura e addirittura il preside aveva dotato gli insegnanti di cuffia antirumore. A seguito di ciò la proprietà (provincia di PG) faceva fare dei lavori di pannellatura fonoassorbente che hanno migliorato di poco la situazione. Dove sta il punto? Essendo stata calcolata male dal tecnico la quantità necessaria di mq di pannelli il risultato è ancora lontanissimo da un limite di sopportabilità. Questa palestra in passato era il fiore all'occhiello delle strutture sportive a Todi, che ne ha sempre avuto carenza, e spesso veniva "affittata" a terzi proprio perchè nel circondario non erano presenti alternative all' altezza .In pratica la scuola Agraria si trova senza palestra già da 2 anni e tutte le altre realtà sportive che ne usufruivano sono state costrette a limitare la loro attività. A ciò si aggiunge che anche la palestra della scuola media Cocchi-Aosta (sempre della provincia)ha problemi di infiltrazione d'acqua quando piove, e il comune invece di tappare queste "falle" magari sensibilizzando la Provincia di Perugia o intervenendo in prima persona pensa bene di investire centinaia di migliaia di euro sulla copertura dello stadio F. Martelli , neanche dovessimo andare in serie.... "C"??. Non è di certo un caso che di fronte a problematiche come quella esposta sopra i cittadini dopo aver insistentemente bussato alle porte dei politici e rappresentanti amministrativi locali senza ricevere risposta alcuna, si dirigano verso esponenti della società civile come quelli che rappresentano “Aria nuova per Todi” per ricevere risposte concrete. Un ulteriore segnale della cattiva politica tuderte, un pessimo segnale di malcostume politico.Massimo Fortunati
venerdì 27 aprile 2012
Il ponte sul Montemolino, parla Mario "Draghi" Ciani
Un ponte galleggiante a fianco dell'attuale. Questa la soluzione per l'assessore al bilancio e oggi candidato Mario Ciani in merito alla delicata questione del ponte di Montemolino fintanto che non ne verrà costruito uno nuovo. Trovare subito rimedio, prosegue il candidato, alla viabilità alternativa prima dell'inizio dei lavori. Intanto per questo pomeriggio alle 16.30 è previsto un incontro sul tema che ha in oggetto proprio eventuali soluzioni. Che il ponte debba essere ristrutturato e ad oggi sia a rischio crollo è un fatto. Ora bisogna capire: come e quando? Ecco la soluzione dell'assessore. Buona lettura
Una settimana fa ebbi a scrivere sul problema del ponte di Montemolino, sottolineandonel'urgenza, la sorpresa per cambi improvvisi di programma e suggerendo ipotesi di soluzione per garantire la viabilità nel periodo dei lavori e consentire la manutenzione oricostruzione di un ponte che non abbia limiti di carreggiata e di portata. Credo si debba garantire una viabilità alternativa prima ancora di avviare i lavori; la eventuale soluzione attraverso la sistemazione della strada "del furioso" che passa per Cecanibbi è dispendiosa e allungherebbe i tempi, ma si potrebbe valutare se le autorità regionale e provinciale dimostrassero una concreta e sostanziosa disponibilità; non essendo comunque un ingegnere ritengo, a tema di smentita per eventuali impedimenti tecnici, che la soluzione più rapida ed economica sia un ponte provvisorio, galleggiante o meno, di fianco all'attuale sede.
Solo dopo avere risolto la viabilità alternativa procedere con interventi risolutivi, che siano manutenzione o ricostruzione, volti a consentire una portata adeguata, e non limitata a 200 quintali, ma anche una carreggiata idonea rispetto alla precedente molto stretta per consentire un passaggio di mezzi in contemporanea nelle due direzioni ed un marciapiede pedonale. L'esperienza spesso ci ha insegnato che costruire ex-novo è meglio che riparare, da un punto di vista sia tecnico che economico; siamo tutti affezionati al vecchio ponte ma non costituisce senz'altro un'opera di pregio da conservare ed un ponte nuovo garantirebbe velocità dei lavori, sicurezza per le portate ed adeguate sedi stradali e pedonali.
Alvi (Francesco) e la ricetta per una politica credibile
In questi giorni di campagna elettorale, parlando con la gente e confrontandoci con i cittadini, abbiamo notato un malcontento diffuso verso la politica e i politici in generale. Spesso ho sentito dire “Siete tutti uguali”, questo significa che noi tutti e la città di Todi abbiamo bisogno di una politica sana e credibile, che faccia tornare i cittadini a credere nella politica e nella coalizione di centrosinistra come forza di governo della nostra città.
Ma come si tocca con mano una politica sana e credibile? Qualcuno direbbe “chiacchiere”. E invece no! Una politica sana e credibile è quella portata avanti da Carlo Rossini e dalla coalizione che lo sostiene, proponendo un progetto innovativo per Todi, candidando al consiglio comunale un gruppo di giovani che in questi anni si sono spesi per Todi. Il Partito Democratico ha presentato una lista di candidati la cui età media è pari a 36 anni. Non è questa una politica sana e credibile realizzata con i fatti e non con le chiacchiere? È credibile chi, come il centrodestra, offre alla città una rosa di consiglieri composta di transfughi vecchi e nuovi dal centrosinistra? E’ questa la buona politica?
Una politica sana e credibile si fa offrendo alla città proposte concrete, soprattutto per quanto riguarda le scelte in materia fiscale: qual è la proposta dall’amministrazione uscentesull’imposizione dell’IMU? Prima casa allo 0,4%, seconda casa e imprese allo 0,9%, ovvero le imposte massime previste dal Governo. Il Partito Democratico propone la graduazione dell’aliquota prendendo in considerazione le fasce sociali più deboli e soprattutto i cittadini anziani che per motivi di salute sono residenti in case di cura o di accoglienza: questi soggetti scontano l’imposta sulla seconda casa. Non sarebbe più equo e giusto alleggerire la pressione fiscale su tali soggetti? Le proposte del Pd non sono nemmeno state prese in considerazione. Una politica sana e credibile si fa prendendo in considerazione le istanze dell’opposizione per il bene di tutti i cittadini e non rifiutando a prescindere le proposte dell’avversario politico. Una politica sana e credibile si realizza ascoltando i cittadini e confrontandosi con loro come ha fatto il Partito Democratico in questi anni, promuovendo varie iniziative tra cui la raccolta dei questionari per conoscere i problemi e le scelte dei cittadini. I dati raccolti non sono lettera morta, bensì sono stati i punti cardine per la stesura del programma elettorale di Carlo Rossini e della Coalizione di Centrosinistra per governare la nostra città, non chiacchiere ma impegno e risposte concrete per i problemi dei tuderti.
Carlo Rossini, il Partito Democratico e la coalizione di centrosinistra promuovono una politica sana e credibile per Todi, una politica diversa, basata sui giovani impegnati in prima persona e su proposte concrete per tornare a far crescere la nostra città.
giovedì 26 aprile 2012
Ariecco gli Ecodem
Gli Ecodem fanno un bilancio positivo della serata di giovedì scorso organizzata nel resort di Roccafiore. L'occasione è stata la presentazione del libro "Green Italy" di Ermete Realacci (giornalista e parlamentare eletto per tre legislature consecutive dal 2001). Il bilancio per l'appunto, dicono gli Ecodemocratici, è stato più che positivo. I bene informati raccontano di un Vannini in grande spolvero. Intanto l'associazione di area Pd arringa contro l'amministrazione: "Ma dall’incontro è venuto fuori anche una particolare considerazione per un tipo di campagna elettorale in cui si delineino e si discutano progetti e di programmi, idee e proposte fattibili e realistiche, senza l’uso improprio e sleale di invettive, cattiverie, insulti grossolani. Questo stile noi abbiamo sempre rispettato e così ci continueremo a comportare per il bene della nostra Città".
Giovedì sera, presso le Cantine di Roccafiore, durante la presentazione del libro “Green Italy” di Ermete Realacci, Andrea Vannini, fra l’altro, ha presentato il bilancio del lavoro politico svolto dal gruppo degli Ecodem di Todi in questi ultimi due anni, nei quali si sono sviluppate continue iniziative di verifica e proposta, che sono servite da pungolo nei confronti di una carente ed opaca gestione del settore energetico ed ambientale da parte della Amministrazione Comunale uscente.
Durante la serata, che ha visto una straordinaria partecipazione di cittadini di ogni età, si è sottolineato da più parti come, a fronte di una crisi economica sempre più grave, uno dei modi più accreditati per avviare una fase di ripresa sia quello di puntare su un tipo di sviluppo che coniughi l’innovazione con la eco sostenibilità: in parole povere approfondendo e reperendo risorse per interventi di green economy.
Tale prospettiva, si è pure convenuto, può essere valida anche per la Città di Todi, per la quale occorre investire, nei prossimi cinque anni in progettazione di qualità che esalti le capacità le professionalità la voglia di mettersi in gioco dei nostri operatori economici.
Ma dall’incontro è venuto fuori anche una particolare considerazione per un tipo di campagna elettorale in cui si delineino e si discutano progetti e di programmi, idee e proposte fattibili e realistiche, senza l’uso improprio e sleale di invettive, cattiverie, insulti grossolani. Questo stile noi abbiamo sempre rispettato e così ci continueremo a comportare per il bene della nostra Città.
ECODEM-TODI
Le domande per il faccia a faccia le fate voi!
Pare che oltre a TodiViva ci sia anche qualche altro gruppo di cittadini che voglia organizzare un faccia a faccia tra i quattro candidati (o magari sono gli stessi chi lo sa?). E' da pochi giorni infatti on line un sito www.todidecide.it nel quale si annuncia un dibattito pubblico per il 3 maggio. Le domande le sceglierebbero i visitatori stesso dello spazio web in base ai "mi piace" (Facebook, passateci la battuta, sta davvero distruggendo ogni cos) che i vari quesiti riscuotono. Al momento pare aver accettato solo il sindaco Ruggiano e, sempre secondo quanto scrivono in un comunicato gli organizzatori di questo incontro, si è in attesa di ricevere le risposte degli altri tre contendenti. Noi pubblichiamo la nota che ci è stata inviata.
Cara redazione di TodiSpia,
uno dei tanti soggetti che hanno richiesto il confronto ai quattro Candidati siamo noi del sito www.todidecide.it. Seguendo vari dibattiti di questa campagna elettorale, quello che ci ha colpito oltre alla la passione per Todi, la chiarezza delle proprie idee e la partecipazione poplare, è stata soprattutto l'assenza di contraddittorio, l'assenza di confronto.
Il sito è la presenza online di un evento reale. Stiamo infatti organizzando fra mille difficoltà un confronto pubblico, democratico, equidistante e partecipativo fra i quattro Candidati, al cospetto della cittadinanza che dovrà votare e che vorrà partecipare online e soprattutto dal vivo.
Il confronto è previsto per il 3 maggio alle ore 20.30 in una sede che verrà presto specificata.
La novità del sito è che tutta la cittadinanza ha un apporto attivo: su www.todidecide.it sono proposte 10 domande che i cittadini possono votare con un mi piace o un non mi piace. In tempo reale la "classifica" delle domande viene aggiornata. Le domande che verranno scelte liberamente e trasparentemente dai cittadini sul sito vertono tutte su temi cari a tutti e quattro i Candidati.
Le 5 domande più votate saranno rivolte ai Candidati che vorranno accettare il confronto.
Ai Candidati è stata invitata una email con i dettagli e le motivazioni del sito il 24 aprile 2012.
Abbiamo già avuto modo di parlare con i Candidati Carlo Rossini e Antonino Ruggiano (purtroppo non abbiamo ancora avuto il piacere di una risposta dagli altri due Candidati), entrambi sono stati di una gentilezza squisita, una passione sincera e pur con sensibilità differenti hanno riconosciuto che le domande sono equidistanti e soprattutto rivolte al futuro.
Fino a questo momento, 26/4 ore 10.36, l'unico Candidato ad avere dato una risposta definitiva è il Sindaco uscente, Antonino Ruggiano, che ha accettato il confronto. Auspichiamo che gli altri Candidati vorranno darci quanto prima le loro adesioni. I voti in un giorno di pubblicazione del sito sono già più di 330.
L'incontro sarà moderato, pubblico e, speriamo, utile ai Candidati per raggiungere un pubblico interessato e che normalmente non raggiungerebbero. Vorremmo quindi che il confronto fosse, e ci permettiamo di citare il comunicato del PD Tuderte, "lì dove è giusto essere, ovvero tra la gente.".
Riteniamo che i cittadini debbano poter confrontare in un dibattito pubblico, libero e franco, le posizioni di chi si è candidato e ha deciso di donare il proprio tempo e il proprio talento per guidare la città in un frangente così complesso come quello in cui si trova l'Italia e la nosta Regione.
Grazie infinite per lo spazio e la visibilità che ci concedete,
lo staff di www.todidecide.it
info: http://www.todidecide.it/home/info
La nota del Pd sul confronto: "No a populismo e demagogia"
Faccia a faccia sì, ma solo sul programma. Questa la "conditio" che viene da casa Pd che non ci sta a voler partecipare ad un eventuale "teatrino della politica" insaporito da "demagogia" e "false promesse". Ruggiano, secondo quelli di Piazza Marte, non avrebbe "un programma e soprattutto l’abbandono di 3 alleati sono la dimostrazione del fallimento della esperienza Ruggiano e del nulla che ancora propongono: solo chiacchiere!". Intanto è quasi sicuro che il dibattito pubblico ci sarà e verrà organizzato dall'associazione di TodiViva. Riserbo, per il momento sulla data, anche se voci di corridoio parlano del 3 maggio. "Conditio" permettendo? Ecco la nota del Partito Democratico
In questi giorni leggiamo da più parti la richiesta di svolgere contraddittori pubblici tra i diversi schieramenti e i candidati sindaci. Per quanto ci riguarda, i candidati Consiglieri del PD hanno già partecipato a confronti diretti con i candidati delle altre liste organizzati da una testata giornalistica on line. Per quanto riguarda i candidati Sindaco, Carlo Rossini ha già dichiarato la sua disponibilità ad un confronto.
Noi siamo convinti che i confronti debbano e possano avvenire sui programmi che ciascun candidato sindaco e coalizione hanno presentato ufficialmente per le prossime elezioni del 6 e 7 maggio. Il programma per noi è un patto trasparente con gli elettori che ci impegniamo a rispettare e alla fine a renderne conto. Diversamente si tratterebbe di un teatrino della politica, del festival delle parole o delle promesse, del populismo e della demagogia che non servono ad analizzare e a proporre soluzioni per i problemi della nostra collettività.
La novità di queste elezioni sta nel fatto che il centrodestra di fatto non ha presentato alcun programma di governo per i prossimi 5 anni. Dal sito web del Comune di Todi è possibile leggere le proposte programmatiche dei 4 candidati.
Il centrodestra si presenta con tre pagine, di cui due identiche, brutte copie ridotte del programma 2007. Due pagine di nulla. Forse consapevoli di non aver attuato il programma da loro presentato nel 2007, anzi, di aver fatto su molte questioni l’opposto di ciò che avevano promesso agli elettori, questa volta hanno scelto la strada di costruire un’alleanza non più programmatica ma semplicemente di potere, senza assumere alcun impegno con gli elettori. D’altronde sono stati molto impegnati a costruire liste eterogenee, senza alcun profilo progettuale dopo aver perso per strada gli alleati del 2007: Udc, Fiamma Tuderte e lista Serafini. Proprio la mancanza di un programma e soprattutto l’abbandono di 3 alleati sono la dimostrazione del fallimento della esperienza Ruggiano e del nulla che ancora propongono: solo chiacchiere! Il nostro programma articolato,concreto,partecipato e degno di una città di rango come Todi è a disposizione di tutti, dal sito del Comune a quello del candidato Sindaco Carlo Rossini (www.todifutura.it). Chiunque può fare il confronto diretto tra i due programmi.
Noi, in questi giorni, abbiamo privilegiato il confronto più impegnativo , ma anche più appagante , ovvero quello diretto con i cittadini, motivato dalla sana voglia civica di provare a dare le risposte a chi magari si sente solo, magari perso o, più semplicemente, demotivato dalla situazione locale. Dal primo giorno della campagna elettorale ed in tutti i giorni che rimangono fino al 6 maggio, noi saremo lì dove è giusto essere, ovvero tra la gente.
Noi ci confrontiamo e ci confronteremo con i cittadini rimasti inascoltati per anni, con la città e le frazioni, che più di ogni altro meritano le risposte alle domande che pone la comunità Tuderte, lo facciamo oggi e lo faremo domani. Tutti in questi anni hanno avuto difficoltà ad essere ascoltati e ricevuti dal Sindaco. Stessa difficoltà incontrata dai consiglieri comunali di opposizione i quali attendono ancora risposte a decine di interrogazioni ed interpellanze, mozioni, ordini del giorno riguardanti tasse,servizi,aiuti alle famiglie e alle imprese.
Hanno rifiutato per anni ogni confronto istituzionale al grido" Qui comandiamo noi".
Il Consiglio Comunale è stato ridotto a semplice luogo di ratifica di decisioni prese altrove, ricorrendo ad ogni forma di abuso e faziosità.
Con passione abbiamo condotto la nostra battaglia fino ad oggi, con passione la condurremo fino al 6 maggio, fiduciosi nel senso civico dei nostri cittadini, che amano Todi, che sperano in un futuro migliore e che chiedono amministratori credibili e non parolai. Il nostro motto è e sarà ascoltare la voce di chi in questi anni non l’ha mai avuta e non di chi si è rifiutato, con violenza ed arroganza, di ascoltare forze politiche e singoli cittadini.
In questo tempo di grave crisi della politica, mortificata da comportamenti indecorosi vogliamo gettare basi nuove con i cittadini, tutti insieme.
Partito Democratico di Todi
mercoledì 25 aprile 2012
Buon 25 aprile, e non solo
Noi vi auguriamo un felice 25 aprile, festa di liberazione nazionale dal nazifascismo con questa simpatica vignetta di Altan che calza a pennello per la campagna elettorale nostrana. Questo intanto il programma dell'Anpi che anche quest'anno prova a tenere vivo il ricordo e la memoria di una giornata che, come dice anche il nostro Presidente della Repubblica Napolitano, dovrebbe essere condiviso da tutti: "«Il 25 aprile è diventata la festa di tutto il popolo e la nazione italiana; e nessuna ricaduta in visioni ristrette e divisive del passato, dopo lo sforzo paziente compiuto per superarle, è oggi ammissibile»! A Todi però oggi la memoria andrà anche altrove.
Al palazzo del Vignola tanto per essere chiari, quando il 25 aprile del 1982 di trenta anni fa morirono in un devastante incendio 35 persone. Sabato 28 aprile, alle ore 17:30, nella Sala del Consiglio dei Palazzi Comunali di Todi, in occasione del trentesimo anniversario del rogo, verrà presentato il libero "Brucia il Vignola". a cura di Massimo Rocchi Bilancini per Intermedia Edizioni. Un appuntamento davvero da non perdere. Di seguito, tornando all'attualità, pubblichiamo la nota dell'Anpi sulla giornata di oggi
“
Potrebbe interessarti:http://www.perugiatoday.it/cronaca/incendio-vignola-todi-libro-inchiesta.html
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“
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Al palazzo del Vignola tanto per essere chiari, quando il 25 aprile del 1982 di trenta anni fa morirono in un devastante incendio 35 persone. Sabato 28 aprile, alle ore 17:30, nella Sala del Consiglio dei Palazzi Comunali di Todi, in occasione del trentesimo anniversario del rogo, verrà presentato il libero "Brucia il Vignola". a cura di Massimo Rocchi Bilancini per Intermedia Edizioni. Un appuntamento davvero da non perdere. Di seguito, tornando all'attualità, pubblichiamo la nota dell'Anpi sulla giornata di oggi
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"L'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, sez. di Todi, invita tutti i soci, i simpatizzanti e gli antifascisti a partecipare alla commemorazione del 25 Aprile. Come ogni anno, porteremo il nostro tributo di gratitudine verso chi ha sacrificato la propria vita per portare democrazia e libertà nel nostro paese. E' importante la vostra presenza, la presenza di tutti i veri democratici proprio ora, in questo difficile periodo di crisi epocale che potrebbe portare allo schiacciamento dei diritti sociali,di uguaglianza,libertà e rappresentanza,i fondamentali valori che furono sanciti nella Costituzione repubblicana nata dalla resistenza e dalla guerra di liberazione dal nazi fascismo. ORA E SEMPRE RESISTENZA!
Appuntamento per il corteo ore 9.45 P.zza Jacopone- Celebrazione ore 10.30 presso la lapide delle vittime del nazi fascismo presso i Portici Comunali.
martedì 24 aprile 2012
Caprini fa da bodyguard a Rossini
Sono i companeros, quelli duri e puri, a difendere Carlo Rossini dall'ultimo duro attacco del Pdl in cui si faceva riferimento all'atteggiamento tenuto nell'ultimo consiglio comunale dal candidato del centrosinistra. Rossini, secondo quanto dice Andrea Caprini, avrebbe fatto bene a non "trasformare l’ultima seduta della massima assemblea cittadina in una tribuna elettorale". La strategia del centrodestra sarebbe "vecchia come il cucco" (ci va pesante il candidato rifondarolo) e senza tanti giri di parole conclude che Ruggiano è circondato da una maggioranza "dilaniata" e " costretta ad una rincorsa all’ultimo consenso per salvare la faccia e con gli impegni assunti nel 2007 completamente disattesi". Ecco la nota, buona lettura...
I veri assenti dall’ultimo Consiglio comunale il Sindaco Ruggiano e la maggioranza di centro destra. Il vero problema l’aumento del 60% della pressione fiscale
Nonostante il centro – sinistra abbia scelto di impostare la campagna elettorale per le comunali all’insegna della correttezza e del dialogo con i cittadini, le stravaganti dichiarazioni delle destre sull’ultimo Consiglio comunale impongono massima chiarezza.
Carlo Rossini non è il capogruppo del suo gruppo in Consiglio e, correttamente, ha pensato bene di non trasformare l’ultima seduta della massima assemblea cittadina in una tribuna elettorale. Non avendo preso la parola è del tutto fuori luogo attribuire a lui o a chicchessia dichiarazioni o affermazioni fantasiose.
Purtroppo, invece, registriamo l’assenza di interventi su argomenti importanti, come quello del bilancio preventivo, da parte del sindaco uscente Ruggiano. In parte è comprensibile l’imbarazzo di un Sindaco che si ritrova a meno di quindici giorni dalle elezioni senza una maggioranza, in considerazione del fatto che tutti i punti trattati hanno ottenuto solo dieci voti nonostante la presenza di tutti gli undici consiglieri di centrodestra.
Con una strategia vecchia come il cucco si cerca di distrarre l’attenzione dei cittadini dai veri problemi emersi nel Consiglio comunale di ieri quale, tra l’altro, l’aumento della pressione fiscale che è cresciuta del 60% negli ultimi due anni pari a circa quattro milioni di euro in più prelevati dalle tasche dei cittadini.
Più che preoccuparsi del candidato del centro – sinistra, le destre tuderti dovrebbero preoccuparsi del fatto cha arrivano all’appuntamento elettorale, dopo cinque anni di amministrazione, con una maggioranza dilaniata, costretta ad una rincorsa all’ultimo consenso per salvare la faccia e con gli impegni assunti nel 2007 completamente disattesi.
Questo è quello che credo interessi ai cittadini e non le chiacchiere che hanno monopolizzato il governo della città negli ultimi anni e che sta caratterizzando la campagna elettorale delle destre
Andrea Caprini
Candidato della lista “I Valori della Sinistra per Todi”
Il Pdl durissimo contro Rossini
E' un attacco diretto quello che viene dal Pdl nei confronti del candidato del centrosinistra Carlo Rossini. Non ci girano attorno i ruggianones e dopo il consiglio comunale di ieri tuonano a testa bassa contro di lui: "Rossini, nel merito di importanti punti posti in discussione nel corso del dibattito di oggi, non solo ha avuto il coraggio di astenersi dal fare interventi ma non ha neanche partecipato alle operazioni di voto". E poi nel documento, sempre a firma dei pidiellini, si fa riferimento ad un episodio tutto da chiarire: "E' addirittura uscito dall'aula usando parole pesanti, incresciose ed apostrofando in maniera vergognosa i consiglieri di centrodestra, il Sindaco e tutti i membri della giunta, arrivando persino ad urlare "pezzenti"". L'incontro ravvicinato con le urne inizia a farsi sentire e i toni, tenuti bassissimi da ambo le parti si stanno alzano a suon di tromba! Ecco la nota. Buona lettura...
I consiglieri Comunali del pdl esprimono sconcerto per l'atteggiamento del consigliere Carlo Rossini, candidato sindaco del centrosinistra, tenuto nel corso dell'ultimo consiglio.
Rossini, nel merito di importanti punti posti in discussione nel corso del dibattito di oggi, non solo ha avuto il coraggio di astenersi dal fare interventi ma non ha neanche partecipato alle operazioni di voto. In buona sostanza, un personaggio, che si candida a diventare Sindaco della città, non ha avuto nemmeno il coraggio di esprimere il proprio pensiero su argomenti come: "Il bilancio preventivo" (l'atto più importante dell'anno), "La copertura dello Stadio Martelli", "La nuova Farmacia di Pantalla".
Ma non basta!... E' addirittura uscito dall'aula usando parole pesanti, incresciose ed apostrofando in maniera vergognosa i consiglieri di centrodestra, il Sindaco e tutti i membri della giunta, arrivando persino ad urlare "pezzenti".
Tale atteggiamento preoccupa i sottoscritti, in considerazione della contraddittoria personalità espressa da Rossini, il quale ad un'immagine mite e moderata, fa seguire azioni ingiustificabili ed aggressioni verbali senza precedenti.
Il nostro rammarico non è tanto per le offese, alle quali , purtroppo, da anni siamo abituati, quanto l'incredulità dei concittadini presenti, ai quali si é presentato un siparietto inaccettabile e deprecabile messo in opera dallo stesso Rossini.
Questo atteggiamento del Candidato del PD la dice lunga su come gli esponenti del Centro-Sinistra intendono la politica ed i rapporti Istituzionali.
Ribadiamo il nostro disappunto per il comportamento di chi si candida a rappresentare la nostra Città e non lo fa con comportamenti consoni al ruolo che riveste e con il dovuto rispetto che si deve alle istituzioni.
Massa. Il Pd difende la giunta
Non si vota a Massa Martana, ma le stilettate politiche non mancano. Al Partito Democratico non è piaciuta l'uscita dell'opposizione e, in particolare del Pdl, sul sostegno alle associazioni del territorio. Un attacco "contraddittorio e poco utile" lo definiscono i democrats "de Massa". L'amministrazione guidata dalla sindaca Bruscolotti ha fatto il possibile - dice il Pd massetano - e la colpa di tutto è... indovinate un po? Di Berlusconi!?! Senza quei tagli, fanno intendere dal Pd, la giunta comunale avrebbe fatto di meglio. Buona lettura
Nella lettera di attacco all’amministrazione comunale di centrosinistra guidata dal Sindaco Maria Pia Bruscolotti si capisce come sia CONTRADDITTORIO e poco Utile per le associazioni la dichiarazione del locale PDL di Massa Martana , infatti nella prima parte chiede di aiutarle mentre successivamente ATTACCA il Sindaco nel momento in cui lo fa.
Non si capisce dove vivano i componenti del PDL a cui vogliamo ricordare lo stato di grave crisi economica globale in cui ci troviamo che ha comportato il taglio dei finanziamenti ricevuti dallo Stato già dal precedente governo Berlusconi e ulteriormente ridimensionati dall’attuale. Ciò si ripercuote purtroppo su tutto il bilancio comunale ivi compresi i contributi per le Associazioni che si cerca di aiutare come meglio si può, oltre che con aiuti economici (che nel complesso sono identici a quelli erogati in precedenza), anche con la collaborazione di risorse umane, ma questo genera malcontento e lamentele da parte dell’opposizione.
Vogliamo chiedere quindi al PDL se esistono Pro-loco di serie A e di serie B, visto che non lamentano problemi quando si apporta aiuto sia umano che con mezzi meccanici (CAMION, TERNE, PIATTAFORME AEREE, ecc.) per le manifestazioni Massetane, mentre si oppongono alla collaborazione di qualche ora per la SAGRA DELLA POLENTA che si svolge nella frazione di Viepri.
Come PD approviamo l’operato dell’Amministrazione Comunale per il sostegno di tutte le attività poste in essere dalle associazioni del territorio con le modalità ritenute più idonee.
PD MASSA MARTANA
lunedì 23 aprile 2012
Facce da (ultimo) consiglio
E' finita. La legislatura di Antonino Ruggiano, almeno la prima, si è conclusa nella sostanza questa mattina con un lungo consiglio comunale. Chi c'era racconta di una seduta tesa ma anche annacquata con un po' di nostalgia. Ruggianones e companeros hanno finito il loro mandato e su 20 consiglieri uscenti solo 10 corrono per uno nuovo. Se ne vanno dalla politica attiva , e questa è una pagina "storica" per Todi, due consiglieri vecchio stampo. Mario Epifani chiude la sua esperienza sui banchi dell'assemblea dicendo ad Antonino un paio di frasi non proprio facili da digerire. I presenti riferiscono: "Caro Antonino tu dici che sono il tuo padre politico ma alle volte è meglio tacere visto che oggi ti circondi di altri "compagni"". Antonino, che pure dalla sua poltrona aveva pubblicamente e affettuosamente salutato Epifani, incassa e fa finta di nulla. Altro consigliere che se ne va, dal consiglio (dubitiamo dalla politica), è il "Get" Petrini. Simbolo del Pci, Pds, Ds e Pd il leader maximo tuderte esce a testa alta dopo, e come poter chiedere più, un simpatico "requiem" suonato da Ruggiano nell'assemblea di oggi. Un elogio nel quale il sindaco avrebbe detto di "dispiacersi" perché Petrini, anche se su sponde opposte, ha rappresentato un avversario politico degno di rispetto e stima.
Tutto questo per noi di TodiSpia, parafrasando la pubblicità di una nota carta di credito, non ha prezzo.
Tra chi non corre alle prossime amministrative anche la Pasionaria capogruppo del Pd, Romina Perni, che si è presentata nella massima assise con tanto di pancione. Congratulazioni, ovviamente, bipartisan. Ci sarà, eccome, Carlo Rossini in corsa alle prossime amministrative, ma per il candidato sindaco del centrosinistra stamattina solo una breve apparizione: impossibile interrompere la campagna elettorale?
Non solo addii, però, in consiglio. Sono stati approvati tutti i punti all'ordine del giorno e anche i lavori di ristrutturazione dello stadio Franco Martelli, oggetto in questi giorni di polemiche elettorali. Per il momento, però, sulla "tettoia" non ci sarà spazio per i pannelli fotovoltaici, anche se il sindaco ha rassicurato tutti che nulla vieta di metterceli.
Si è quindi chiuso un ciclo politico per la città fatto dal primo consiglio comunale a maggioranza di centrodestra, che innegabilmente ha animato - e non poco - la vita cittadina locale. Ora partono le scommesse. Quanti dei dieci candidati che tentano il "bis" rivedremo a giugno in consiglio? Scomettetiamo che ci mancheranno Petrini ed Epifani?
Tutto questo per noi di TodiSpia, parafrasando la pubblicità di una nota carta di credito, non ha prezzo.
Tra chi non corre alle prossime amministrative anche la Pasionaria capogruppo del Pd, Romina Perni, che si è presentata nella massima assise con tanto di pancione. Congratulazioni, ovviamente, bipartisan. Ci sarà, eccome, Carlo Rossini in corsa alle prossime amministrative, ma per il candidato sindaco del centrosinistra stamattina solo una breve apparizione: impossibile interrompere la campagna elettorale?
Non solo addii, però, in consiglio. Sono stati approvati tutti i punti all'ordine del giorno e anche i lavori di ristrutturazione dello stadio Franco Martelli, oggetto in questi giorni di polemiche elettorali. Per il momento, però, sulla "tettoia" non ci sarà spazio per i pannelli fotovoltaici, anche se il sindaco ha rassicurato tutti che nulla vieta di metterceli.
Si è quindi chiuso un ciclo politico per la città fatto dal primo consiglio comunale a maggioranza di centrodestra, che innegabilmente ha animato - e non poco - la vita cittadina locale. Ora partono le scommesse. Quanti dei dieci candidati che tentano il "bis" rivedremo a giugno in consiglio? Scomettetiamo che ci mancheranno Petrini ed Epifani?
Rossini vuole fare il sindaco a tempo pieno
E' lo stesso partito di Carlo Rossini, il Pd, che risponde per le rime ai gggiovani della Giovane Italia. Un sindaco a tempo pieno, per questo Rossini lascerebbe il suo lavoro. Non per fare il politico di "professione" come invece moralizzavano i giovani berluscones nostrani. Il comunicato diramato ieri non può non chiudersi con un messaggio a Ruggiano reo, secondo quelli di Piazza Marte, di aver fatto il sindaco part time: " Se Ruggiano avesse voluto dare un messaggio di passione e sobrietà ai giovani avrebbe potuto rinunciare all’indennità piena, percepirne soltanto il 50% e far risparmiare così al Comune e alla collettività in 5 anni 90.000,00 Euro, visto che ha fatto il Sindaco part-time". Ecco la nota a firma dei democrats, buona lettura...
Cari giovani della Giovane Italia di Todi,forse non conoscere le normative che regolano le funzioni degli amministratori vi ha fatto incorrere nell’errore di considerare la dichiarazione di Carlo Rossini, in cui afferma che se eletto Sindaco sospenderà la propria attività professionale, rinunciando quindi a carriera e stipendio, come un messaggio negativo. Tutt’altro! Un Sindaco a tempo pieno, come intende giustamente fare Carlo Rossini e come richiede la nostra città, non può, per legge continuare a svolgere contemporaneamente l’attività di lavoratore dipendente. Per legge deve collocarsi in aspettativa senza stipendio. Ciò significa che non è possibile cumulare stipendio e indennità.Nel caso in cui un lavoratore dipendente optasse per il part-time potrebbe cumulare stipendio ed indennità ridotta però del 50%.A conti fatti fare il Sindaco part-time rappresenterebbe un indubbio vantaggio economico personale, ma ne risentirebbe l’attività amministrativa e soprattutto il lavoro di ascolto e di rapporto con i cittadini. A differenza dei lavoratori autonomi, come l’attuale Sindaco, che possono cumulare reddito privato e indennità al 100%. Se Ruggiano avesse voluto dare un messaggio di passione e sobrietà ai giovani avrebbe potuto rinunciare all’indennità piena, percepirne soltanto il 50% e far risparmiare così al Comune e alla collettività in 5 anni 90.000,00 Euro, visto che ha fatto il Sindaco part-time. Carlo Rossini, invece, con la sua scelta da un esempio di sobrietà, di rinuncia a vantaggi personali, di rispetto per tutti i cittadini, giovani soprattutto, che potranno trovare in lui un interlocutore tutti giorni.
Elettore hai una richiesta di amicizia...
Dove vai se il profilo non ce l'hai? Che ti candidi a fare se non hai qualche migliaio di followers o di "friends" desiderosissimi di essere aggiornati su tutto quello che pensi, dici e (di questi tempi) prometti? Per salire le scale che portano alla sala del Consiglio comunale i candidati - giovani e non - si tuffano nei social network.
Ultima, in ordine di tempo, a sbarcare su Facebook è la rampolla di casa socialista Chiara Buconi, che dalla sua pagina ci invita a tutti gli incontri elettorali e riceve il sostegno dei suoi fan. Più avvezzi a fare politica dietro al computer i "giovani" democrats Chiara Pepi e Francesco Alvi. I due sono attivissimi, tra riproduzioni di "santini" e un po' di sano spam con inviti agli incontri di Rossini. Lo stesso Laura Mazzoni, che a ogni piè sospinto ci ricorda che lei è ostetrica e di un'ostetrica nel prossimo consiglio comunale ce ne sarà estremo bisogno (che una delle nuove consigliere abbia deciso di partorire durante la seduta?).
Invece Simone Berrettoni è una vera e propria star, con quasi 1000 amici che quotidianamente vengono informati (o tartassati) delle sue attività in ogni campo, tra una meta a rugby, un'arrampicata con gli scout, una barbosa riunione di partito nella sede che fu del Pci e un bagno spirituale appresso a Papa Ratzinger.
E che dire (che non sia già stato scritto) di Andrea Vannini, dj ecodemocratico graziosamente ribattezzato "Pensece" da quei simpaticoni del Pdl? L'eco-candidato capisce il potenziale di "Fb" e aggiorna status a manetta tra una foto del cane e un' iniziativa a Roccafiore.
Un altro iperpresenzialista è Roberto De Vivo del Pdl che può vantare 3000 amici.
Se dall'Udc tutto tace, il candidato Leoni ha appena debuttato su Facebook pochi giorni fa salutando "tutti i cibernauti" e dimostrando poca dimestichezza con il mezzo.
Non possiamo stavolta dimenticare gli esponenti della lista Aria Nuova per Todi a sostegno di Claudio Serafini. Indossa l'elmetto e ha il coltello tra i denti Pietro Baldassarri, un anticasta duro e puro, un po' "grillino", blogger e antiRuggiano affetto da condivisione maniacale su Facebook; al pari di Elisa Baccarelli, che è scesa nel campo virtuale solo lo scorso 15 febbraio ma ce l'ha con tutti, soprattutto con i partiti tradizioni e veniamo a scoprire dalla sua bacheca di Facebook che ha un sogno, magari goliardico, di stampo "bombarolo"!
Un vero fiume in piena è Tiziano Proietti (occhi azzurri dal Pdl), ventenne rugbista della Giovane Italia (chi??) che dalla sua pagina se la prende con Monti e con i vandali dei manifesti elettorali. Gli piacciono Giorgia Meloni, ma il ragazzo - mica scemo - mette un "mi piace" anche per la procace Monica Bellucci. "Occhi di ghiaccio" si lascia forse scappare un altro "i like" per "Benito Mussolini". Spiegategli due cosette a 'sto ragazzo che ci pare forse confuso!
Di rugbista in rugbista (ma che per caso nel prossimo Consiglio comunale si pensa di risolvere le discussioni con mischie furiose?!) Nicola Ortenzi è candidato con il Psi ma a giudicare da Facebook non sembra proprio un moderato riformista della vecchia guardia: a Fidel Castro avrebbe dato il nobel per la pace, per Che Guevara, Berlinguer e Vendola si limita a un semplice "mi piace". Insieme a quello per Massimo Buconi, ovvio!
Una sbirciatina sul profilo del bel Floriano "Costantino" Pizzichini era d'obbligo. Il presidente del consiglio comunale come immagine di copertina sceglie una foto della sua bella, mentre in basso, proprio "a sinistra a sinistra a sinistra", ne piazza una sua, riflessiva, il giorno del matrimonio. Che stesse già pensando alle elezioni?
Ultima, in ordine di tempo, a sbarcare su Facebook è la rampolla di casa socialista Chiara Buconi, che dalla sua pagina ci invita a tutti gli incontri elettorali e riceve il sostegno dei suoi fan. Più avvezzi a fare politica dietro al computer i "giovani" democrats Chiara Pepi e Francesco Alvi. I due sono attivissimi, tra riproduzioni di "santini" e un po' di sano spam con inviti agli incontri di Rossini. Lo stesso Laura Mazzoni, che a ogni piè sospinto ci ricorda che lei è ostetrica e di un'ostetrica nel prossimo consiglio comunale ce ne sarà estremo bisogno (che una delle nuove consigliere abbia deciso di partorire durante la seduta?).
Invece Simone Berrettoni è una vera e propria star, con quasi 1000 amici che quotidianamente vengono informati (o tartassati) delle sue attività in ogni campo, tra una meta a rugby, un'arrampicata con gli scout, una barbosa riunione di partito nella sede che fu del Pci e un bagno spirituale appresso a Papa Ratzinger.
E che dire (che non sia già stato scritto) di Andrea Vannini, dj ecodemocratico graziosamente ribattezzato "Pensece" da quei simpaticoni del Pdl? L'eco-candidato capisce il potenziale di "Fb" e aggiorna status a manetta tra una foto del cane e un' iniziativa a Roccafiore.
Un altro iperpresenzialista è Roberto De Vivo del Pdl che può vantare 3000 amici.
Se dall'Udc tutto tace, il candidato Leoni ha appena debuttato su Facebook pochi giorni fa salutando "tutti i cibernauti" e dimostrando poca dimestichezza con il mezzo.
Non possiamo stavolta dimenticare gli esponenti della lista Aria Nuova per Todi a sostegno di Claudio Serafini. Indossa l'elmetto e ha il coltello tra i denti Pietro Baldassarri, un anticasta duro e puro, un po' "grillino", blogger e antiRuggiano affetto da condivisione maniacale su Facebook; al pari di Elisa Baccarelli, che è scesa nel campo virtuale solo lo scorso 15 febbraio ma ce l'ha con tutti, soprattutto con i partiti tradizioni e veniamo a scoprire dalla sua bacheca di Facebook che ha un sogno, magari goliardico, di stampo "bombarolo"!
Un vero fiume in piena è Tiziano Proietti (occhi azzurri dal Pdl), ventenne rugbista della Giovane Italia (chi??) che dalla sua pagina se la prende con Monti e con i vandali dei manifesti elettorali. Gli piacciono Giorgia Meloni, ma il ragazzo - mica scemo - mette un "mi piace" anche per la procace Monica Bellucci. "Occhi di ghiaccio" si lascia forse scappare un altro "i like" per "Benito Mussolini". Spiegategli due cosette a 'sto ragazzo che ci pare forse confuso!
Di rugbista in rugbista (ma che per caso nel prossimo Consiglio comunale si pensa di risolvere le discussioni con mischie furiose?!) Nicola Ortenzi è candidato con il Psi ma a giudicare da Facebook non sembra proprio un moderato riformista della vecchia guardia: a Fidel Castro avrebbe dato il nobel per la pace, per Che Guevara, Berlinguer e Vendola si limita a un semplice "mi piace". Insieme a quello per Massimo Buconi, ovvio!
Una sbirciatina sul profilo del bel Floriano "Costantino" Pizzichini era d'obbligo. Il presidente del consiglio comunale come immagine di copertina sceglie una foto della sua bella, mentre in basso, proprio "a sinistra a sinistra a sinistra", ne piazza una sua, riflessiva, il giorno del matrimonio. Che stesse già pensando alle elezioni?
domenica 22 aprile 2012
Fare il sindaco non è un lavoro, la sferzata a Rossini da parte della Giovane Italia
Ai pargoli della Giovane Italia non è piaciuta la scelta annunciata dal candidato del centrosinistra Carlo Rossini di sospendere la sua attività professionale qualora sarà eletto. I ruggianini nostrano si divertono a fare la morale: "Noi non crediamo nei professionisti della politica, in coloro che per trent'anni si legano ad una poltrona perchè fonte di reddito e non la lasciano piu'. Il nostro Sindaco, Antonino Ruggiano, in questi anni ci ha dimostrato come si possa fare il politico, ma non vivere di politica sulle spalle dei cittadini". Passateci la battuta: è sicuramente più facile fare politica come imprenditori miliardari, presidenti del Milan e essere anche proprietari di tv e giornali! Ecco la nota...
"In questi giorni il candidato del centrosinistra, Carlo Rossini, ha rilasciato dichiarazioni in cui afferma che, se eletto sindaco, sospenderà la sua attività professionale. Questo messaggio è quanto di piu' deleterio oggi possa arrivare dalla politica verso le giovani generazioni. Chi come Rossini ha la fortuna, che molti suoi e nostri coetani non hanno, che migliaia di padri e madri di famiglia vorrebbero, di avere un lavoro, non dovrebbe lanciare pubblicamente messaggi che relegano l'impegno professionale a margine di quello politico. La politica è servizio per il bene comune e non professione. Chi scambia l'impegno amministrativo come un approdo professionale dimostra di non capire quanta distanza ci sia tra questa mentalità ed i cittadini. Noi crediamo in una politica fatta di uomini e donne che hanno il coraggio, la forza e la volontà di continuare a dare il proprio contributo di cittadini, di lavoratori e di contribuenti. Noi non crediamo nei professionisti della politica, in coloro che per trent'anni si legano ad una poltrona perchè fonte di reddito e non la lasciano piu'. Il nostro Sindaco, Antonino Ruggiano, in questi anni ci ha dimostrato come si possa fare il politico, ma non vivere di politica sulle spalle dei cittadini. Ha dimostrato che la politica la si fa per passione, per amore verso la propria città e i propri concittadini, non per fare una carriera che non si è riusciti a costruire nel mondo del lavoro. Per questo noi giovani siamo vicini ad Antonino e lo prendiamo come esempio, perchè nonostante i suoi numerosi impegni riesce sempre a trovare il tempo per noi, le generazioni future, per trasmetterci la sua passione, la sua trasparenza e la sua onestà.
Giovane Italia Todi"
sabato 21 aprile 2012
Il Pd sui conti dell'amministrazione
Se Ruggiano ripete ai suoi incontri, come un santone indiano, "le chiacchiere stanno a zero" ancora "le chiacchiere stanno a zero" e ancora e ancora a non finire. Oggi gli fa coro il Pd che, facendo il verso al motto di moda anche tra i ruggianones, esordisce :"le tasche dei cittadini stanno a zero!". E poi giù -nella nota che segue- a sciorinare una quantità di numeri e dati da far impallidire gli ingegneri della Nasa. Bilanci, relazioni, revisori, entrate, uscite e chi più ne ha più ne metta. Noi pubblichiamo il comunicato dei democrats. Buona lettura...
Continuiamo a leggere fantasiose cifre riguardanti il bilancio del Comune di Todi negli anni dell’amministrazione di centrodestra. Ognuno tra Sindaco,assessori e consiglieri dà numeri diversi,a dimostrazione che si tratta di dati o parziali o letteralmente inventati .Noi non sappiamo quali atti abbiano consultato, noi abbiamo visionato le relazioni allegate ai bilanci preventivi e consuntivi dei revisori dei conti, consegnate a tutti i consiglieri comunali e parte integrante delle delibere di approvazione dei conti. Queste relazioni riportano dati molto differenti.
A pagina 20 della relazione al consuntivo 2009 si certifica che le spese correnti per il 2007 sono state pari a 16.875.566,14, per il 2008 sono state 16.516.094,79, nel 2009 sono state 16.876.724,22 , mentre a pagina 21 della relazione al consuntivo 2010 le spese correnti sono state 15.909.264,08. Per il 2011 possediamo solo i dati provvisori certificati dai revisori dei conti, nonostante il 30 aprile c.m. scadano i termini per l’approvazione del consuntivo. La spesa corrente preventivata è stata di 16.438.809,00 euro.
Nel 2010 il Comune di Todi, avendo perso il ruolo di Comune capofila dell’ambito sociale della Media Valle del Tevere, non ha più iscritto a bilancio i trasferimenti regionali per i servizi sociali di ambito pari a circa 800/900, mila euro, in alcuni anni superiori al milione.. Da ciò ne discende che la spesa corrente per il 2010 e il 2011, sommando a 15.909.264,08 e a 16.438.809,00 gli 800/900 mila euro andati al Comune di Marsciano, sarebbe stata pari a quella del 2007 se non superiore.
E aver perso il ruolo di Comune capofila dell’ambito sociale della Media Valle Del Tevere ed i relativi finanziamenti regionali non può certo essere considerata una azione positiva e virtuosa.
Ma gli attuali amministratori tacciono sull’andamento delle entrate tributarie, cioè quelle derivanti da tasse ed imposte pagate dai cittadini.
Nel 2010 ammontavano a 6.751.743,74 euro, nel 2011 a 10.677.074,04, nel 2012 10.780.000,00.
Com’è evidente dalle cifre tra il 2010 e il 2012 dalle tasche dei cittadini sono state tolte 4 milioni di euro.Come al solito le chiacchiere del centro-destra non fanno frittelle e le bugie hanno le gambe corte e il naso lungo . Mentre le tasche dei cittadini stanno a zero!!!
Partito Democratico di Todi
TodiSpia intervista: Ottavio Nulli Pero
Si parla di tutto e di più in questa intervista con Ottavio Nulli Pero. Si parla di Ruggiano, di Rossini, di Serafini, di Leoni. Si parla di partiti, di confronti e di elezioni (ovviamente).Ma sopratutto si parla di politica. L'"ex" sindaco torna a farsi sentire in questa lunga chiacchierata che vuole anche offrire ai lettori una riflessione da parte di chi sta osservando questa campagna elettorale senza esserne direttamente coinvolto. Buona lettura...
Insomma noiosetta questa campagna elettorale no?
"Si, abbastanza. Direi anche troppo".
Ruggiano aveva annunciato di voler fare, come è nel suo stile, fuoco e fiamme contro la sinistra umbra e tuderte ma per il momento non pare intenzionato a tirare fuori le unghie, anzi. Come mai secondo lei?
"Perché avrebbe sbagliato. In fondo Lui è il Sindaco che chiede di essere riconfermato. Credo che attaccare sia nell’interesse di chi intende sostituirlo. Attaccare chi non governa non è mai una buona strategia. E’ invece giusto difendere il proprio operato".
E Rossini? Secondo lei pagherà la scelta di impostare una campagna elettorale dai toni
bassi, quasi muti?
"I toni bassi sono un segno di civiltà. A mio parere sono i temi del dibattito in generale che viaggiano su toni bassi".
Che portata potrebbe avere il movimento di Aria Nuova per Todi? E a chi, tra Rossini e Ruggiano, potrebbe fare più male?
Ad oggi il successo o meno di Aria Nuova è ancora indecifrabile. Qualunque ipotesi potrebbe essere clamorosamente smentita. Tra pochi giorni ne sapremo molto di più. In ogni caso penso che” l’eventuale danno” sia distribuito quasi equamente
Insomma alla fine l'Udc ha deciso di correre da sola. Che idea si è fatto della lista? Per poco e lei non sarebbe stato uno dei quattro candidato a sindaco..
"Ripeto che mi è stato chiesto ed ho rinunciato ringraziando con gratitudine. Ho rinunciato, per motivi personali, e poi perché non esisteva la condizione per portare avanti un mio progetto che era quello di mettere insieme tutte le forze moderate ma determinate , ed accomunate da un progetto idoneo al rilancio della città;senza trascurare il realismo e la sintonia con i tempi difficili che le attività economiche ,i cittadini e le famiglie stanno attraversando. Dando perciò priorità assoluta al lavoro,ai servizi, al contenimento di tasse e tariffe. A mio giudizio è l’ unico modo per dare risposte concrete,oggi, alle domande dei cittadini.In questa cornice, è urgentissimo incardinare anche i sistemi di tutela del cittadino e di governo della città. Su questo versante, la crisi ci induce a ripensare e molto. E questo perché vedo che il bipolarismo ideologico è in affanno a tutti i livelli . E lo sarà sempre di più. Come sono in affanno i sistemi di Governo. Alla fine il governo dei tecnici a livello nazionale è diventata una necessità; ma non per uscire dalle
difficoltà economiche ma da quelle politiche di Governo del Paese. Ed i tentativi di dialogo su di una riforma del sistema elettorale lo stanno dimostrando. Prima era una anomalia italiana la frammentazione, oggi lo è la “gabbia” del bipolarismo, perché sta affossando parte del pensiero migliore, della nostra tradizione politica. Se si iniziasse a declinare il senso di altri percorsi la politica se ne avvantaggerebbe certamente.Todi avrebbe potuto rappresentare anche un laboratorio politico da sperimentare. E già questo sarebbe stato molto per la città".
Non crede si debba fare un confronto pubblico tra i quattro candidati?
"Penso proprio di si; magari rifuggendo dalle modalità tradizionali".
Il sette maggio chi vincerà?
"Ho una mia idea ,ma per correttezza ritengo di “avvalermi della facoltà di non rispondere.”.
venerdì 20 aprile 2012
Ponte di Monte Molino, parlano gli uomini di Serafini
Lavori nelle ore notturne per creare meno disagi possibili per gli abitanti della zona in cui insiste il ponte di Montemolino. Questa la proposta di Aria Nuova per Todi alla luce dell'incontro pubblico che si è tenuto nei giorni scorsi con i residenti in merito ai lavori che interesseranno il ponte e che potrebbero portare enormi problemi ad uno snodo importante di collegamento tra i comuni di Todi, Fratta Todina e Monte Castello di Vibio. Ma non temete cari lettori, arriva-come da copione-anche la sferzata polemica contro Antonino da parte dei supporters di Claudio Serafini: "Nella stessa riunione ormai celebre, il sindaco tuderte Ruggiano attribuendo motivazioni di ordine elettorale non era presente, al suo posto l’assessore al Bilancio Ciani che ha esordito con codeste parole, “il sindaco mi ha detto di venire a questa assemblea ma io sono l’assessore al Bilancio, era più opportuno mandare qui quello ai Lavori Pubblici, non so nulla di tutto ciò”. Uno spettacolo impietoso guarnito chiaramente dalla scena pressoché muta dei sindaci restanti di Monte Castello di Vibio e Fratta Todina". Buona lettura.
“TUTTO TACE SUL PONTE DI MONTEMOLINO”
I cittadini del comprensorio interessato chiedono risposte che ahinoi tardano ad arrivare
TODI, – Riusciremo mai a scoprire quali siano le intenzioni delle amministrazioni comunali del territorio coinvolte nella pratica “ponte di Montemolino” relativamente alla probabile opera di consolidamento del ponte stesso? E’ di qualche giorno fa l’adesione del Comitato civico Aria Nuova per Todi ad un’assemblea pubblica svoltasi a Madonna del Piano di Monte Castello di Vibio improntata sul tema del Ponte di Montemolino. Dalla stampa si constata che la Provincia di Perugia abbia nell’agenda l’opera di consolidamento in acciaio del ponte medesimo caratterizzato da fenomeni di corrosione e quindi estremamente pericoloso. Qualche tempo fa per porre un rimedio parziale a questa problematica si era installato un semaforo che avesse fatto procedere la strada a doppio senso alternato così come una strada a senso unico in maniera tale da ridurre il peso di autovetture che si fossero dirette sul ponte contemporaneamente. Una misura tampone questa del semaforo, null’altro. Qual è il problema odierno? Si scopre sempre tramite stampa che la procedura di consolidamento avrebbe una durata di circa 100 giorni e la domanda che sorge spontanea è questa: chi copre i disagi? La risposta del Comitato civico Aria Nuova per Todi è diretta e semplice. Chiediamo alle amministrazioni comunali coinvolte, Todi, Monte Castello di Vibio e Fratta Todina che così come vanno gestiti nel resto d’Italia gli appalti delle grandi opere pubbliche come autostrade, ferrovie, ecc. i lavori debbano essere svolti nelle ore notturne. Altrimenti chi glielo va a spiegare alla popolazione locale, lavoratori, commercianti, imprenditori, agricoltori, ecc. che la strada che si riversa e collega le altre realtà tramite il ponte di Montemolino non sarà percorribile per 100 giorni? Vi immaginate minimamente il livello di disagi che ciò potrà comportare? Inoltre, altra questione comparsa nell’iniziativa sopra citata presso Madonna del Piano, qualcuno può minimamente spiegarci quale sia la valutazione costi-benefici di questo intervento di consolidamento di un ponte sorto nel 1921? Come saranno svolti inoltri i lavori di consolidamento, saranno considerate solo le strutture orizzontali? E quelle verticali? Non vorremmo che la solita questione di mancanza di informazione e di coinvolgimento delle popolazioni locali nelle fasi di decisione di politiche pubbliche mascheri ancora una volta inefficienze ed impreparazione di organi preposti a tali tipi di opere. Non è finita qui, lo scandalo maggiore è da attribuire alla vergognosa e inspiegabile mancata conoscenza di notizia alcuna da parte dei sindaci di Todi, Monte Castello di Vibio e Fratta Todina. Nella stessa riunione ormai celebre, il sindaco tuderte Ruggiano attribuendo motivazioni di ordine elettorale non era presente, al suo posto l’assessore al Bilancio Ciani che ha esordito con codeste parole, “il sindaco mi ha detto di venire a questa assemblea ma io sono l’assessore al Bilancio, era più opportuno mandare qui quello ai Lavori Pubblici, non so nulla di tutto ciò”. Uno spettacolo impietoso guarnito chiaramente dalla scena pressoché muta dei sindaci restanti di Monte Castello di Vibio e Fratta Todina che non hanno saputo minimamente rispondere alle domande poste dai cittadini. Stendiamo un velo pietoso. Com’è possibile non essere al corrente di queste cose? Detto ciò il Comitato civico Aria Nuova di Todi che in questo momento pur essendo impegnato nella campagna elettorale in appoggio a Claudio Serafini, non si sottrae così come Ruggiano alle domande dei cittadini ed auspica un futuro e quanto mai prossimo incontro con la cittadinanza per discutere dei medesimi problemi, magari con l’intervento di figure istituzionali come Provincia di Perugia e Regione dell’Umbria oltre ai Comuni interessati.
Accordi elettorali in caso di ballottaggio? No grazie. Il centrodestra è chiaro
Accorducoli? Neanche per sogno, o almeno non per il momento. A dirlo in una nota è la coalizione di centrodestra che mette le mani avanti e sbarra la strada a chi (Aria Nuova per Todi) già poneva delle "conditio" in caso di ballottaggio. I Ruggianones non accettano l'offerta (che poi sarebbe stata la firma del programma della lista in sostegno di Serafini) e vanno avanti come se niente fosse. Per gli uomini di Ruggiano non ci sono accordi da fare e dicono di voler "andare avanti sulla strada tracciata sino ad oggi". I valori del centrodestra non sarebbero "negoziabili" e non c'è spazio per accordi dell'ultima ora tipici di una "vecchia politica". Ecco la nota, buona lettura...
Le forze politiche che compongono la coalizione di centro destra , Pdl, Cattolici Uniti per Todi, lista Ruggiano, Fli, ribadiscono il proprio impegno a sostegno del candidato Sindaco Antonino Ruggiano e del programma con il quale si governerà nella prossima legislatura.
L'avvio di campagna elettorale si è caratterizzata per una grande partecipazione di cittadini a tutte le iniziative organizzate dal Sindaco Ruggiano, dimostrazione del crescente entusiasmo e della fiducia nel candidato e nella coalizione.
Tutto ciò a conferma delle scelte fatte sin qui della necessità di andare avanti sulla strada tracciata sino ad oggi.
Il nostro programma, le idee ed i valori che sono alla base di esse non sono negoziabili, né il desiderio di vincere una campagna elettorale può portare a ragionare su schemi e compromessi che non appartengono all'idea che noi abbiamo della politica e di come si amministra un Comune.
I giochi ed i giochetti della vecchia politica non albergano nel nostro mondo e se qualcuno pensa di giocare ruoli da terzo incomodo, stiano sicuri gli elettori, non troverà sponde nella nostra alleanza.
Va in scena il non faccia a faccia
La notizia deve ancora trovare conferme, ma sembrerebbe che questo pomeriggio l'ensamble dei professionisti e dei tecnici tuderti incontreranno i 4 candidati a sindaco: ma chi si attende il primo vero faccia a faccia sarà deluso. L'incontro, promosso anche su facebook - http://www.facebook.com/events/422224574473296/ potrebbe essere pubblico e si terrà all'hotel Villa Luisa.
Nulla di strano si dirà. Siamo in campagna elettorale. E' del tutto normale che una fetta importante e prestigiosa della società tuderte voglia fare il punto su edilizia, impresa ed economia e per questo chiede un incontro tra coloro che sognano di diventare sindaco. Bravi quindi gli organizzatori dell'appuntamento. Ma oggi non ci sarà però, come detto, alcun faccia a faccia tra i quattro.
Queste le (kafkiane) indiscrezioni. I candidati entreranno a partire dalle 15.30 scaglionati 45 minuti circa l'uno dall'altro tutti separatamente.
Quello che poteva essere un confronto si trasformerà in un surreale incontro a tempo determinato. Insomma, siamo al limite del teatro dell'assurdo.
La domanda però, se quanto da noi appreso corrispondesse al vero, sorge spontanea: perché si assisterà a tutto questo? E' stata una scelta degli organizzatori (in tal caso criticabile, ma legittima) o qualcuno dei candidati non ha voluto il confronto? Le voci spingono in questa direzione.
E perché - lasciando per un attimo da parte l'evento di oggi pomeriggio- non si è riusciti ancora a far stare Ruggiano, Rossini, Serafini e Leoni tutti seduti attorno allo stesso tavolo? Ci sarà modo nei prossimi giorni? Noi, ovviamente, lo speriamo e siamo pronti a seguirlo in tutti i modi possibili e immaginabili.
A Todi, come è noto anche ai sassi, ci sono quattro candidati, quattro idee di città differenti, quattro modi di voler governare completamente diversi. A metà di questa spenta campagna elettorale un confronto a 4 sarebbe opportuno. Una campagna elettorale fatta solo di comitati elettorali, comunicati stampa spot, cartelloni, santini e visite domiciliari è veramente troppo poco. Todi, per mutuare un vecchio slogan, merita di più. Non un agguato per nessuno dei candidati ma, semmai, un momento importante per la vita democratica del nostro comune. Come si fa nelle altre città... è chiedere troppo?
Nulla di strano si dirà. Siamo in campagna elettorale. E' del tutto normale che una fetta importante e prestigiosa della società tuderte voglia fare il punto su edilizia, impresa ed economia e per questo chiede un incontro tra coloro che sognano di diventare sindaco. Bravi quindi gli organizzatori dell'appuntamento. Ma oggi non ci sarà però, come detto, alcun faccia a faccia tra i quattro.
Queste le (kafkiane) indiscrezioni. I candidati entreranno a partire dalle 15.30 scaglionati 45 minuti circa l'uno dall'altro tutti separatamente.
Quello che poteva essere un confronto si trasformerà in un surreale incontro a tempo determinato. Insomma, siamo al limite del teatro dell'assurdo.
La domanda però, se quanto da noi appreso corrispondesse al vero, sorge spontanea: perché si assisterà a tutto questo? E' stata una scelta degli organizzatori (in tal caso criticabile, ma legittima) o qualcuno dei candidati non ha voluto il confronto? Le voci spingono in questa direzione.
E perché - lasciando per un attimo da parte l'evento di oggi pomeriggio- non si è riusciti ancora a far stare Ruggiano, Rossini, Serafini e Leoni tutti seduti attorno allo stesso tavolo? Ci sarà modo nei prossimi giorni? Noi, ovviamente, lo speriamo e siamo pronti a seguirlo in tutti i modi possibili e immaginabili.
A Todi, come è noto anche ai sassi, ci sono quattro candidati, quattro idee di città differenti, quattro modi di voler governare completamente diversi. A metà di questa spenta campagna elettorale un confronto a 4 sarebbe opportuno. Una campagna elettorale fatta solo di comitati elettorali, comunicati stampa spot, cartelloni, santini e visite domiciliari è veramente troppo poco. Todi, per mutuare un vecchio slogan, merita di più. Non un agguato per nessuno dei candidati ma, semmai, un momento importante per la vita democratica del nostro comune. Come si fa nelle altre città... è chiedere troppo?
giovedì 19 aprile 2012
Valentini all'attacco: "Rilanciare Todi"
Prima nota, nota fiume. Come vuole la tradizione. Si sveglia a metà campagna elettorale il prode coordinatore del circolo di Collevalenza Manuel Valentini oggi candidato nella lista del Pd. Parla di tutto: economia, occupazione, turismo, cultura e anche ambiente (sconfinando volontariamente nel campo dell'amico-rivale Vannini?). In queste righe, molte per la verità, c'è una idea di città che magari può essere condivisibile o meno ma le proposte circa l'occupazione e il lavoro non sono affatto banali. La domanda però sorge spontanea: Valentini parla come se il centrosinistra a Todi fosse stato all'opposizione da decenni e la città fosse in mano da tempo immemore ad un centrodestra che l'ha portata sull'orlo del baratro...Le cose forse non stanno proprio così...Buona lettura...
UN DOVERE ASSOLUTO, RILANCIARE TODI!
A Todi servono progetti seri di Crescita e di Sviluppo. Credo che sia una città con delle grandi potenzialità inespresse o non utilizzate completamente. La crisi che stiamo vivendo ci obbliga a pensare in modo diverso. Ci obbliga a parlare e credere in progetti che riescano a Rilanciare e Sviluppare una Todi ormai troppo chiusa e troppo dimenticata. Sono sicuro che nella nostra città ci sono competenze, professionalità, esperienze che devono essere ancora valorizzate e che possono dare un contributo fondamentale alla sua rinascita.
Dobbiamo parlare di Sviluppo Economico!Quindi parlare d’imprese. E’ un momento particolarmente complicato e noi dobbiamo riuscire, in ogni modo, a stargli accanto. Parlo delle grandi, medie ma anche piccole imprese; parlo delle microimprese a conduzione famigliare, le ditte individuali e le attività commerciali ed artigiane, cioè tutto il nostro tessuto economico. Deve essere primario nell’agenda di chi amministra Todi il Lavoro e i Lavoratori in tutte le sue varianti. Sono loro la spina dorsale della nostra economia! Una buona Amministrazione deve stare accanto al proprio tessuto produttivo, ad esempio, con uno sportello a Todi di Sviluppumbria, per il sostegno alle imprese, si potrebbe offrire ai cittadini una risposta immediata e "sul campo" ad ogni tipo di esigenza. Sarebbe importante creare un Tavolo permanente delle Imprese e del Lavoro. Si può pensare a rendere più appetibile la zona industriale tuderte con agevolazioni per le aziende interessate, ma soprattutto con un serio potenziamento delle infrastrutture, partendo necessariamente dalle reti stradali. E’ necessario internazionalizzare le imprese ragionando in termini di Distretto e di Media Valle del Tevere (in questo Todi potrebbe ricoprire benissimo il ruolo di comune capofila). Proteggere il Lavoro, in un mondo così globalizzato, vuol dire unire le forze per essere sempre più competitivi. Tutto questo va fatto ascoltando e facendo partecipare gli attori economici che, in questi settori, sono sul campo tutti i giorni. Nessuno meglio di loro conosce le problematiche e può dare un contributo fondamentale per le soluzioni e per la nascita di nuovi progetti. La politica autoreferenziale chiusa nelle stanze non produce niente! Il traguardo è aiutare chi nel mondo del lavoro c'è, ma anche chi deve ancora entrarci. Sostenere i giovani!.. sostenerli nei loro progetti di auto-imprenditorialità, sostenerli nel fare impresa, valorizzare i loro programmi, attuare piani per il lavoro femminile, e sostenere le giovani famiglie ed, in generale, tutti coloro che si stanno costruendo, con fatica, un futuro.
Ma soprattutto dobbiamo essere dalla parte di tutte quelle categorie, che in momenti come questi, hanno bisogno di Istituzioni serie ed affidabili al loro fianco. Ma non solo. E’ fondamentale pensare a lungo termine ed essere i promotori di Progetti di Sviluppo per il nostro territorio. Progetti che rilancino l’economia che ha bisogno di guardare oltre la crisi. Da dove partire per fare questo? Dal patrimonio, unico, che possiede TODI. La sua bellezza, il suo territorio, le sue competenze, la sua storia, la sua gente.
Dobbiamo parlare di Turismo offrendo agli ospiti che vengono a visitare le nostre terre dei servizi di qualità sempre maggiore. Rilanciare il Turismo a Todi significa rendere più fruibile ed accessibile il nostro Patrimonio; creare eventi, promuovere appuntamenti annuali che valorizzino la storia, affascinante ed antichissima, della nostra città sfruttando appieno le nuove tecnologie, ma anche rilanciare e sviluppare i Circuiti del Paesaggio dimenticati ormai da troppo tempo. E’ necessario un Consorzio Turistico attivo per gli operatori di tutto il territorio ed anche mettere insieme queste esperienze, in una Rete di collaborazione con le realtà a noi affini e confini, così che si riesca a rispondere in modo accurato ad una domanda turistica variegata e di qualità. Cercare di essere un punto di riferimento per ogni tipo di turismo, anche quello di "nicchia" come il trekking, l'equitazione, mountain bike (ecc..), coinvolgendo così tutti i tecnici del settore.
Dobbiamo parlare di Ambiente!.. e non mi riferisco solo al mantenimento delle bellezze paesaggistiche di tutto il tuderte, ma m'interessa anche come si possa produrre e sviluppare economia in modo sano e “verde”. Bisogna puntare sulle enormi potenzialità del nostro territorio, parlare con tutti gli attori economici e con quell’associazionismo che vive di esso; metterli intorno ad un tavolo e sviluppare insieme a loro progetti per il potenziamento del nostro Patrimonio, collaborando incessantemente con le istituzioni Sovracomunali. Percorrendo questo filone non si può non passare, doverosamente, per il rilancio dell'agroalimentare. È importantissimo far conoscere il più possibile il nostro territorio ed i suoi prodotti qualitativamente eccellenti! Penso a quanto sia necessario far entrare Todi nei circuiti delle "Città de l'Olio", organizzare corsi per tutti gli operatori del settore, stendere una mappatura dei prodotti locali con piani di lancio, per farli conoscere nel mondo.
E quindi poi parlare di Cultura. Una Cultura non solo rivolta al turista ma una Cultura rivolta a noi cittadini. Organizzare rassegne teatrali tutto l’anno, coinvolgere in manifestazioni annuali e periodiche quegli incredibili laboratori di inventiva e creatività che sono le nostre Compagnie Teatrali “amatoriali”. D'estate è necessario organizzare eventi anche nei centri più piccoli, non solo per valorizzare luoghi che sono vere perle nascoste, ma anche per coinvolgere nelle manifestazioni culturali più cittadini possibile. Ma Cultura vuol dire anche mantenere, potenziare e rendere sempre più fruibile il nostro Patrimonio Culturale. Il beni che il nostro passato ci ha tramandato vanno conservati e salvaguardati. Dobbiamo però anche proteggere e difendere tutto quel Patrimonio Materiale ed Immateriale che è il nostro territorio, le nostre tradizioni, i prodotti della terra , la nostra storia, il nostro stile di vita.
Questi sono a mio parere i nostri punti inderogabili. È un progetto ambizioso, un progetto che non si ferma ai prossimi anni ma pensa ad un’altra Todi, una Todi Viva, che possa garantire ai cittadini un presente ed futuro migliore!
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